Hideo Kojima ha parlato di OD nell'ambito di un'intervista con Entertainment Weekly, approfittando dell'occasione per pubblicare una nuova immagine che ricorda PT e che traccia un collegamento con il celebre Playable Teaser.
"Volevo fare qualcosa di nuovo. Volevo fare qualcosa di diverso", ha spiegato Kojima. "Avevo questa idea di OD fin da quando stavo realizzando Death Stranding, e ci lavoravo completamente da solo. Non posso rivelare molti dettagli, ma è qualcosa che nessuno ha mai visto prima. Un nuovo sistema di gioco."
"Ho presentato il progetto a molte persone, alle grandi aziende ma anche a quelle emergenti. Tutti mi hanno detto la stessa cosa", ha ricordato. "Hanno detto che sono pazzo e che non capiscono davvero questo concept, che non sarebbero stati in grado di realizzarlo."
Secondo Kojima, una delle poche persone ad aver compreso immediatamente il potenziale di OD è stato Phil Spencer, ex CEO di Xbox e da tempo sostenitore del creativo giapponese. Anche Asha Sharma ha espresso grande fiducia nel progetto, definendolo "un gioco profondamente emozionante".
Una nuova, misteriosa meccanica
Con OD Kojima voleva creare qualcosa di unico, ponendosi l'obiettivo di spingere l'horror oltre i limiti raggiunti finora in ambito videoludico. Per farlo, il game director giapponese sta lavorando a una struttura pensata per mantenere i giocatori costantemente coinvolti, anche quando la tensione diventa quasi insostenibile.
"Volevo andare oltre il limite della 'paura' raggiunto dagli altri videogiochi", ha dichiarato l'autore. "È un gioco single player e volevo renderlo il più spaventoso possibile. Tuttavia, per chi potrebbe smettere di giocare quando diventa troppo terrificante, ho pensato a un sistema che permetterà di continuare."
"Non posso dire molto di più, perché darei troppi indizi sul funzionamento di questa meccanica e potrei mettermi nei guai per aver rivelato troppo!", ha aggiunto Kojima, evidentemente convinto del potenziale della sua idea.
"Non abbiamo ancora raggiunto i confini di ciò che i videogiochi possono essere", ha affermato Asha Sharma. "Per questo dobbiamo assicurarci che la nostra piattaforma sia sufficientemente aperta da permettere a sempre più creatori e sviluppatori di emergere e avere successo. Perché il prossimo Kojima deve ancora essere scoperto."
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