God of War: Laufey promette di offrire un'esperienza di combattimento profondamente diversa rispetto agli ultimi capitoli della saga, pur mantenendo intatta l'identità che ha reso celebre il franchise.
A spiegarlo sono stati il lead hero designer Kevin Peterson e il combat design director Denny Yeh, che hanno parlato in un video diario di come il gioco punti a rappresentare Faye e le sue abilità di lotta in maniera coerente con il passato della protagonista.
La donna doveva infatti trasmettere una sensazione di letalità, forza e fluidità fin dal primo scontro, e per raggiungere tale obiettivo gli sviluppatori hanno deciso di evolvere il sistema di combattimento introdotto nei moderni God of War, recuperando al tempo stesso parte del DNA più spettacolare e frenetico dei capitoli classici.
Fra le novità di God of War Faye spicca il ritorno del salto, che cambia radicalmente il ritmo degli scontri, consentendo al personaggio dio passare dal terreno all'aria senza soluzione di continuità, creando una sensazione di reattività che gli autori considerano un elemento chiave dell'intera esperienza.
Armi e poteri
Come avrete letto nel nostro speciale con tutto quello che sappiamo su God of War Laufey, nel gioco Faye avrà modo di utilizzare diversi strumenti offensivi, che includono una misteriosa spada, i nastri di Rue e i poteri spirituali degli Jotnar.
Questi ultimi risultano amplificati nell'Everywhen, l'aldilà degli dei che fa da sfondo all'avventura, e consentono alla protagonista di separare l'anima dal corpo del nemico, colpendola direttamente e lanciandola contro altri avversari per innescare fragorose esplosioni.
Inoltre Faye potrà contare su due insoliti compagni: la già citata Rue, uno spirito legato alla spada, e il bizzarro cubo cosmico Phranque, che fornirà manovre di supporto durante i combattimenti.
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