Durante un briefing nazionale dedicato alla "Strategia di crescita economica 2026" della Corea del Sud, tenutosi il 9 gennaio, il CEO di Shift Up e director di Stellar Blade, Hyung-tae Kim, ha dato la sua opinione sull'intelligenza artificiale, definendola uno strumento essenziale per competere a livello globale con grandi rivali come la Cina. Il briefing, presieduto dal presidente della Corea del Sud, ha visto la partecipazione di numerosi alti funzionari governativi, con Kim a rappresentare il settore privato insieme ad altri importanti esponenti del mondo imprenditoriale.
IA salvaci tu
Parlando dell'industria videoludica nazionale, Kim ha parlato dell'enorme vantaggio della Cina in termini di forza lavoro, suggerendo che l'adozione delle tecnologie di intelligenza artificiale sarà indispensabile per compensare il divario.
Ha spiegato che, con circa l'80% dei ricavi di Shift Up provenienti dai mercati esteri, i giochi cinesi rappresentano una concorrenza enorme: "Noi dedichiamo circa 150 persone a un singolo gioco, mentre in Cina ne impiegano tra le 1.000 e le 2.000. Non abbiamo la capacità di competere, né in termini di qualità né di quantità dei contenuti".
Secondo Kim, la soluzione a questo problema risiede nell'adozione dell'IA. A suo avviso, una diffusione capillare dell'intelligenza artificiale non porterà alla perdita di posti di lavoro, perché competere con grandi industrie come quelle di Cina e Stati Uniti richiederà non solo di sfruttare tutta la forza lavoro disponibile, ma anche di rendere tutti competenti nell'uso dell'IA, così che "una sola persona possa svolgere il lavoro di 100".
Anche Hwi-young Chae, ministro sudcoreano della Cultura, dello Sport e del Turismo, ha sostenuto questa posizione, affermando: "Alcune grandi aziende videoludiche possiedono già tecnologie di intelligenza artificiale proprietarie e stanno progettando programmi per crescere insieme agli studi di piccole e medie dimensioni". Insomma, il futuro dei videogiochi è sempre più vincolato all'utilizzo dell'intelligenza artificiale generativa, a quanto pare.