Final Fantasy 16 non sarà open world, nuovo trailer previsto in autunno

Naoki Yoshida ha confermato che Final Fantasy 16 non sarà open world e che un nuovo trailer verrà mostrato in autunno, con una ulteriore presentazione.

NOTIZIA di Giorgio Melani   —   22/06/2022
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Continuano ad arrivare informazioni su Final Fantasy 16 grazie alle nuove interviste da Naoki Yoshida, di cui è stato protagonista anche Multiplayer.it: tra le varie novità è emersa anche la conferma che il gioco non sarà open world e che un nuovo trailer è previsto per autunno 2022.

Oltre ai dettagli emersi dalla nostra intervista a Naoki Yoshida, veniamo dunque a conoscenza della conferma del fatto che Final Fantasy 16 non avrà un'ambientazione aperta in stile open world, incentrandosi piuttosto su un design a base di aree differenziate, che consentirà comunque di avere un ampio respiro ma con una maggiore cura nella costruzione di ambienti diversi e chiusi tra loro.

Non è ancora chiaro quanto siano grandi queste aree differenti, ma l'intenzione è di cercare di offrire una certa diversità di ambientazioni.

L'idea riferita da Yoshida era trarre ispirazione dalle recenti produzioni open world anche per attirare un nuovo pubblico, tuttavia costruendola attraverso una progressione tra ambientazioni differenti, in modo da rendere maggiormente l'idea di un viaggio lungo diversi luoghi e che non fosse bloccata in un singolo spazio aperto.

Considerando che il mondo di gioco è composto da 6 regni, possiamo probabilmente aspettarci una suddivisione tra questi e diverse aree esplorabili per ognuno, anche se non ci sono ancora dettagli ufficiali al riguardo.

Maggiori informazioni proprio sulla costruzione del mondo di gioco di Final Fantasy 16 e sulla storia alla base del nuovo capitolo della serie Square Enix arriveranno questo autunno, quando il publisher ha fissato la nuova presentazione con trailer. Tra le altre informazioni emerse in queste ore ci sono anche dettagli sul sistema di combattimento e sugli Eikon, le nuove creature che possono essere evocate dai combattenti.