The Last of Us 2, un negozio sembra essere stato sommerso dai resi

Un negozio sembra essere stato sommerso dai resi di The Last of Us 2, tanto da bloccarli, anche se la storia desta qualche dubbio.

NOTIZIA di Simone Tagliaferri   —   21/06/2020
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Stando a una foto che sta circolando sui social network, un negozio sarebbe stato sommerso a tal punto dai resi di The Last of Us 2, da averli bloccati. Sostanzialmente pare che in moltissimi stiano riportando indietro le loro copie per rivenderle.

La foto mostra una espositore pieno di confezioni di The Last of Us 2, con attaccato un cartello su cui è scritto: "Cari clienti, alla luce di eventi recenti abbiamo dovuto cambiare alcune cose. Sospenderemo temporaneamente il trade-in dei giochi, fino a nuovo avviso. Chiediamo scusa per ogni inconveniente."

L'immagine lascia tanti dubbi su quanto viene affermato dai detrattori del gioco, secondo i quali in molti acquisterebbero The Last of Us 2 e, provando ribrezzo per i suoi contenuti, lo riporterebbero indietro, costringendo i negozi ad attuare politiche del genere.

Il primo dubbio riguarda il fatto che finora è emersa solo questa foto a perorare la tesi degli anti The Last of Us 2. Possibile che gli utenti delusi si siano concentrati in un singolo negozio, mentre nel resto del mondo non ci siano tracce di questa situazione?

Inoltre il cartello è posizionato in modo davvero strano. Perché metterlo su di un espositore e non in vetrina, visto che il blocco dei resi sembra essere un provvedimento generale?

Infine, pare che la catena di negozi fotografata, abbia esposto cartelli simili anche in altre occasioni. Ad esempio dopo il lancio di Final Fantasy 7 Remake, quindi il provvedimento non riguarderebbe nello specifico il gioco di Naughty Dog.

Se vogliamo, quindi, più che il segno dell'insuccesso del gioco, è quello dell'ennesima attacco di un certo schieramento al lavoro di Druckmann e soci.