Rockstar Games ha pubblicato delle nuove direttive per il modding dei suoi giochi, chiarendo in anticipo alcuni dei limiti che dovranno essere rispettati dalla community quando inizieranno a emergere le modifiche per GTA 6. Tra le regole più importanti c'è il divieto di commercializzare senza autorizzazione le mod, con conseguenze soprattutto per chi immaginava di costruire server RP basati su sistemi economici con denaro reale.
Controllo totale
La posizione di Rockstar sul modding è da sempre molto complessa, quando non contraddittoria, anche se negli ultimi anni il publisher ha assunto un atteggiamento più aperto sull'argomento, soprattutto grazie al successo ottenuto dalla scena RP di GTA 5. Rockstar ha acquisito il team responsabile di FiveM e ha collaborato con il server RP NoPixel, sdoganando definitivamente il fenomeno.
Le nuove linee guida stabiliscono diversi limiti. Le mod non possono utilizzare proprietà intellettuali di terze parti, contenuti pornografici, contenere forme di bullismo o riferimenti che promuovano l'estremismo violento. Non è inoltre consentito portare i giochi Rockstar su piattaforme per le quali non sono stati pubblicati ufficialmente, né trasferire personaggi, mappe o altri elementi provenienti da giochi differenti all'interno dei titoli Rockstar.
Il punto più significativo riguarda però la monetizzazione. La policy vieta la commercializzazione non autorizzata delle mod e specifica che i giocatori non possono effettuare transazioni in denaro reale, attraverso criptovalute o valute tradizionali, all'interno dei contenuti modificati. Sono inoltre vietati il gioco d'azzardo con denaro reale e la promozione di contenuti sponsorizzati da soggetti terzi nei server modificati.
Queste disposizioni interessano in particolare alcuni progetti annunciati negli ultimi anni da creator e influencer, come quello di Adin Ros, che aveva parlato della possibilità di creare un server dedicato a GTA 6 nel quale i giocatori avrebbero potuto vivere un'esperienza virtuale con guadagno di denaro reale, arrivando a sostenere che alcuni avrebbero potuto persino lasciare il proprio lavoro. Le nuove regole, semplicemente, non lo consentiranno.
La policy non significa però che Rockstar abbia chiuso la porta alle mod o ai server personalizzati. Piuttosto, definisce quali forme di utilizzo commerciale non sono ammesse senza il consenso del publisher, lasciando spazio alle attività di modding che rispettano le condizioni stabilite.
Per quanto riguarda GTA 6, al momento il discorso resta soprattutto teorico: il gioco arriverà il 19 novembre 2026 su PlayStation 5 e Xbox Series X e S, mentre una versione PC non è stata ancora annunciata ufficialmente, anche se è il classico segreto di Pulcinella.