Due uomini di 26 e 27 anni sono stati arrestati a Tokyo con l'accusa di aver sottratto da un furgone per le consegne un carico di carte Pokémon, per un valore stimato di circa 34 milioni di yen (circa 200.000 euro). Il furto risale al dicembre dello scorso anno ed è avvenuto nel quartiere di Chiyoda, secondo quanto riportato dall'emittente nipponica TBS.
Le indagini hanno rivelato che il colpo è stato agevolato da informazioni interne. All'epoca dei fatti, uno dei due sospettati era impiegato presso l'azienda di logistica in subappalto incaricata della spedizione. Questa posizione avrebbe consentito ai due di accedere a dettagli operativi riservati, utilizzandoli per tracciare il percorso e le tempistiche del veicolo durante i trasferimenti tra le diverse sedi commerciali.
Il colpo
La sottrazione del carico è avvenuta durante una sosta di routine. Approfittando del momento in cui l'autista si è allontanato per entrare in un negozio, i sospettati hanno sbloccato le portiere del furgone e prelevato i pacchi, che contenevano all'incirca 300 carte.
Secondo quanto comunicato dalle autorità, entrambi gli individui hanno ammesso le proprie responsabilità. Si ritiene inoltre che, prima dell'arresto, i due avessero già venduto una parte della refurtiva, ricavando un profitto di circa 5 milioni di yen.
L'episodio di Tokyo si inserisce in un fenomeno più ampio. In tutto il Giappone si sta registrando un sensibile aumento dei furti legati al mercato delle carte Pokémon, che comprende anche episodi di assalti ai negozi specializzati a Osaka e in altre aree nel sud-ovest del Paese.
Questa tendenza ha sollevato la preoccupazione delle forze dell'ordine, le quali ipotizzano che il notevole valore raggiunto da queste carte collezionabili venga sfruttato per operazioni di riciclaggio di denaro e altre attività illecite. In alcuni casi, le indagini hanno evidenziato collegamenti tra i sospettati e il fenomeno dei cosiddetti "lavori part-time oscuri" (noti in Giappone come yami baito), un sistema attraverso il quale le reti criminali reclutano manodopera online per l'esecuzione materiale dei furti.
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