Nel corso di un'intervista con Game Informer, gli sviluppatori di IO Interactive hanno spiegato che 007 First Light si ispira a Batman: Arkham e Uncharted per quanto concerne i combattimenti.
Se nella serie Hitman la lotta rappresenta l'ultima risorsa, nel tie-in dedicato a James Bond si tratta di un aspetto che deve essere all'altezza delle meccaniche stealth, ed è per questo che lo studio ha pensato di prendere i giochi di Rocksteady Studios e Naughty Dog come punti di riferimento.
Nello specifico, l'obiettivo del team è stato quello di riprendere in qualche modo il solido freeflow di Batman: Arkham per quanto concerne gli scontri corpo a corpo e di guardare a Uncharted 4: Fine di un Ladro per la spettacolarità e la distruttibilità ambientale.
Le sezioni di puro combattimento, come assalti su piste d'atterraggio o altre ambientazioni ancora segrete, saranno più scriptate per garantire il ritmo, con nemici che arrivano da direzioni predeterminate, veicoli che irrompono sulla scena e momenti costruiti per mantenere alta la tensione.
In effetti anche la guida rappresenta una novità per il team, con un sistema che si colloca fra arcade e simulazione: impatti credibili, detriti e polvere, ma controlli accessibili e divertenti.
Maggiore dinamismo
Come abbiamo già avuto modo di riportare, la furtività in 007: First Light sarà più dinamica rispetto a Hitman in quanto Bond è un personaggio che pensa rapidamente e agisce in maniera istantanea, anche per quanto concerne le meccaniche stealth.
L'idea di IO Interactive è quella di fare in modo che il giocatore possa osservare rapidamente le opzioni e agire, generando nuove opportunità spingono l'azione in avanti: esplosioni che aprono percorsi alternativi, eventi ambientali che modificano la situazione, scelte che creano nuove scelte.