La recensione di Fortnite 30

Il popolarissimo battle royale di Epic Games è finalmente disponibile per tutti i possessori di dispositivi iOS

RECENSIONE di Tommaso Pugliese   —   03/04/2018
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C'è voluto quasi un mese, ma dopo la fase a invito la versione mobile di Fortnite è finalmente accessibile a tutti i possessori di dispositivi iOS. Il titolo di Epic Games, al debutto su iPhone e iPad con la modalità Battle Royale, si è già imposto nelle classifiche su App Store, generando peraltro 1,5 milioni di dollari di incassi nelle prime settantadue ore. Insomma, se il buongiorno si vede dal mattino è chiaro ed evidente che era davvero tanta l'attesa per Fortnite su smartphone e tablet. Ma come si comporta esattamente il gioco in questa nuova dimensione portatile? Dal punto di vista tecnico è stato fatto un lavoro eccellente, se consideriamo che i contenuti sono gli stessi presenti su PC, PlayStation 4 e Xbox One, al netto di un frame rate che non va oltre i trenta fotogrammi al secondo e di qualche semplificazione sotto il profilo della distanza visiva e dell'effettistica.

Nulla di trascendentale, insomma: l'aspetto visivo del gioco appare fondamentalmente immutato, così come il suo semplicissimo gameplay: una volta selezionata la modalità in singolo, a coppia o in una squadra composta da quattro elementi, si passa qualche istante nella lobby prima di salire a bordo di un autobus volante (ebbene sì), da cui paracadutarsi sulla superficie di un'enorme isola. Tutti e cento gli utenti partono privi di qualsivoglia equipaggiamento, dunque dovranno essere abbastanza scaltri e fortunati da trovare rapidamente delle armi, delle munizioni e magari qualche oggetto per migliorare la resistenza o ripristinare la salute all'interno delle case e delle strutture presenti nello scenario. Dopodiché sarà guerra aperta, con l'obiettivo di restare gli ultimi in vita. Un'impresa possibile?

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Battaglie da toccare

Come illustrato nella recensione della versione console, la Battle Royale costituisce la parte più semplice e immediata dell'esperienza di Fortnite, tanto che appare piuttosto evidente come sia stata introdotta in maniera sperimentale, senza alcun legame con i meccanismi che regolano invece il PvE (del tutto assente su mobile, in ogni caso). Rimane dunque la possibilità di attivare un modalità di costruzione con cui creare al volo mura, pavimenti e rampe, ma nel PvP tale aspetto viene declinato ai fini del combattimento e, soprattutto, della difesa: se avete intravisto un avversario e non ci sono edifici nei paraggi dietro cui appostarsi, potrete creare degli oggetti al volo per ripararvi dal fuoco nemico.

L'approccio è fin troppo democratico, lo abbiamo già detto, e l'equipaggiamento sarà quello che avremo la fortuna di trovare una volta toccata terra, anche se il sistema ci spinge continuamente a cercare e potremo chiaramente impossessarci delle armi degli utenti che riusciremo a eliminare. Restare vivi fino alla fine, o comunque chiudere il match in una posizione dignitosa, è anche una questione di strategia: l'area di scontro continuerà a restringersi di minuto in minuto, costringendo l'intero gruppo a ritrovarsi in una zona ben delimitata della mappa, dove gli scontri saranno inevitabili; ma potremo anticipare la cosa recandoci immediatamente al centro dello scenario e magari aspettando che arrivino gli altri, così da coglierli di sorpresa. Rispetto a PUBG Mobile si sente molto la mancanza dei veicoli, ma è soprattutto nei controlli e nel feeling generale che Fortnite appare un po' indietro rispetto al titolo di Bluehole.

La disposizione dei comandi touch sullo schermo è buona e sono presenti alcuni automatismi molto utili (vedi il doppio tap per la corsa automatica), ma il sistema di fuoco è anche in questo caso manuale e non restituisce sensazioni molto positive. Sì, c'è l'ottima intuizione del doppio tocco per sparare in luogo di un altro pulsante, ma il funzionamento di gran parte delle armi, con cadenza di fuoco singola o brevi raffiche, mal si sposa con questo approccio: l'introduzione dell'autofire avrebbe certamente potuto aiutare. In tale ottica il multiplayer cross-platform finisce purtroppo per essere qualcosa da evitare anziché una risorsa, visto che gli utenti mobile partono chiaramente svantaggiati e non possono vantare la stessa reattività e precisione di chi gioca su PC o console.

Versione testata
iPhone (3.4.0)
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App Store
Prezzo
Gratis
Multiplayer.it

7.8

Lettori (22)

8.3

Il tuo voto

La versione mobile di Fortnite è tecnicamente impressionante, dal momento che riesce a offrire un impatto visivo molto vicino a quanto disponibile su PC e console, seppure con qualche scontata rinuncia in termini di fluidità e dettaglio. La riduzione appare molto curata anche sotto il profilo dei controllo touch, grazie a un'interfaccia chiara e arricchita da alcune soluzioni interessanti, ma alla fine dei conti questo tipo di comandi mal si sposa con l'equipaggiamento che il più delle volte ci troveremo a utilizzare una volta atterrati sulla mappa. Il che non rappresenta un enorme problema a meno che non ci si trovi all'interno di partite cross-platform, che mettono di fronte utenti con gradi di precisione e reattività molto diversi.

PRO

  • Esperienza fedele all'originale
  • Controlli ben implementati
  • Grafica convincente...

CONTRO

  • ...al netto di qualche taglio
  • Le armi mal si prestano ai comandi touch
  • L'online cross-platform può creare situazioni sbilanciate