Cosa sappiamo di Fallout 4 55

Ripercorriamo la strada che ha portato all'annuncio del gioco

SPECIALE di Simone Tagliaferri   —   05/06/2015

Di Fallout 4 si è iniziato a parlare concretamente dal 20 agosto 2012, quasi un anno dopo l'uscita di The Elder Scrolls V: Skyrim. Diciamo concretamente perché è in quella data che è emersa la prima vera voce di corridoio sul gioco, poi rivelatasi vera, che lo voleva ambientato a Boston. Fu uno studente del MIT (Massachusetts Institute of Technology) a parlarne, svelando che Bethesda stava collaborando con l'istituto per ricostruire la città. Da allora ci sono state altre voci sul quarto capitolo della serie nata nel 1997 da un gruppo di sviluppatori di talento di Interplay.

Ad esempio una vuole il ritorno di Three Dog , il presentatore di Galaxy News Radio, mentre un'altra ha parlato di una fantomatica presentazione a porte chiuse nel corso dell'E3 2013, da cui in verità emersero dettagli rivelatisi poi fondati come la probabile uscita nell'autunno del 2015, e l'ambientazione bostoniana, comprendente anche luoghi nei dintorni della città come Somerville, Cambridge e Arlington. Ovviamente non sono mancate le smentite di Bethesda, che non aveva nessun interesse ad avvalorare i vari rumor, anche perché durante lo sviluppo possono sempre insorgere dei problemi tali da far cambiare tabella di marcia e fare annunci prematuri può essere deleterio per l'immagine di un titolo e per la credibilità di uno sviluppatore. Comunque, con i mesi l'attesa intorno a Fallout 4 è cresciuta in modo esponenziale. Tutti sapevano che era in sviluppo e, quindi, ogni possibile appiglio per parlarne mandava in visibilio i fan. Ad esempio, quando il 15 novembre 2013 fu aperto il sito teaser TheSurvivor2299.com, furono in molti a voler credere all'imminenza dell'annuncio, nonostante le troppe incongruenze che conteneva. Il sito si rivelò infine una bufala bella e buona, ammessa anche dal suo autore, ma la confusione fu tanta per diversi giorni, anche perché Bethesda scelse proprio quel periodo per registrare il marchio Fallout 4 in Europa. Un tempismo perfetto!

Ripercorriamo la strada che ha portato a Fallout 4, esaminando in particolare il trailer di annuncio

Verso l'annuncio

Del gioco si è parlato anche nel 2014, sempre in merito a un possibile annuncio o, comunque, all'effettività dello sviluppo in corso. Ad esempio il 12 maggio 2014 è spuntata un'immagine che mostrava un tool con cui teoricamente lo si stava (e lo si sta) realizzando, mentre a fine 2014 si è parlato lungamente di un possibile trailer visibile ai The Games Awards 2014, trailer che poi non c'è stato perché, a detta dell'organizzatore Geoff Keighley, Bethesda non era ancora pronta a mostrare il gioco.

Insomma, il 2013 e il 2014 sono stati anni pieni di voci e fumo su Fallout 4 (non riportiamo il pezzo di sceneggiatura trafugato perché potrebbe contenere dei grossi spoiler). Il momento in cui tutti abbiamo capito che sarebbe stato effettivamente annunciato è quando Bethesda ha svelato la sua conferenza all'E3 2015, che si terrà il 14 giugno. Quale momento migliore per mostrarlo in una forma semi-completa? Comunque il teaser di martedì 2 giugno sul sito della serie, con un conto alla rovescia di ventiquattro ore, ha colto tutti di sorpresa. Perché, dopo tanta attesa, anticipare l'annuncio e non lasciarlo per l'E3? Facile dire che Bethesda ha voluto dare la certezza ai fan che il gioco sarebbe stato mostrato in fiera, catalizzandone l'interesse dandogli in pasto un trailer che ne rivela l'esistenza. Va anche detto che in questo modo non ha disperso l'annuncio nel rumore dell'E3, riuscendo a focalizzarlo nella mente di chi lo attendeva con particolare ansia. Una strategia vincente? Per ora sì, visto che sono molti quelli che sono corsi a prenotare il gioco pur non avendone visto praticamente nulla. In effetti il primo filmato fornisce alcuni dettagli, ma svela poco o nulla dei contenuti. Qualche indicazione la dà ma, in mancanza di ulteriori specifiche, molti elementi sono quantomeno ambigui.

Il trailer

Cominciamo con il dare qualche dato certo sul filmato. Il più evidente è il richiamo ad alcuni stilemi della serie, compreso lo storico trailer del primo episodio e la frase "War. War never changes.", immancabile come il guanciale nell'Amatriciana. La lunga panoramica della casa distrutta dal disastro nucleare inizia nel più classico stile Fallout, ossia inquadrando un televisore in primissimo piano per poi aprirsi allo scenario.

Non manca la canzone anni quaranta di sottofondo, in questo caso It's All Over But the Crying dei The Ink Spots, brano risalente al 1947. Il video di suo mira a fornirci alcune informazioni essenziali, calandoci contemporaneamente nell'atmosfera del gioco. Intanto conferma Boston come ambientazione, mostrando la statua del patriota Paul Revere, nato e vissuto a Boston nel diciottesimo secolo. Altri luoghi iconici della città sono il monumento Bunker Hill, la Massachusetts State House e Scollay Square. Alcuni abitanti della Boston reale hanno anche riconosciuto dei luoghi meno famosi per le masse, come il comune di Brookline. Quello che importa è comunque l'identità dell'ambientazione, a questo punto inequivocabile. Più equivocabile è il montaggio incrociato tra sequenze pre e post disastro nucleare. Alcuni hanno già ipotizzato la presenza di un tutorial ambientato prima della bomba, se così vogliamo dire, ma ovviamente si tratta di mere speculazioni. Ad alimentare questa ipotesi c'è il fatto che il video è stato realizzato con il motore e con asset di gioco, comprese le sequenze pre bomba. In realtà il tutto significa poco in termini di gameplay, perché potrebbe trattarsi anche di materiale realizzato per sequenze particolari, come flashback. Ma in questa fase ogni ipotesi è valida. Lo stesso discorso è fattibile per il compagno canino. È vero che il trailer ha un cane come protagonista assoluto, cane che esplora le varie location puntellando i luoghi che vengono intrecciati con le sequenze pre-bomba, ma di fatto potrebbe essere semplicemente una trovata narrativa. Questo non esclude che il protagonista potrà avere un cane come compagno di viaggio. Anzi, è probabile. Non è chiaro però se sarà un compagno fisso. Il personaggio protagonista sarà invece un abitante del Vault 111. Come tradizione vuole il filmato lo mostra vestito con la classica tuta blu con scritte gialle. Niente di rivelatore. Il fatto che sia stato messo in secondo piano rispetto al cane può significare semplicemente che, come tradizione della serie vuole, la sua identità e le sue caratteristiche saranno scelte dal giocatore. Non avrebbe avuto molto senso dargli tratti più marcati. Consideriamolo un pupazzo che ammicca alla presenza dell'editor, più che il protagonista vero e proprio.

Ritorni

Il trailer mostra anche il ritorno di moltissimi elementi dei passati episodi. Ad esempio era inevitabile la presenza del PIP-Boy 3000 usato per l'interfaccia di gioco, anche se pare che si tratterà di un modello modificato senza guanto.

Torneranno anche i Mister Handy, i cui pezzi sono sparsi nel garage visibile nel filmato, e le armi modificate, tipiche non solo della serie ma del tipo di scenario in sé (pensate ai Mad Max). Confermata anche la presenza dei Vertibird, anche se a quanto pare saranno leggermente diversi da quelli visti nel terzo episodio. Non sappiamo se saranno guidabili, ma probabilmente potranno essere usati per qualche spostamento. Oltre che dai Vertibird, i cieli di Boston saranno occupati anche da dei giganteschi Zeppelin corazzati, di cui per ora si ignora la funzione. Saranno visitabili o guidabili? Chissà. A tornare sarà anche la corazza T-45d, cui è stata dedicata un'intera sequenza del trailer, compresa di fucile laser AER9 e power fist pneumatico. Nel filmato sono stati mostrati anche alcuni dei pericoli della Boston post-nucleare, ossia i terribili Deathclaw, che tante morti hanno causato nei capitoli precedenti, soprattutto se affrontati senza l'adeguato equipaggiamento. Nota di colore conclusiva: nel filmato è stato mostrato un nuovo numero del fumetto Grognak the Barbarian, elemento che ci ha venduto Fallout 4 ancora prima di vederlo. Beh, magari venduto proprio no, ma intanto sappiamo cosa leggere in attesa del reveal completo all'E3 2015.