Death Stranding, scoppiano le polemiche per la nomina al GOTY 2019

Sono due i fronti polemici aperti dopo la nomina di Death Stranding nella rosa dei candidati al GOTY 2019 per i The Game Awards 2019.

NOTIZIA di Simone Tagliaferri   —   20/11/2019
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Dopo la nomina di Death Stranding nella rosa dei giochi in gara per il GOTY dei The Game Awards 2019, si sono aperti due fronti polemici molto accesi contro il gioco di Hideo Kojima.

Del primo avevamo accennato nella notizia delle nomine: il conflitto d'interessi dovuto all'amicizia tra Hideo Kojima e Geoff Keighley, il patron della manifestazione, e dovuto anche al cameo di Keighley all'interno del gioco. Dopo averlo scritto in molti ci hanno accusato di voler fare polemica gratuita, ma a quanto pare anche altri hanno ravvisato un potenziale problema nei fatti summenzionati, nonostante Keighley non abbia alcuna voce in capitolo sulle nomine e sulle votazioni. Stando a un sondaggio condotto su Resetera, ben il 30% del pubblico ritiene che Death Stranding non avrebbe dovuto semplicemente essere selezionato.

L'altro fronte polemico riguarda la nomina in sé. Subito dopo l'uscita delle nomination, in molti si sono fiondati sui vari aggregatori di voti per sottolineare la presenza di giochi con medie voto superiori a quella di Death Stranding, che però sono stati esclusi dalla corsa. In particolare molti hanno citato Disco Elysium, uno dei capolavori indiscussi del 2019, ma ci sono anche altri esclusi di peso come Astral Chain e Devil May Cry 5 che non sono andati giù a tanti.

Insomma, Death Stranding a suo modo continua a far discutere. Non è anche questa una delle forze del gioco?