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Sono state avviate due nuove cause contro Roblox per casi di adescamento di minori

Roblox di nuovo al centro di due cause legali, che riguardano casi di adescamento di minori.

NOTIZIA di Simone Tagliaferri   —   14/07/2026
Una delle esperienze di Roblox
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Lo studio legale Anapol Weiss ha depositato due nuove cause contro Roblox, una delle quali coinvolge anche Snap Inc., società proprietaria di Snapchat, per conto di presunte vittime minorenni di adescamento online. Attualmente sono più di 150 le azioni legali intentate contro Roblox e altre piattaforme social legate al mondo videoludico, tra cui Discord e Snap, che non farebbero abbastanza per tutelare i più piccoli.

Problemi irrisolti

Le due nuove cause riguardano delle vittime residenti nella contea di Tillamook, in Oregon, e nella parrocchia di Jefferson, in Louisiana. Secondo quanto riferito dallo studio legale, nel primo caso una bambina di otto anni sarebbe stata adescata da un predatore sessuale attraverso Roblox: l'avrebbe manipolata coinvolgendola in una falsa relazione sentimentale e spingendola a scappare di casa; l'uomo non sarebbe mai stato identificato.

Nel secondo caso, una ragazza di 14 anni sarebbe stata adescata su Roblox da un predatore sessuale che l'avrebbe poi spinta a spostare la conversazione su Snapchat, dove le avrebbe inviato materiale sessualmente esplicito chiedendole a sua volta immagini di lei.

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Entrambe le denunce accusano Roblox di aver consapevolmente permesso ai predatori di operare sulla piattaforma, pur promuovendosi come un ambiente sicuro per i più giovani. Si tratta di accuse simili a quelle già sollevate dai procuratori generali di Texas, Florida, Louisiana e altri stati, che negli ultimi tempi hanno avviato cause o indagini nei confronti di Roblox.

Un portavoce di Roblox ha dichiarato che i comportamenti di natura criminale non hanno spazio sulla piattaforma, sottolineando l'esistenza di misure di protezione che andrebbero oltre quelle adottate da molti altri servizi online, inclusi controlli sull'età per le funzioni di chat pensati per limitare le comunicazioni tra adulti e minori che non si conoscono, oltre ai nuovi account Roblox Kids e Roblox Select, dedicati agli utenti sotto i 16 anni. L'azienda ha ribadito che il suo sistema non consente la condivisione di immagini o video in chat, sottolineando la distinzione tra ciò che avviene direttamente sulla piattaforma e quanto accade invece su servizi terzi.

Secondo quanto dichiarato da Roblox, i filtri della chat sono progettati per bloccare di default la condivisione di informazioni personali, inclusi contatti social o link, per gli utenti sotto i 16 anni. Le conversazioni non sono criptate proprio per consentire il monitoraggio di interazioni potenzialmente problematiche e l'identificazione di segnali riconducibili a tentativi di adescamento o di spostamento della comunicazione su altre piattaforme. Nei casi in cui vengano rilevati contenuti in violazione delle regole, l'azienda afferma di intervenire sull'account coinvolto e, quando necessario, di conservare le prove per metterle a disposizione delle autorità.

Roblox ha inoltre ricordato di essere stata, lo scorso gennaio, la prima grande piattaforma di gioco online a richiedere una verifica dell'età per tutti gli utenti che vogliono accedere alla chat, un sistema che, secondo test indipendenti condotti da Age Check Certification Scheme, riuscirebbe in media a stimare l'età degli utenti under 18 con uno scarto di circa 1,4 anni. I genitori possono verificare lo stato del controllo dell'età dei propri figli e aggiornarne la data di nascita tramite i controlli parentali, mentre l'azienda continua a monitorare eventuali incongruenze tra età dichiarata e comportamento rilevato, chiedendo in tal caso una nuova verifica.

Gli account Roblox Kids e Roblox Select, lanciati di recente per gli utenti sotto i 16 anni, rappresentano secondo l'azienda un ulteriore livello di protezione, allineando l'accesso ai contenuti, le impostazioni della chat e i controlli parentali all'età del giocatore. Roblox rimanda infine al proprio Safety Center per ulteriori informazioni su come proteggere i minori online, incluse risorse pensate per aiutare le famiglie ad affrontare insieme il tema della sicurezza in rete.

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