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Lo studio italiano 34BigThings torna indipendente: Valerio Di Donato acquisisce l'azienda da Embracer Group

Dopo sei anni trascorsi sotto il controllo di Embracer Group, lo studio di sviluppo 34BigThings è tornato a essere una realtà indipendente.

NOTIZIA di Simone Tagliaferri   —   23/06/2026
Un'auto di Carmageddon: Rogue Shift
Carmageddon: Rogue Shift
Carmageddon: Rogue Shift
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Lo studio di sviluppo 34BigThings, noto per la serie Redout, nonché il più recente Carmageddon: Rogue Shift, ha annunciato ufficialmente il suo ritorno all'indipendenza dopo sei anni di permanenza all'interno di Embracer Group. L'operazione ha visto uno dei fondatori, Valerio Di Donato, acquisire la piena proprietà dell'azienda, che da questo momento torna a operare in maniera autonoma.

La nuova società

Il nuovo assetto societario sarà guidato dallo stesso Di Donato, affiancato dall'altro fondatore Giuseppe Enrico Franchi e dal nuovo direttore finanziario Daniel Giagnorio. Il valore economico della transazione non è stato divulgato.

Nel comunicare la notizia, Di Donato ha tracciato un bilancio positivo del periodo trascorso con Embracer, sottolineando come la gestione della holding abbia permesso a 34BigThings di superare i 70 dipendenti, consolidandosi nel panorama degli sviluppatori europei. "Questo ci ha fornito una struttura e una stabilità inestimabili, offrendoci al contempo una visione diretta delle complessità legate al bilanciamento tra lo sviluppo interno e gli azionisti esterni", ha dichiarato Di Donato.

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Secondo Giuseppe Enrico Franchi, l'operazione restituisce allo studio "l'assoluta autonomia nel plasmare la nostra struttura, i nostri progetti e il nostro approccio allo sviluppo". Approfondendo il concetto, Franchi ha spiegato che "essere indipendenti significa essere liberi di scegliere i nostri progetti, scartare liberamente ciò che non funziona, allocare le risorse di produzione nel modo in cui riteniamo opportuno ed essere più rapidi nel cogliere le opportunità esterne senza dover aspettare un'approvazione".

L'uscita di 34BigThings si inserisce in una fase complessa per Embracer Group. In seguito al mancato raggiungimento di un accordo di investimento stimato in circa 1,84 miliardi di euro (2 miliardi di dollari), negli ultimi anni la multinazionale svedese ha avviato una drastica ristrutturazione che ha comportato chiusure di studi, licenziamenti e cessioni societarie. Tuttavia, Franchi ha precisato che la scelta dello studio non è una diretta conseguenza di queste dinamiche interne a Embracer: "I nostri piani di riacquisizione erano indipendenti da qualsiasi conversazione in merito, se mai ce ne fossero state, ed erano motivati dalla crescita e dalla direzione futura che volevamo per lo studio".

Per quanto riguarda i piani di produzione, la dirigenza punta a un rilancio ambizioso. Franchi ha infatti anticipato che la nuova fase operativa sarà inaugurata con un progetto di spessore: "Nel corso di quest'anno, annunceremo un titolo importante basato su una delle proprietà intellettuali più importanti, amate e venerate al mondo. E questo è solo l'inizio: la nostra linea di produzione è a pieno regime, con un altro titolo di punta programmato per il 2027, seguito da un ulteriore progetto previsto per il 2028".

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