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Microsoft ha polverizzato id Software, ridotta a uno studio di supporto, per un ex sviluppatore

Nemmeno id Software, lo studio texano dietro Doom e Quake, è riuscito a evitare la scure dei tagli Xbox, che hanno mandato all'aria decenni di esperienza.

NOTIZIA di Simone Tagliaferri   —   09/07/2026
il Doom guy

Come saprete, id Software è stata colpitaa in modo drammatico dai tagli operati da Xbox, con 136 su 185 dipendenti che sono stati licenziati nell'ambito dei 3.200 esuberi annunciati dalla divisione.

La notizia ha colto di sorpresa molti osservatori, considerando che id Software gestisce uno dei franchise di punta del portfolio Xbox, Doom, di cui recentemente è stato pubblicato Doom: The Dark Ages, che ha raggiunto più di tre milioni di giocatori nel giro di pochi giorni. Chiaramente la maggior parte ha avuto accesso al gioco tramite Game Pass, il servizio in abbonamento di Microsoft. Per alcuni è come se la compagnia sia stata punità per aver fatto esattamente quanto le è stato chiesto dal suo proprietario. Insomma, starebbe pagando le scelte della dirigenza incapace.

Una situazione grave

Un ex dipendente ha descritto la situazione come un "bagno di sangue" e ha definito la compagnia "polverizzata", aggiungendo di essere stato colto completamente alla sprovvista dalla portata dei tagli. Lo studio si trovava in una fase di transizione tra un progetto e l'altro: proprio il giorno prima dei licenziamenti aveva pubblicato Rivelazioni, un'espansione di Doom: The Dark Ages, mentre erano allo studio diverse idee per il futuro, tra cui un gioco originale in stile John Wick chiamato Fury, un possibile nuovo capitolo di Perfect Dark e una versione multiplayer/co-op di Doom. Non è chiaro se qualcuno di questi progetti sopravviverà con l'organico ridotto.

Daniel Gagne, principal UI artist rimasto nello studio, ha scritto su LinkedIn di trovare difficile trovare le parole giuste in un momento come questo, sottolineando che un gran numero di persone brillanti e talentuose ha perso il proprio ruolo. Gagne, che ha alle spalle oltre 25 anni nell'industria e ha già vissuto diverse ristrutturazioni, ha affermato che questa volta il colpo è stato molto più profondo, definendo strazionante vedere amici e colleghi, alcuni con oltre vent'anni di carriera in id Software, perdere il lavoro, e ha aggiunto che l'intero ecosistema dei tripla A ha bisogno di cambiare, perché il modello attuale non è sostenibile per chi costruisce questi mondi.

Azzerato il team tecnico di id Software, Asha Sharma vuole più Doom e Quake Azzerato il team tecnico di id Software, Asha Sharma vuole più Doom e Quake

Una fine amara per una realtà fondata nel 1991 a Dallas da John Carmack, John Romero, Adrian Carmack e Tom Hall, creatori di Wolfenstein, Doom e Quake, venduta poi a ZeniMax nel 2009. Ironicamente, ad agosto si terrà il nuovo Quakecon, in cui si festeggeranno i 30 anni di Quake. Tra i reparti più colpiti figurano programmazione IA, design tecnico, altri reparti di design, rendering, level design, gameplay design, combat design, il team dedicato al motore grafico, l'art ambientale e Quake Champions. La maggioranza dei licenziati farebbe parte del sindacato interno, circa il 70% del totale, secondo le stime raccolte. Sarebbero stati coinvolti anche una trentina di lavoratori da remoto, con lo studio impegnato a valutare la conformità alla legge tedesca per un team con sede a Francoforte. Tra i reparti sopravvissuti: cinematiche, servizi e devops, gameplay engineering; resterebbero solo poche persone sul team motore, e nessuno risulterebbe più al lavoro su Quake.

Il progetto Fury, proposto da Hugo Martin, avrebbe unito elementi sci-fi e noir ambientati tra Louisiana e Chicago, con un'estetica cyberpunk e un sistema di combattimento chiamato Gun Fu, a metà tra sparatoria e arti marziali. Si era inoltre valutata l'ipotesi di un nuovo Perfect Dark, franchise fermo dai tempi di Perfect Dark Zero su Xbox 360 (2005), dopo che lo studio The Initiative, che ci aveva lavorato per anni, era stato chiuso nel luglio 2025. Un'altra idea allo studio, un gioco d'ambientazione western con elementi di sopravvivenza (nome in codice Ironwood), richiamava l'atmosfera di Westworld. Per Doom, invece, si valutavano modalità multiplayer, co-op e ulteriori DLC.

Poco prima dei tagli, l'azienda aveva distribuito trofei di cristallo ai dipendenti con 10, 15 o 20 anni di anzianità. Non ci sono al momento indicazioni di una possibile vendita dello studio, né certezze sul suo futuro come realtà indipendente, a meno di una nuova, consistente fase di assunzioni. "Non sono convinto che ci sia una via d'uscita praticabile", ha dichiarato uno dei licenziati. "Sembra una sequenza di reazioni impulsive." Un altro ex dipendente ha invece rivendicato con orgoglio il lavoro svolto: uno studio piccolo capace di produrre titoli tripla A con tecnologia proprietaria, rilanciando un franchise che sembrava ormai spento.

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