PlayStation VR 2 su PS5 fra specifiche tecniche e strategia: buona la seconda?

Sono spuntate alcune nuove specifiche tecniche per PlayStation VR 2, il visore in arrivo su PS5, e la strategia immaginata da Sony sembra essere quella giusta. Oppure no?

NOTIZIA di Tommaso Pugliese   —   05/08/2021
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PlayStation VR 2, il nuovo visore per la realtà virtuale in arrivo su PS5, è stato vittima di un leak nei giorni scorsi che ha rivelato nuove specifiche tecniche per il dispositivo ma soprattutto la strategia che Sony ha pensato di utilizzare per garantirne il successo.

Cominciamo dalle prime: ritenute impressionanti da Digital Foundry, le specifiche tecniche di PlayStation VR 2 parlano di display Fresnel con tecnologia OLED e risoluzione pari a 2000 x 2040 pixel per occhio, FOV a 110, eyetracking e feedback aptico sia sul visore che sui controller, questi ultimi dotati anche di sensori touch capacitivi.

PlayStation VR 2, i nuovi controller.
PlayStation VR 2, i nuovi controller.

Una componentistica di alto livello, insomma, ma quanti visori VR incredibilmente sofisticati abbiamo visto finora debuttare sul mercato, senza però che nessuno di essi riuscisse a ottenere il successo sperato? Ecco dunque che entra in gioco la strategia della casa giapponese, che stavolta potrebbe davvero cambiare le cose.

Sony ha già avuto il merito di realizzare, con il primo PlayStation VR, un dispositivo in grado di entrare virtualmente nelle case di tutti i possessori di PS4, caratterizzato da un prezzo molto accessibile rispetto alla media dei prodotti similari su PC e di una grande semplicità d'uso, sebbene alla fine dei conti bisognasse comunque collegare diversi cavi per poter fruire di quell'esperienza.

PlayStation VR.
PlayStation VR.

È chiaro dunque che PlayStation VR 2 proverà a rendere le cose ancora più immediate per gli utenti, con un unico cavo per il collegamento alla console e l'alimentazione, nonché scelte intelligenti come l'inclusione dei nuovi controller nella confezione onde evitare incompatibilità e frammentazione dell'utenza, come accaduto con l'adozione dei Move.

Immaginiamo che questa impostazione non consentirà all'azienda di vendere PS VR 2 a un prezzo basso come quello del primo modello, ma probabilmente la convenienza diventerà evidente agli occhi di chi percepirà il valore del dispositivo, le sue potenzialità e quelle dei suoi controller ad alta tecnologia.

Dopodiché c'è ovviamente la questione dei giochi, un altro fattore decisivo per l'eventuale successo di un apparecchio del genere. Anche qui sembra che la strategia sia solida e che Sony abbia imparato dai propri errori: basta a progetti realizzati esclusivamente in realtà virtuale, difficilmente finanziabili a fronte di una base installata non enorme, e porte aperte alle produzioni ibride, che posssono cioè essere giocate anche in maniera normale.

Non è sicuramente un caso che Resident Evil 7 biohazard venga ancora oggi ricordato come uno dei migliori titoli per PlayStation VR, sebbene non sia nato con quelle prerogative ma abbia anzi aggiunto il supporto alla realtà virtuale in corsa.

Resident Evil 7 biohazard, la celebre sequenza della cena a casa Baker.
Resident Evil 7 biohazard, la celebre sequenza della cena a casa Baker.

Sembra insomma che Sony abbia fatto tesoro della propria esperienza con la realtà virtuale e sia pronta a lanciare un visore davvero interessante, tanto sotto il profilo tecnico quanto in termini di semplicità d'uso e supporto software. L'obiettivo è ovviamente quello di venderne più di cinque milioni di pezzi, ma se le cose stanno come ci hanno raccontato in questi giorni sarà facile raggiungerlo.

Voi che ne pensate delle specifiche e della strategia dietro a PlayStation VR 2? Il nuovo visore Sony sarà finalmente in grado di sdoganare questa tecnologia presso il grande pubblico? Parliamone.