Secondo alcuni analisti ed esperti di mercato, il fatto che le copie fisiche di GTA 6 non includeranno alcun disco non avrà un impatto significativo sulle vendite. I giocatori acquisteranno comunque il nuovo Grand Theft Auto, nonostante la decisione di Take‑Two e Rockstar Games stia facendo molto discutere, forse persino più del prezzo di 79,99 dollari.
Come già noto, al lancio del 19 novembre le confezioni che troverete sugli scaffali non conterranno un disco, ma soltanto un codice da riscattare sul PlayStation Store o sull'Xbox Store per ottenere la versione digitale del gioco. In pratica, si tratta di una copia digitale sotto mentite spoglie, una scelta che elimina del tutto il mercato dell'usato e che proprio non va giù agli amanti del formato fisico e ai collezionisti.
Le opinioni di Matt Piscatella e Chris Dring
Mat Piscatella, senior director di Circana, afferma che la decisione di distribuire delle copie fisiche senza disco non influenzerà le vendite, ricordando che non si tratta del primo né tantomeno dell'ultimo caso di "gioco venduto con codice nella scatola" e di come, a prescindere, ormai il digital delivery la fa da padrone. Anzi, a suo avviso potrebbe rivelarsi una condizione vantaggiosa per i negozianti, visto che chi possiede una console senza lettore (PS5 Digital e Xbox Series S) potrebbe optare per l'acquisto presso un negozio anziché tramite store digitale.
"Grand Theft Auto VI non sarà certo il primo né l'unico caso di "codice nella scatola" sugli scaffali dei negozi. Si tratta infatti di una pratica ormai piuttosto comune da diversi anni", afferma Piscatella. "Da un certo punto di vista, questa scelta potrebbe persino essere positiva per i rivenditori - almeno per quelli che non puntano sul mercato dell'usato. Negli Stati Uniti, alla fine di maggio 2026, il 52% delle Xbox Series e il 27% delle PlayStation 5 vendute non includevano un lettore ottico (pur esistendo l'unità disco aggiuntiva per PS5)."
"Le console digital‑only, inoltre, sono cresciute costantemente in popolarità. Pertanto, la presenza di un codice nella confezione consente ai rivenditori di raggiungere un mercato potenziale più ampio rispetto a una distribuzione che include solo il disco. In definitiva, però, non credo che la differenza sia poi così rilevante. Sia PlayStation 5 che Xbox Series sono ormai fortemente orientate alla distribuzione digitale (Xbox Series più di PlayStation 5), e questa tendenza continuerà a crescere. La considero semplicemente un'ulteriore tappa di una tendenza in atto dai primi anni 2010. C'è chiaramente un gruppo di giocatori che preferisce possedere un supporto fisico con il gioco incluso nel disco. Tuttavia, non credo che questa scelta di distribuzione avrà un impatto significativo sul potenziale di vendita. Dopotutto, si tratta di Grand Theft Auto VI."
Chris Dring, il direttore di The Game Business, la vede in maniera simile, sottolineando come si rivelerà un vantaggio per Rockstar Games.
"La decisione farà comprensibilmente arrabbiare alcuni giocatori e potrebbe creare difficoltà ai consumatori meno avvezzi al digitale", spiega Dring. "Ma, in realtà, per la maggior parte delle persone non cambierà granché."
"Per Rockstar sarà più semplice continuare a lavorare sul gioco fino all'ultimo momento, senza la necessità di preparare in anticipo una build da mandare in duplicazione e distribuzione. Inoltre, impedirà il mercato dell'usato e delle copie di seconda mano, e ridurrà la possibilità che il gioco trapeli prima del lancio."
"I grandi sconfitti sono i rivenditori di videogiochi, anche se ormai non sono più molti. E poi i canali dell'usato come eBay o CEX. Dovranno concentrarsi sulle opportunità secondarie, come accessori e hardware. I veri vincitori sono gli store digitali di PlayStation e Xbox. Alla fine, la gente lo accetterà. È GTA, dopotutto."
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