Xbox Series X/S ad un mese dal lancio: cosa ci ha convinto e cosa no

Vediamo se Microsoft in questo mese è riuscita a convincerci con Xbox Series X/S o se c'è ancora qualcosa da perfezionare in futuro.

SPECIALE di Peter Vogric   —   17/12/2020
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È trascorso ormai un mese in compagnia di Xbox Series X con la quale abbiamo abbracciato la nuova generazione Microsoft. Avendo perso un po' l'entusiasmo iniziale e potendo ragionare a mente più fredda, vogliamo rivedere gli elementi analizzati in sede di recensione per vedere cosa ci ha convinto e quali elementi invece ci hanno deluso in questo mese di utilizzo. Siamo sicuri che Microsoft stia lavorando a pieno regime per curare ogni aspetto e risolvere qualsiasi problema presente al lancio, quindi in futuro ci aspettiamo dei notevoli miglioramenti alle diverse criticità elencate in questo articolo. D'altronde poche console escono nella loro forma perfetta al lancio. Sappiamo infatti che l'apice di ogni macchina da gioco viene raggiunto alla fine del suo ciclo vitale, quindi diamo del tempo a Microsoft per perfezionare il già ottimo lavoro svolto su Xbox Series X con il rilascio di nuovi aggiornamenti software e soprattutto tanti videogiochi di qualità. Oggi però vogliamo fare il punto della situazione a circa un mese dall'arrivo sul mercato di questo mostro di potenza, racchiuso in un design pulito ed innovativo. Vediamo se Microsoft è riuscita a convincerci o meno con Series X, senza trascurare la sua sorella minore Xbox Series S.

Cosa ci ha convinto

Dopo diversi passi falsi fatti nel corso dell'ultima generazione, Microsoft è riuscita a progettare una console di tutto rispetto. Xbox Series X è indubbiamente un gioiello, assemblato con delle trovate ingegneristiche davvero notevoli. La sua forma compatta ed innovativa ci ha convinto a pieno trovandosi a suo agio in qualsiasi salotto o postazione da gioco. L'hardware della "console più potente al mondo" è stato perfettamente racchiuso da una scocca opaca veramente molto elegante con un unica presa d'aria superiore che gestisce in maniera eccellente la dissipazione del calore. In termini di silenziosità infatti è la migliore console presente sul mercato. Nel mese di utilizzo caratterizzato da lunghe sessioni di gioco non abbiamo mai sentito alcun rumore prodotto dalla console. Siamo quindi veramente soddisfatti da questo punto di vista, anche se bisogna ammettere che non abbiamo avuto modo di provare un vero gioco di nuova generazione in quanto non presente al lancio.

Una volta accesa l'Xbox Series X ci ha fatto subito sentire a casa. La dashboard è esattamente la stessa vista sulle console della famiglia Xbox One. Se questo potrebbe sembrare un difetto o una mancata evoluzione, siamo rimasti comunque soddisfatti dalla sua pulizia e reattività. Sapevamo come utilizzare ogni suo elemento senza particolare sforzo e anche se c'è indubbiamente un ampio margine di miglioramento, ci siamo sentiti da subito a nostro agio nella navigazione tra i menu e impostazioni.

Il vero punto di forza che ci ha trasportato nella nuova generazione è stato però il Quick Resume. La funzione utilizza il disco a stato solido della console per mantenere in memoria diversi titoli giocati precedentemente. In questo modo possiamo riprendere esattamente da dove gli avevamo sospesi, senza dover passare dal menu principale e caricare la partita. La rapidità e semplicità con la quale è possibile svolgere queste operazioni è veramente disarmante e cambia notevolmente il modo nel quale viene utilizzata la console. Nelle scorse settimane ci siamo trovati a spegnere la macchina da gioco anche per soli dieci minuti, perché sapevamo che al nostro ritorno in pochi secondi potevamo riprendere da dove abbiamo sospeso la nostra sessione. Allo stesso modo ci è piaciuto tanto poter passare da una partita impegnativa a Sekiro: Shadows Die Twice e farci un rapido match con l'amico a FIFA, per poi ritornare esattamente dove eravamo rimasti nel titolo From Software. Sotto questo punto di vista, sempre grazie all'ottimo SSD dell'Xbox Series X, anche i caricamenti dei videogiochi sono stati notevolmente velocizzati, migliorando indubbiamente l'esperienza di gioco. Seppure non abbiamo più il tempo di preparare il caffè o andare in bagno durante un viaggio rapido su The Witcher 3, avere dei caricamenti rapidi è sicuramente un gradito miglioramento, finalmente presente su questa nuova generazione.

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Microsoft da qualche anno è diventata una forte sostenitrice della retrocompatibilità. La funzione è presente anche su Xbox Series X dove raggiunge indubbiamente il suo apice in termini di compatibilità e prestazioni. I videogiochi di vecchia data riescono a godere di una nuova giovinezza su Xbox Series X, grazie a delle ottimizzazioni portare direttamente dall'hardware e software della console, senza il diretto intervento degli sviluppatori. Poter giocare ai titoli già ottimi su Xbox One X con un framerate e risoluzione maggiorata ci ha sicuramente fatto piacere. Vedere Monster Hunter: World oppure un Shadow of Tomb Raider finalmente a 60 fotogrammi al secondo cambia veramente il modo nel quale viene fruito un determinato videogioco. Lo stesso avviene con titoli meno recenti, appartenenti alla generazione Xbox 360 o addirittura della primissima Xbox uscita nei primi anni 2000. Complessivamente quindi Microsoft riesce ad offrire la migliore esperienza di retrocompatibilità disponibile su console ed è sicuramente un enorme punto di forza per questa Xbox Series X, che in questo mese di gioco ci ha fatto riscoprire ed apprezzare maggiormente tanti titoli del passato.

Xbox Series X Recensione 8

Passiamo ora ai videogiochi disponibili su Xbox Series X, dove domina l'attenzione il popolare catalogo offerto dal Game Pass. Con l'abbonamento attivo da diversi mesi, ci siamo ritrovati con l'intera libreria proposta da questo servizio, disponibile sulla nuova console da gioco. Questa è stata sicuramente una piacevole sorpresa, perché nel recente passato durante un salto generazionale, eravamo abituati a lasciarci alle spalle tutti i titoli posseduti precedentemente. Avere tra le mani una console con una libreria così ampia ha attenuato leggermente la percezione del passaggio alla next-gen, ma al contempo ci ha regalato numerose ore d'intrattenimento già al lancio della console.

Settimana dopo settimana stanno arrivando nuove gradite aggiunte al catalogo e non possiamo che esserne felici, soprattutto in ottica futura, quando cominceranno ad approdare anche le esclusive degli studi Microsoft in maniera completamente gratuita al giorno del lancio. Il Game Pass rappresenta anche un'ottimo modo per mostrare le potenzialità dell'ecosistema Microsoft, del quale fanno parte il PC e i dispositivi mobili connessi tramite il cloud. Avere un PC nella nostra postazione da gaming ed una console in salotto, che comunicano perfettamente tra di loro con la sincronizzazione dei salvataggi e degli acquisiti effettuati all'interno dell'ecosistema, è sicuramente un notevole vantaggio del quale può godere solamente Microsoft. Se ci aggiungiamo anche uno smartphone Android con il quale ci connettiamo sempre al medesimo titolo tramite xCloud, lasciato in sospeso prima sul PC e poi sulla console, il senso di continuità offerto si sente a pieno.

Cosa non ci ha convinto

Arrivati a questo punto dobbiamo iniziare a parlare degli aspetti meno convincenti di Xbox Series X. Vogliamo sottolinearlo ancora: queste critiche vengono effettuate per lo stato attuale della console, ad un mese dal suo arrivo sul mercato. Indubbiamente molte di queste problematiche verranno risolte in futuro, ma ora lo stato hardware e software della console è il seguente.

Partiamo quindi dalla potenza di calcolo, tanto lodata da Microsoft, quanto mal sfruttata dagli sviluppatori. Come avevamo già evidenziato nel nostro speciale, numerosi videogiochi multipiattaforma al lancio non riescono a pareggiare le prestazioni della concorrenza. Certamente non ci aspettavamo questo risultato dalla console più potente al mondo, quindi non possiamo evitare di esprimere il nostro disappunto. Acquistando Xbox Series X volevamo avere il massimo da ogni titolo multipiattaforma, invece siamo rimasti un po' con l'amaro in bocca sotto questo aspetto. Anche per quanto riguarda la gradita funzione di retrocompatibilità, con alcuni videogiochi come Sekiro: Shadows Die Twice, il software rimane ancorato alle limitazioni imposte dagli sviluppatori per le macchine da gioco della scorsa generazione. Queste non portano a dei vantaggi su Series X, pur essendo perfettamente capace di garantirli, come dimostrato anche dalla concorrenza.

Agli occhi di un videogiocatore meno esperto, molte novità introdotte da Microsoft in questa Xbox Series X potrebbero facilmente passare in secondo piano. Se da una parte accendendo la console di nuova generazione ci siamo subito sentiti a nostro agio, ritrovando tutto quello che avevamo precedentemente nell'ecosistema Xbox, non possiamo dire di essere rimasti piacevolmente stupiti dalle novità portate. Questo ha reso la transizione meno dolorosa e difficile, ma al contempo meno emozionante e ricca di novità da sperimentare. Cambiando semplicemente l'unità di calcolo ed il disco a stato solido su Xbox One X (se fosse possibile farlo come accade su PC), ottenevamo il medesimo risultato. La dashboard è la stessa, i giochi sono sempre quelli, i servizi pure e anche il controller non è cambiato.

Parlando proprio del controller, volevamo evidenziare come quest'ultimo sia forse rimasto troppo ancorato al passato, a seconda dei punti di vista. Microsoft negli ultimi anni ha svolto un eccellente lavoro per il controller Xbox, grazie ad una buona ergonomia e all'ottimo feedback dei tasti. Ancora una volta però mancano delle novità attese in un salto generazionale, infatti oltre al tasto dedicato alla condivisione e qualche piccolo ritocco, il pad è essenzialmente identico a quello della famiglia Xbox One. Sono stati mantenuti anche i difetti più criticati degli ultimi anni, come l'utilizzo delle pile fornire energia al pad. Noi sinceramente apprezziamo il fatto di poter utilizzare questo metodo di ricarica, perché ci permette di cambiare la batteria del controller quando si degrada, mentre con altri pad non è possibile farlo. Microsoft però dovrebbe includere il "Play and Charge Kit" nella confezione del pad per rimanere al passo con i tempi da questo punto di vista. I tasti del controller ci sono sembrati poi un po' troppo rumorosi, caratteristica sicuramente evitabile con una migliore implementazione. Potevano implementare anche i tasti nella parte bassa, come hanno fatto con il controller Elite, per portare un po' di aria fresca in questa next-gen.

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Infine arriviamo alla vera nota dolente di questa Xbox Series X: i videogiochi. Ritrovare la libreria di Game Pass è stato un vero piacere, ma non poter sfruttare a pieno la potenza della console tramite un videogioco esclusivo pensato per questo hardware è stata una vera delusione. Tutto sommato siamo felici che Halo Infinite sia stato rimandato, perché soffriva di notevoli problemi tecnici ed è giusto che vengano sistemati prima del lancio. Avere una macchina di nuova generazione senza giochi di nuova generazione è però piuttosto deludente. Abbiamo trascorso l'ultimo mese recuperando i titoli più datati, cercando di colmare questo senso di vuoto grazie alla retrocompatibilità. Nel Game Pass si trova sempre qualche chicca in grado di regalarci ore di divertimento, ma comunque non riesce a giustificare la mancanza di una vera esclusiva che mostri i muscoli della console. Purtroppo l'inizio del prossimo anno non sembra molto più promettente, infatti Microsoft non ha ancora rivelato delle date di lancio per i suoi prossimi titoli esclusivi come Forza Motorsport, Fable e Avowed. Dopo l'acquisizione di Bethesda le intenzioni di Microsoft sembrano piuttosto chiare: garantire un parco titoli di tutto rispetto agli abbonati del Game Pass. Chissà però quanto ci metteranno effettivamente ad arrivare tra le nostre mani.

Xbox Series S

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Dulcis in fundo vogliamo dedicare un paragrafo alla sorella minore: Xbox Series S. Pensata e creata per portare next-gen nei salotti dei consumatori ad un prezzo decisamente più accessibile, ha da subito catturato la nostra attenzione. Con Xbox Series X non condivide solamente delle caratteristiche simili, ma anche numerosi pregi e difetti analizzati poc'anzi.

Pure in questo caso Microsoft infatti è riuscita a progettare un design di tutto rispetto per Xbox Series S, grazie ad una forma piccola e compatta, senza rinunciare ad un ottimo sistema di dissipazione del calore. La dashboard, i videogiochi, la retrocompatibilità ed il controller sono esattamente gli stessi disponibili per la versione più potente, chiaramente con qualche piccolo compromesso. Siamo rimasti un po' delusi dalla potenza di calcolo offerta, perché già al lancio fatica a gestire al meglio i videogiochi multipiattaforma presenti. A livello di prestazioni in termini di risoluzione e framerate si avvicina infatti di più all'Xbox One X che all'Xbox Series X. Questo ci ha fatto da subito preoccupare per il futuro di questa macchina da gioco, che potrebbe non godere affatto della stessa qualità visiva a discapito della risoluzione come promesso da Microsoft, ma potrebbero volerci ulteriori "sacrifici" grafici.

Similmente la capienza del disco a stato solido è veramente molto ridotta, soprattutto perché la console si presenta senza il lettore ottico. Con meno di 500 GB a disposizione, l'acquisto di una memoria esterna è praticamente obbligatorio se si vuole godere al massimo dell'ampio catalogo offerto dal Game Pass e dell'ottima funzione Quick Resume. In un pomeriggio abbiamo infatti completamente riempito la memoria della console, dovendo poi "giocare a Tetris" nelle impostazioni dedicate allo spazio utilizzato per farci stare i nostri titoli preferiti.