Lanciata nel 2007 da Ubisoft con il primo Assassin's Creed ambientato durante la Terza Crociata, la serie ha raggiunto e superato i 250 milioni di copie vendute a livello globale, entrando stabilmente nel gruppo dei franchise videoludici di maggior successo commerciale della storia. Ubisoft ha fornito questa informazione a margine dell'annuncio delle vendite iniziali di Assassin's Creed: Black Flag Resynced, che hanno raggiunto i 2 milioni di copie nel giro di un giorno.
La crescita del marchio è stata costante nel corso degli anni. Nel 2019 Ubisoft aveva comunicato il superamento dei 140 milioni di copie distribuite, mentre nel 2022 il franchise aveva raggiunto quota 200 milioni. Il nuovo traguardo testimonia quindi un incremento di circa 50 milioni di unità in poco più di quattro anni, nonostante i ritmi di pubblicazione della serie siano diventati progressivamente meno serrati rispetto al passato.
Nel corso della sua storia Assassin's Creed ha attraversato numerose epoche storiche e ambientazioni, dalla Gerusalemme del XII secolo all'Italia rinascimentale, passando per la Rivoluzione americana, l'antico Egitto, la Grecia classica, l'Inghilterra vichinga e il Giappone feudale. La capacità di coniugare ricostruzione storica e narrativa è diventata uno degli elementi distintivi della serie e uno dei principali fattori della sua longevità.
La proprietà intellettuale si è inoltre evoluta ben oltre i videogiochi, espandendosi nel corso degli anni attraverso romanzi, fumetti, produzioni audiovisive e altri progetti transmediali. Il risultato assume particolare rilevanza anche nel contesto del mercato contemporaneo, dove soltanto poche serie possono vantare numeri paragonabili. Franchise storici come Mario, Pokémon, Grand Theft Auto o Call of Duty restano su livelli superiori, ma Assassin's Creed continua a occupare una posizione di primo piano tra le produzioni multipiattaforma nate negli ultimi vent'anni.