Death Stranding: nuovi retroscena tra Guerrilla Games e Hideo Kojima sul Decima Engine e il suo nome 7

Il co-fondatore di Guerrilla Games spiega qualche altro retroscena sulla scelta del Decima Engine da parte di Hideo Kojima per Death Stranding e anche il perché del nome della tecnologia.

NOTIZIA di Giorgio Melani   —   12/04/2019

In un'intervista andata in scena all'evento Reboot Develop nelle ore scorse, il co-fondatore di Guerrilla Games, Hermen Hulst, ha raccontato nuovi retroscena sull'accordo stretto con Kojima Productions per il Decima Engine in Death Stranding, compresi i dettagli su come è avvenuta la scelta del nome.

Come tutti sanno, dopo la chiusura dei rapporto con Konami, Hideo Kojima ha effettuato un lungo viaggio in giro per il mondo, visitando diversi studi di sviluppo in cerca di ispirazione e aiuto tecnico per la creazione del suo nuovo progetto, ancora sconosciuto. Dopo l'uscita da Konami, infatti, Kojima Productions non aveva più accesso al Fox Engine che era stato sviluppato per Metal Gear Solid V. Il fato ha voluto che la soluzione giungesse proprio in una delle ultime tappe, quella della visita a Guerrilla Games. L'idea iniziale era una breve visita allo studio olandese, ma alla fine Kojima è rimasto due giorni a parlare con gli sviluppatori. Alla fine, racconta Hulst, fu presa una decisione da parte di Guerrilla, di regalare il codice sorgente dell'engine di Horizon Zero Dawn in una scheda di memoria a Kojima Productions. "Non potevano crederci, si domandavano perché un gesto del genere", ha raccontato Hulst. "Onestamente, volevamo solo che potessero fare il gioco. L'idea che potessimo aiutare uno studio di quel calibro a creare un grande gioco e che noi potessimo prendere parte a tutto questo", sono state queste le molle che hanno spinto alla decisione di aiutare Kojima dando il proprio engine per la creazione di Death Stranding.

Altra questione interessante è quella del nome: l'engine in questione non aveva un nome specifico e Decima fu scelto in tale occasione. Il nome deriva da quello di un'isola artificiale, appunto Decima Island (o Dejima), costruita nel 1643 in Giappone per posizionarci i commercianti portoghesi e limitare la loro influenza. Nel 1641 l'isola fu occupata dagli olandesi, che la resero una sorta di ponte di collegamento con il resto del mondo come unico porto aperto in Giappone verso il mondo esterno. Simboleggia insomma la connessione aperta tra il team giapponese Kojima Productions e il team olandese Guerrilla Games, sia dal punto di vista tecnologico che umano, visti anche i frequenti collegamenti tra il personale interno.