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Travolto dal caso Epstein, Leslie Benzies lascia Build a Rocket Boy

Apparso nei file Epstein, l'ex Rockstar Games Leslie Benzies ha deciso di lasciare il suo ruolo in Build a Rocket Boy.

NOTIZIA di Simone Tagliaferri   —   09/02/2026
Una foto di Leslie Benzies
MindsEye
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Dentro Build a Rocket Boy niente sembra stia andando per il verso giusto. Dopo la sparizione di Everywhere e il lancio disastroso di MindsEye, ci mancava l'apparizione di Leslie Benzies, uno dei fondatori della compagnia, all'interno dei file di Epstein, dove sostanzialmente viene accusato di essere un molestatore da una delle vittime. Nonostante abbia negato categoricamente le accuse, affermando di aver avuto una relazione consensuale con l'accusatrice, alla fine l'ex Rockstar North ha deciso di fare un passo indietro, lasciando il suo ruolo di CEO.

Assenza temporanea, ma prolungata

In un nuovo report pubblicato da GamesIndustry è stato rivelato che un'email inviata da Mark Gerhard dopo una riunione generale ha confermato l'uscita di Leslie Benzies dall'azienda, pare solo in forma temporanea.

Gerhard, che diventa CEO unico di Build a Rocket Boy, ha scritto il messaggio in modo davvero insolito, lasciando intendere che l'assenza potrebbe durare più a lungo di quanto si possa pensare:

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"Ha la nostra più profonda gratitudine e, con gli altri dirigenti e il vostro supporto, guiderò l'azienda da qui in avanti."

Il report includeva anche alcuni commenti di dipendenti ed ex dipendenti della software house, uno dei quali è stato abbastanza categorico: "Non credo che Build a Rocket Boy sopravviverà a questa crisi. Penso che la fine stia arrivando e non sarà causata da sabotatori, ma da Mark e Leslie stessi."

Questa affermazione era una risposta alla dichiarazione di Gerhard secondo cui esisterebbero prove che Build a Rocket Boy e MindsEye siano stati bersaglio di una campagna mirata e spietata per distruggere il brand.