Genshin Impact, la recensione: un action RPG free to play sorprendente

miHoYo lancia sul mercato un action RPG free to play dal grandissimo potenziale, dove le meccaniche gacha non influiscono sull'esperienza: la nostra recensione di Genshin Impact.

RECENSIONE di Alessandra Borgonovo   —   05/10/2020
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Prima della recensione di Genshin Impact abbiamo avuto modo di parlare del titolo in un paio di occasioni, appena sufficienti per scalfire la superficie di un gioco che prometteva mari e monti e, alla fine, è stato in grado non solo di mantenere quella promessa ma anche di fare un passo in più oltre le aspettative. Per chi non ne avesse sentito parlare prima, si tratta di un action RPG sviluppato dallo studio cinese miHoYo già autore del fortunato Honkai Impact 3rd. A renderlo diverso in prima battuta rispetto ad altri giochi di ruolo per console cui siamo abituati c'è la questione della meccanica gacha, forse l'elemento che più preoccupava i giocatori data la prospettiva di poter spendere per proseguire. Un'immersione di oltre trenta ore nel magico mondo di Teyvat ci ha convinto esserci molto più a cui guardare, in Genshin Impact, e che il progetto in divenire di miHoYo non solo sia partito con il piede giusto ma abbia ancora parecchio da dire per i mesi a venire.

La storia

Nonostante sia lenta a ingranare e possa risultare tediosa nelle primissime ore, stigma a cui non sfuggono anche altri titoli dello stesso genere, Genshin Impact presenta una storia più articolata di quanto possa sembrare. Fa affidamento sui temi più battuti del fantasy ma nonostante tutto presenta personaggi interessanti, ciascuno immediatamente riconoscibile e con delle missioni dedicate che ne approfondiscono la personalità, nei limiti che un gioco tutto sommato spensierato come questo vuole offrire - per intenderci, non stiamo parlando NieR: Automata o, per scavare ancora più nel passato, di Vagrant Story. Tutto ha inizio con la battaglia tra i due protagonisti, viaggiatori di mondi, e una non meglio precisata entità la cui forza supera di molto quella dei giovani eroi: una volta deciso quale impersonare di loro, l'altro verrà fatto prigioniero mentre noi saremo scagliati in un'altra dimensione perdendo inoltre la propria capacità di spostarsi da una realtà all'altra. Precisamente finiremo nel variegato mondo di Teyvat, che fa da sfondo alle vicende finora disponibili.

Qui incontriamo Paimon, una creatura magica che ad alcuni potrebbe ricordare la petulante Navi di The Legend of Zelda (e ogni tanto siamo su quel livello, ma l'interazione con lei è più divertente) e assieme a lei ci dirigiamo verso Mondstadt nella speranza di avere notizie sul nostro gemello scomparso: da qui si susseguono una serie di avventure che coinvolgono intrighi, divinità e trame tessute nell'ombra per scopi ancora tutti da scoprire. Niente di buono in ogni caso. Genshin Impact offre solo una porzione della sua potenzialmente longeva storia, composta dal prologo, sviluppato attorno a una serie di tre atti riguardanti Mondstadt, e da parte del primo capitolo che invece si sposta nella nazione adiacente, Liyue. Sebbene la narrazione sia solo sfiorata in questa fase, parliamo comunque di almeno trenta ore per completarla poiché, a differenza di altri RPG cui potremmo essere abituati, c'è uno stretto rapporto tra la storia principale e il mondo di gioco, tanto che spesso non sarà possibile proseguire se prima non avremo incrementato il nostro Adventure Rank (su questo torneremo a breve). Nel complesso la trama non brilla certo per originalità né rappresenta il cardine dell'esperienza, tuttavia si lascia godere anche grazie a una mole di contenuti non indifferente: le linee di dialogo sono tantissime, doppiate o meno, e i personaggi intavolano veri e propri discorsi prima di decidere il da farsi. Non sono messi lì giusto per far scena.

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Il mondo di gioco

Come scritto sopra, Genshin Impact è ambientato a Teyvat, un mondo all'interno del quale i sette elementi fluiscono e convergono. Diviso in altrettante grandi nazioni, ciascuna delle quali fa capo una specifica divinità che qui prende il nome di Archon, il mondo è stato sconvolto dal collasso di un'antica civiltà cinquecento anni prima degli eventi correnti. A cosa abbia portato nello specifico è tutto da scoprire, né vi riveleremo i dettagli raccolti fino adesso, ma come sempre accade in questo genere di giochi la presenza dell'eroe o dell'eroina sarà fondamentale per ristabilire l'equilibrio. Ognuna delle sette nazioni è stata progettata seguendo un particolare tema, dal quale è stata poi sviluppata soprattutto lo stile architettonico delle capitali e dei villaggi minori: Mondstadt, ad esempio, si ispira alla Germania ed effettivamente girando per la città si ha la sensazione di essere catapultati in un contesto medievale a noi molto familiare. L'elemento di riferimento è il vento. Liyue, al contrario, ha degli evidenti richiami alla Cina ed è benedetta dalla divinità della terra. Il gioco non ci ha permesso di andare fisicamente oltre queste due nazioni ma conosciamo già i nomi delle altre cinque e il tema di riferimento, eccezion fatta per una: Inazuma (Giappone), Sumeru (India), Fontaine (Francia), Natlan (sconosciuto) e Snezhnaya (Russia). Esiste tuttavia un'ottava nazione, e con essa un elemento di riferimento, di cui però sappiamo solo il nome, Khaen'riah.

Teyvat si presenta come un mondo incredibilmente ad ampio respiro, molto più portato per gli spazi aperti che non per gli insediamenti urbani, fatta eccezione per le capitali, e offre biomi diversi all'interno dei quali si può fare da tutto: esplorare, combattere, accettare missioni, raccogliere oggetti utili per il crafting o la cucina, risolvere prove a tempo, sbloccare punti di teletrasporto, avventurarsi in pericolosi domini (il corrispettivo dei dungeon) per ottenere ricompense sempre più preziose e altro ancora. Il tutto senza alcuna limitazione, se non una dovuta all'avanzamento della trama. Per il resto siete liberi di toccarne gli estremi in completa libertà. Troverete sempre un motivo per spingervi un po' più in là, sia esso un baule o un'offerta da donare alle statue della divinità di riferimento per riceverne la benedizione. Colorato, esteso (e stiamo parlando solo di due nazioni su sette), impegnativo se vi farete guidare dalla curiosità, Teyvat è un mondo vivo e vibrante che ammicca all'esploratore compulsivo dentro ognuno di noi, invitandoci senza fretta a scoprirne i numerosi segreti che nasconde.

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La componente gacha

Prima di addentrarci nell'articolata spiegazione del gameplay, una breve riflessione sulla componente gacha di Genshin Impact. Quest'ultima è una questione che ha sollevato non pochi dubbi fra i giocatori, abituati a quelle esperienze dove l'avanzamento prevede presto o tardi la spesa di denaro reale, ma in questo caso vi rassicuriamo: il gioco si sostenta da solo senza la necessità da parte vostra di sborsa un singolo euro, né richiede un impegno eccessivo in termini di grinding o farming. Andando avanti con la storia principale, deviando a volte per esplorare qua e là facendo nel contempo diverse missioni secondarie è sufficiente per proseguire senza particolari rallentamenti. La possibilità inoltre di guadagnare la valuta in game semplicemente giocando è un ulteriore fattore positivo verso un modello di business tutt'altro che aggressivo. Nel nostro caso specifico abbiamo speso circa sessanta desideri senza versare un soldo, e ne abbiamo diversi altri da esprimere quando ci andrà di farlo, riuscendo peraltro a ottenere quattro personaggi oltre a una discreta quantità di armi da quattro stelle (su un massimo di cinque). Naturalmente bisognerà verificare se la situazione durerà sul lungo periodo o si rivelerà una sorta di esca per attirare quanti più giocatori possibili tuttavia, data anche la presenza di pacchetti piuttosto economici grazie ai quali ottenere risorse, siamo propensi a credere che miHoYo non voglia andare a concentrare l'esperienza sulla spesa obbligata.

In definitiva, quella del gacha non è una meccanica invasiva e se ne può fare tranquillamente a meno, da provare per il gusto di farlo o quando ci ritroviamo con desideri da spendere: certo, il fatto di non essere ancora riusciti a reclutare Jean tra le nostre fila un po' ci dispiace ma la sua non è una presenza necessaria come del resto non lo è quella degli altri personaggi - soprattutto perché il/la protagonista è in grado di manipolare ognuno degli elementi. Senza contare che, con un po' di pazienza, sembrerebbe possibile ottenerne alcuni senza per forza esprimere desideri: all'interno del menu Overview Event si trova infatti la sezione People's Choice che attualmente permette di ottenere un personaggio quattro stelle (Xiangling) completando uno specifico livello dello Spyral Abyss. Poiché la durata dell'evento è permanente, non è chiaro se si tratti di un caso isolato o con il tempo ci sarà un rotazione dei personaggi ma già così è un piccolo incentivo a darci da fare senza per questo ritrovarci ad aprire il portafoglio.

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Il gameplay

Genshin Impact è un action RPG e come tale comprende molte caratteristiche tipiche del genere: si combatte usando una squadra di massimo quattro personaggi (di cui però ne è presente uno solo sul campo da intercambiare con gli altri), c'è la gestione dell'equipaggiamento in termini di armi e artefatti, le singole abilità del personaggio, le costellazioni che alla lontana ricordano quelle di The Elder Scrolls V: Skyrim, il level up, missioni secondarie a destra e a manca, eccetera eccetera. Laddove la trama possa non convincere appieno, il sistema di combattimento è invece uno degli elementi, assieme all'esplorazione, che passa la cosiddetta prova di qualità: siamo di fronte a un hack'n'slash abbastanza frenetico, nel quale i singoli personaggi padroneggiano l'uso di una sola arma - sia essa spada, lancia, arco, spadone o un manufatto incantato - e sono legati a un unico elemento, a differenza del protagonista che invece può sfruttarli tutti una volta sbloccati (per farlo è tuttavia necessario interagire con la statua della divinità in questione). Ciascuno dispone di due abilità speciali legati all'elemento di riferimento, una da utilizzare a piacere dopo il cooldown mentre l'altra, ben più potente, legata alla raccolta di energia magica.

La vera forza, e debolezza, di chiunque voglia ingaggiare un combattimento in quel Teyvat è legata alla combinazione degli elementi: tutti hanno le loro resistente e debolezze, e proprio su queste ultime si può fare leva per risolvere persino gli scontri più impegnativi in maniera brillante e pulita. Ad esempio possiamo usare il fuoco per sciogliere i nemici di ghiaccio e subito dopo, essendo diventati acqua, passare al fulmine per elettrizzarli un po', per poi tornare al fuoco o eventualmente al ghiaccio per creare specifici effetti ad area: in base agli elementi che farete scontrare, l'esito sarà diverso in termini di danni ed eventuali altri svantaggi per il nemico. Va dunque da sé che, con queste premesse, creare una squadra omogenea in grado di gestire qualsiasi situazione sia essenziale per procedere con l'avventura. Vale anche e soprattutto per i domini, prima di cominciare i quali ci viene spiegato quali sono gli elementi consigliati per affrontarlo sia in termini di combattimento sia di puzzle da risolvere; questo perché Genshin Impact non manca di numerosi enigmi sparsi legati proprio all'utilizzo della magia.

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Tutto Genshin Impact, dalla trama principale ai domini finanche ad alcune funzionalità specifiche come la co-op, è legato a doppio filo all'Adventure Rank: si tratta di una progressione a livelli legata al singolo account, che può essere incrementata compiendo bene o male qualunque azione all'interno del mondo di gioco. Anche solo aprire bauli ci fa ottenere qualche punto esperienza avventura, sebbene in quantità nettamente inferiori rispetto ad esempio al completamento di una missione. La Gilda degli Avventurieri esiste allo scopo di premiarci per ogni nuovo livello raggiunto, nonché offrirci di giorno in giorni piccole missioni grazie alle quali ottenere un discreto numero di exp. La maggior parte dei domini, dai più semplici ai più impegnativi, si sblocca solo una volta raggiunto il giusto livello di Adventure Rank, alcuni oggetti nei negozi o le richieste al fabbro seguono questo concetto e persino la trama principale stessa ha delle battute d'arresto (i cosiddetti atti) oltre le quali si può procedere solo soddisfacendo questa condizione. Abbiamo trovato quest'ultima scelta molto interessante per spingere il giocatore a dividere il proprio tempo tra storia ed esplorazione, peraltro in maniera piuttosto bilanciata, così da non ignorare tutto ciò che il primo assaggio di Teyvat ha da offrire. Bilanciando le vostre attività, difficilmente sarete così indietro con l'Adventure Rank prima di poter andare avanti con la storia. I più critici potrebbero ritenere questa soluzione alla stregua di una pezza per una storia principale che, se seguita senza intoppi, durerebbe dieci ore o poco più ma noi preferiamo vederla come la volontà degli sviluppatori di presentare al meglio Teyvat.

D'altronde, se si parla di cose da fare, Genshin Impact non si risparmia dotandosi non solo di domini, avamposti, tesori e quant'altro ma anche di una serie di archi narrativi minori dedicati ai singoli personaggi. Esatto, laddove moltissimi giochi con meccanica gacha si limitano a metterceli lì senza un minimo di caratterizzazione o sviluppo, tutti quelli qui presenti sono o in qualche modo legati alla trama principale oppure godono di missioni dedicate che a loro volta si sbloccano aumentando l'Adventure Rank. Una scelta che troverà senza dubbio l'approvazione degli appassionati di giochi di ruolo, motivati a perseverare per ottenere un determinato personaggio. La tipologia di missioni è variabile in base alla figura attorno a cui ruotano: si passa da una gara di cucina a una ben più complessa dinamica che prende in considerazione un'ottima boss fight con un maestoso lupo di ghiaccio. Insomma, al di là del come si ottengono, c'è una ragione concreta e valida per sbloccare nuovi compagni di squadra.

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Per non farsi mancare nulla, l'Adventure Rank regola anche il level up dei personaggi e delle armi. I personaggi aumentano di livello non combattendo bensì con l'utilizzo di oggetti speciali in grado di offrire determinati punti esperienza in base alla qualità degli stessi; certo, qualcosa di guadagna anche ripulendo un accampamento o completando le missioni ma è poca roba rispetto a quanto si ottiene utilizzando il materiale dedicato, che peraltro si ottiene razziando bauli o come ricompensa per incarichi di sorta. A fare da level cap è proprio l'AR, che ci permette di arrivare inizialmente al 20, poi al 40 una volta raggiunto un AR pari a 15 e via discorrendo. Tuttavia, una volta raggiunto un level cap, il personaggio ha bisogno di ascendere per riuscire ad aumentare ancora il proprio livello: gli oggetti che lo consentono si possono ottenere o tramite la storia principale, almeno per quanto riguarda il protagonista, oppure esplorando e completando domini, o eventualmente anche acquistandoli (sebbene in quantità ridotta) in uno specifico negozio. Lo stesso discorso si applica alle armi e agli artefatti, il cui livello aumenta attraverso una meccanica di crafting che permette di sacrificare equipaggiamento inutile per migliorarli; anch'essi passano attraverso la meccanica di ascensione una volta raggiunto il level cap, seguendo dunque la stessa logica dei personaggi. È inoltre possibile raffinarle per renderle ancora più efficienti.

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Il multigiocatore

Genshin Impact è orientato al giocatore singolo ma non rinuncia alla possibilità di farci giocare con un massimo di tre amici, che potranno prendere parte alla nostra sessione in qualunque momento a patto di avere un Adventure Rank pari a 16, condizione fondamentale per sbloccare la co-op. Dopo aver trascorso diverse ore in compagnia, tuttavia, non ci sentiamo di premiare granché il multigiocatore a causa di una serie di limitazioni piuttosto ottuse che impediscono di goderselo appieno: al di là del non poter procedere con la trama principale, e questo lo comprendiamo, non si può accedere agli Spyral Abyss, molte missioni secondarie non possono procedere nel momento in cui dobbiamo mettere piede in un centro abitato e interagire con altri NPC, non si possono sbloccare le statue delle divinità (i teletrasporti invece sì), da ospite non è possibile alcun tipo di loot e infine, pur avendo la possibilità di affrontare gli Abyssal Domain, se vogliamo cimentarci nell'impresa non dobbiamo avere personaggi clone. Per fare un esempio pratico, se siamo ospiti in un mondo e decidiamo di comune accordo di entrare in un dominio, non possiamo usare Amber nel caso in cui il proprietario della sessione l'abbia nel party. Questo limite non si estende al mondo di gioco nel suo complesso, che invece permette di avere personaggi uguali. Ci siamo trovati bloccati in una quest più volte di quante avremmo voluto e non potevamo avventurarci nelle zone grige della mappa senza aver prima attivato le statue durante il giocatore singolo. Allo stato attuale dunque, pur essendo divertente affrontare ad esempio boss impegnativi assieme a uno o più amici, ci sono troppi ostacoli per considerare la co-op efficace quanto avrebbe potuto.

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Comparto artistico e tecnico

Trovando la propria matrice di ispirazione negli anime, Genshin Impact presenta come già detto un mondo di gioco colorato, vivo e vibrante, abitato da numerosi NPC ma soprattutto votato a lasciarsi guardare - e fotografare se volete immortalare qualche scenario particolare. A colpire è la profondità di campo, che permette di far spaziare lo sguardo per chilometri e chilometri senza impattare in alcun modo sulle performance; va un po' a perdere di dettaglio sulla lunghissima distanza ma non gli si può certo fare una colpa, soprattutto considerata la quantità di elementi a schermo. Ad accompagnare la componente artistica troviamo una colonna sonora assolutamente piacevole, che intervalla brani movimentati ad altri più allegri quando ci troviamo a esplorare il mondo di gioco, cercando in particolar modo di differenziare le culture su cui si basano due delle sette nazioni. Tra le tante note di merito, abbiamo apprezzato il fatto che lo stessa tema si ripeta con delle specifiche variazioni a seconda se sia giorno, notte oppure crepuscolo. A questo bisogna poi aggiungere suoni contestuali in base a quanto accade sullo schermo, ad esempio il nuoto, le armi che si incrociano, il clangore delle armature e tanto altro ancora, tutto pensato e curato per dar vita a un universo incredibilmente coinvolgente.

Sul lato tecnico il gioco pecca un po' di più, con un frame rate non sempre stabile tanto durante il giocatore singolo quanto soprattutto in fase co-op, al quale si somma la lentezza di caricamento delle texture in più occasioni - al punto da lasciare veri e propri buchi laddove dovrebbe esserci, per dire, negozio. Sono le maggiori criticità che possiamo imputare a Genshin Impact, assieme alla mancanza della localizzazione italiana che a fronte della quantità di testo potrebbe sicuramente agevolare chi è meno abituato all'inglese. Per il resto, siamo di fronte a un titolo free to play dalle enormi potenzialità, che parte a marcia ingranata e ha tutto il tempo per rifinirsi anche in base alla risposta dell'utenza. Una cosa è certa: se questo è solo un assaggio di Teyvat, grazie a una delle più grandi mappe open world mai viste, non vediamo l'ora di conoscere la vera estensione del gioco.

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Commento

Multiplayer.it

8.3

Lettori (64)

8.1

Il tuo voto

Genshin Impact allo stato attuale è solo l'inizio del grande viaggio pensato da miHoYo per quello che si prospetta essere un action RPG di tutto rispetto; un esordio che tuttavia comincia a marcia ingranata, presentando una mole di contenuti in grado di tenervi occupati ben oltre le trenta ore circa necessarie per completare la trama principale. Mettete da parte i dubbi che lo volevano come un clone di The Legend of Zelda: Breath of the Wild perché, pur mutuandone alcuni aspetti, Genshin Impact prende tutt'altra direzione e si trasforma in un'enorme esperienza orientata soprattutto sul single player e dove la tanto criticata meccanica del gacha è ininfluente nei confronti della progressione. Divertente, fresco, colorato e con una mappa open-world tra le più grandi che si siano mai viste, l'ultimo lavoro dello studio di sviluppo cinese si presenta come un'esperienza irresistibile e assolutamente consigliata - a maggior ragione essendo gratuito. Rimane da scoprire la bontà del supporto post lancio ma considerate le più che ottime premesse, siamo piuttosto fiduciosi a riguardo.

PRO

  • Mappa open-world incredibilmente vasta
  • Gratuito e con una meccanica gacha non invasiva
  • Sistema di combattimento semplice ma appagante
  • Comparto artistico e colonna sonora sono meritevoli
  • Due sole nazioni tengono occupati per oltre trenta ore
CONTRO
  • Il multigiocatore soffre al momento di troppe limitazioni
  • Cali di frame rate e una certa difficoltà a caricare le texture
  • La mancanza della localizzazione italiana è un po' d'ostacolo