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Blizzard ha denunciato dei server amatoriali di World of Warcraft

Blizzard ha deciso di procedere legalmente contro dei server amatoriali di World of Warcraft, ormai in giro da diversi anni.

NOTIZIA di Simone Tagliaferri   —   31/08/2025
Uno dei personaggi classici di World of Warcraft
World of Warcraft
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Blizzard Entertainment ha denunciato per violazione di copyright i proprietari di Turtle WoW, una rete di server privati di World of Warcraft gestiti da fan, che ospitano versioni alternative del gioco. La causa sostiene che il gruppo faccia un uso illegale di codice, asset e marchi di Blizzard, e afferma che "i server non autorizzati di Turtle WoW danneggiano l'esperienza di gioco in diversi modi", tra cui la frammentazione della comunità, l'introduzione di potenziali rischi per la sicurezza degli utenti e la generazione di una certa confusione.

Fan molto attivi

Turtle WoW è nato nel 2018 e offre un client gratuito con diverse opzioni di accesso a World of Warcraft. Non vengono chiesti soldi, ma si possono lasciare delle donazioni per supportare il progetto. Sui server sono installate mod e contenuti aggiuntivi creati dalla comunità, tra i quali il recente "Mysteries of Azeroth", che viene descritto come "un'espansione della storia creata dai fan per World of Warcraft Vanilla che approfondisce l'esplorazione della mitologia originale del gioco".

I gestori hanno anche annunciato l'arrivo di Turtle WoW 2.0, descritto come "il client di Vanilla WoW completamente replicato in Unreal Engine 5".

La musica di Eimear Noone, da World of Warcraft al Game in Concert La musica di Eimear Noone, da World of Warcraft al Game in Concert

Blizzard, nella denuncia, spiega di aver "investito un'enorme quantità di tempo e denaro nella creazione, manutenzione e aggiornamento" di World of Warcraft. Sostiene inoltre che gli imputati in questo caso "hanno costruito un intero business su una violazione su larga scala, eclatante e continuativa della proprietà intellettuale di Blizzard". Il testo della causa afferma anche: "Attraverso Turtle WoW, gli imputati hanno trovato un modo redditizio per sfruttare e trarre profitto dalla popolarità dell'esperienza di gioco di WoW. Nello specifico, Turtle WoW dichiara di offrire al pubblico l'accesso a pagamento a un gruppo di server di gioco privati di WoW non autorizzati ed 'emulati', così come a tutto il software e gli altri strumenti necessari per accedere e utilizzare questi server emulati, incluse copie piratate di WoW che sono state appositamente modificate per funzionare con i suoi server non autorizzati. Recentemente, Turtle WoW ha intensificato sfacciatamente i suoi sforzi per cannibalizzare e disgregare la comunità di giocatori di WoW di Blizzard, ad esempio, aumentando la sua presenza sui social media, collaborando con influencer di videogiochi e promuovendo attivamente una nuova versione del suo gioco illecito, 'Turtle WoW 2.0'".

Insomma, pare che Blizzard sti provando a tutelare i suoi affari mentre lavora al lancio di World of Warcraft Midnight. Che questa azione legale sia un tentativo di recupero di parte della comunità, allontanatasi dai server ufficiali nel corso degli anni?