Come ben sanno tutti i giocatori di Clair Obscur: Expedition 33 (e forse anche i non giocatori), uno dei personaggi del videogioco, Maelle, nelle fasi avanzate è in grado di apprendere una mossa molto potente chiamata Stendhal.
Alcuni l'hanno rinominata "bomba atomica" (o simile) e solo questo rende chiaro quanto può essere potente. Dopo l'uscita il team l'ha depotenziata, ma rimane un attacco in grado di semplificare gli scontri.
Inizialmente, però, Stendhal era un attacco veramente molto debole. Lo racconta il team stesso, parlando ai microfoni di EDGE.
I dettagli sulla nascita di Stendhal in Clair Obscur: Expedition 33
Guillaume Broche, creative director di Clair Obscur, ha spiegato che Stendhal di Maelle "era molto debole durante i test e abbiamo deciso di cambiarlo all'ultimo secondo prima del lancio, quindi non abbiamo fatto delle prove sufficienti."
La conseguenza, come già detto, è che nel periodo di lancio i giocatori si sono ritrovati tra le mani un'arma di distruzione di massa, perfettamente in grado di fare a pezzi i nemici. Inoltre, il suo danno è di tipo fisico, quindi può danneggiare quasi ogni nemico (alcuni attacchi sono elementali e i nemici alle volte li assorbono e ne sono quindi immuni, ricordiamo).
La potenza di tale mossa è quindi conseguenza di una svista, più che di una scelta. Anche senza la "versione 1.0" di Stendhal, però, Clair Obscur: Expedition 33 diventa troppo facile alla fine ed è "colpa" di Final Fantasy 8 e 10.