Final Fantasy 7 Remake: la prima parte è un grande successo, ma come proseguirà? 81

Qualche riflessione sulle prospettive future e sull'effettiva fattibilità del progetto Final Fantasy 7 Remake.

NOTIZIA di Giorgio Melani   —   06/04/2020

Final Fantasy 7 Remake è stato infine valutato e le prime recensioni sono per lo più entusiastiche: con un Metascore che si situa attualmente sul valore di 87, l'operazione di Square Enix può definirsi a pieno titolo un successo, almeno per quanto riguarda questa prima parte, certificato peraltro dalla nostra recensione da parte di Christian Colli. Già questo è una sorta di miracolo: il progetto presentato cinque anni fa dalla compagnia, ma vociferato da anni in precedenza, sembrava anche troppo bello per essere vero. Non solo si tratta della riproposizione di un grande classico, ma di una ricostruzione completa, ampliata e potenziata in grado di riproporre l'originale in maniera attualizzata, con tutte le caratteristiche che ci si potrebbe aspettare da una mega-produzione tripla A derivata da un progetto pensato per le tecnologie attuali. Il bello di tutto questo è che Tetsuya Nomura, Yoshinori Kitase e Kazushige Nojima sono riusciti a raggiungere l'obiettivo probabilmente più difficile, ovvero trovare un certo equilibrio fra il legame con la tradizione e le spinte innovative che emergono inevitabilmente e che sono necessarie in una ricostruzione di questa portata.

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O almeno, l'hanno raggiunto probabilmente per coloro che apprezzeranno alcune modifiche effettuate anche alla costruzione narrativa, visto che gli sviluppatori hanno coraggiosamente cambiato qualcosa che probabilmente farà discutere l'utenza. In ogni caso, l'obiettivo posto per questa prima parte è stato ampiamente raggiunto, anzi forse Square Enix si è spinta anche troppo in alto rispetto a quanto fosse lecito aspettarsi, cosa che potrebbe effettivamente porre dei dubbi sulla tenuta del progetto a lungo termine, ovvero sulla fattibilità effettiva della parte o delle parti successive. È possibile che gli sviluppatori abbiano addirittura esagerato nella caratterizzazione estrema di Midgar e della prima parte della storia, tanto da mettere in crisi il prosieguo del progetto? La domanda non è assurda come potrebbe sembrare ed è difficile non porsela pensando anche come fosse costruito il gioco originale, il cui prosieguo potrebbe essere molto più difficile da adattare secondo lo stile adottato per questa prima parte. Facciamo presente che chi scrive non ha assolutamente concluso il gioco, non essendosi occupato della recensione, dunque gli interrogativi sollevati potrebbero essere chiariti anche semplicemente arrivando alla fine di questa prima parte.

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Dal punto di vista dei contenuti e delle ore di gioco, nell'originale Final Fantasy la prima fase all'interno di Midgar era una parte più breve delle successiva, ma la differenza maggiore si percepiva dal punto di vista dell'estensione del mondo, con un'apertura che era sconvolgente: l'effetto di sorpresa e straniamento che si provava una volta usciti per la prima volta dalla città rimane uno dei momenti più memorabili del gioco. Tuttavia, all'epoca era più semplice accettare che, dopo una prima parte all'interno di un'ambientazione gigantesca e molto dettagliata (per l'epoca), al di fuori di questa ci si trovasse in una mappa sostanzialmente spoglia, punteggiata da location di dimensioni molto più piccole e con un gameplay sparso e frazionato fra tante piccole ambientazioni diverse. Questa concezione è già difficile da riproporre al giorno d'oggi, ma lo è ancora di più guardando come è stata arricchita e potenziata la rappresentazione di Midgar in questa prima parte, con un'estensione di contenuti che porta il conteggio di ore a superare le 40 e una quantità di sotto-quest assortite a tratteggiare un mondo denso e interconnesso. È uno standard sostenibile per tutto il resto del mondo di Final Fantasy 7 Remake?

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Può essere accettabile un ridimensionamento del mondo, anche se la scoperta libera della mappa era anch'essa parte integrante del gameplay all'epoca, ma lo squilibrio fra la densità della prima parte e la frammentarietà spaziale della seconda che potrebbe emergere ricalcando la struttura originale potrebbe risultare indigesto al giorno d'oggi. D'altra parte è difficile immaginare Final Fantasy 7 ricostruito completamente come un open world standard in stile The Witcher 3, perché presupporrebbe una ricostruzione totale del mondo e della mappa di gioco, con l'inserimento di contenuti completamente nuovi e uno stravolgimento inevitabile dello spirito classico. Potrebbe però essere questa una soluzione possibile: una compressione generale della mappa e un incremento della sua densità, di fatto modificandone sensibilmente la scala e alcuni aspetti dell'esplorazione rispetto all'originale, cosa che porterebbe a un divario notevole rispetto all'originale ma anche a un gioco più innovativo.

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Di fatto, l'idea che emerge è che la scala adottata finora per la costruzione di Final Fantasy 7 Remake sia veramente difficile da sostenere in maniera coerente anche per il resto del gioco, tanto da rendere addirittura difficile immaginarsi come potrebbe proseguire il progetto dopo questa prima parte così opulenta. Questo ci rende ancora più curiosi di vedere come proseguirà lo sviluppo e può far emergere delle ipotesi interessanti: una riproposizione fedele con mappa vuota e location più ampie e approfondite sullo stile di quanto fatto con Midgar? Una mappa più contenuta e densa con gli spostamenti che possono comprendere elementi significativi del gameplay come negli open world moderni? Oppure, semplicemente, il gioco è talmente diverso dall'originale che non ha nemmeno senso prendere in considerazione la struttura dell'originale per pensare a come possa evolversi nella prossima parte. Potrebbe sorgere anche un sospetto più oscuro, ovvero che gli sviluppatori possano anche pensare di chiudere qui l'operazione, nel caso non emergesse un modo sicuro di rappresentare il resto del gioco e visti gli anni e le difficoltà intercorse nello sviluppo già di questa prima parte, anche se questa opzione sembrerebbe scongiurata dai lavori già avviati da tempo sulla seconda parte. Staremo a vedere, nel frattempo godiamoci questa prima frazione che è già un gioco da sogno.