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La serie Inazuma Eleven continua ad avere successo perché non si è mai preoccupata dei giocatori adulti

Riflettendo sul successo di Inazuma Eleven: Victory Road, il CEO di Level-5 ha spiegato quello che secondo lui è il motivo del successo rinnovato della serie.

NOTIZIA di Simone Tagliaferri   —   16/04/2026
Inazuma
Inazuma Eleven: Victory Road
Inazuma Eleven: Victory Road
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Nove anni di attesa e oltre dieci rinvii avrebbero potuto affossare qualsiasi progetto videoludico, ma non Inazuma Eleven: Victory Road. Nonostante la frustrazione accumulata dai fan nel corso del lungo e travagliato sviluppo, il titolo di Level-5 ha dimostrato che le critiche erano, in realtà, figlie di aspettative molto alte. A confermarlo sono i numeri: il gioco ha debuttato in cima alla classifica globale dei più venduti su Steam (mantenendo la vetta per un simbolico periodo di undici giorni consecutivi) e ha piazzato oltre 800.000 copie in tutto il mondo.

A celebrare questo trionfo, unito a quello del recente Fantasy Life i: La ragazza che ruba il tempo, è intervenuto Akihiro Hino, presidente e CEO di Level-5. In un'intervista concessa al giornalista sportivo e mangaka Naohiko Ueno, pubblicata su Yahoo News Japan, Hino ha svelato la genesi della serie e i motivi per cui, a 17 anni dal debutto, Inazuma Eleven continua ad appassionare milioni di giocatori.

Per spiegare la magia della serie, Hino ha utilizzato una curiosa metafora legata a Babbo Natale: "Quando sei bambino, hai il potere di credere fermamente che Babbo Natale esista. Non ti chiedi perché esista o da dove venga. Credi solo al fatto che Babbo Natale venga a casa tua, ti lasci i regali più belli e torni a casa".

Babbo Natale a parte?

Secondo il CEO, Inazuma Eleven fa leva esattamente su questa sospensione dell'incredulità propria dei bambini. "Hai calciatori che volano in aria, fanno acrobazie e ti caricano a testa bassa, ma non ti fermi a chiederti se sia fisicamente possibile o meno", ha spiegato. "Nelle opere tradizionali, gli elementi più stravaganti vengono attenuati per non sembrare pacchiani agli adulti. Ma poiché Inazuma Eleven si rivolge direttamente ai bambini, esattamente in quel momento della loro vita, ci sono molte cose che agli adulti sembrano completamente folli". Un approccio che l'intervistatore Naohiko Ueno ha definito come una "fede incrollabile di Level-5 nella sensibilità dei bambini".

Ma la rivelazione più interessante riguarda la natura stessa del gioco. Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, Inazuma Eleven non è nato dal desiderio di creare un titolo calcistico, bensì dalla volontà di trasportare l'adrenalina e il pathos dei manga shonen all'interno di un videogioco.

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"Per me non si trattava tanto di sport, quanto di ragazzi che si scontravano con le rispettive convinzioni", ha confessato Hino. "Che fosse calcio, basket o altro, il mezzo non aveva molta importanza per me. Anche lavorando a Inazuma Eleven, piuttosto che ricercare il realismo del calcio, ho pensato: 'proviamo con un approccio alla Dragon Ball'. Ci sono gruppi di amici, avversari con modi di pensare diversi e uno scontro di passioni. Abbiamo inserito questa dinamica sullo sfondo del calcio. Dal punto di vista di un adulto, la presentazione appariscente e gli effetti scenografici possono sembrare ridicoli, ma è esattamente questo che ha catturato i cuori dei bambini".

Una scommessa che, giudicando il successo di Inazuma Eleven: Victory Road (attualmente disponibile su PC, Nintendo Switch, PS5, PS4 e Xbox Series X e S), Level-5 ha vinto ancora una volta.