God of War: come trovare e sconfiggere le Valchirie 91

Affrontiamo i più potenti nemici del gioco

SPECIALE di Simone Pettine   —   06/05/2018

L'ultimo God of War si è rivelato uno degli episodi più entusiasmanti dell'intera saga, anche dal punto di vista dei boss fight. Alcuni giocatori si sono lamentati dell'eliminazione di nemici spettacolari per quanto concerne le dimensioni, ma se avete portato a termine la nuova avventura di Kratos e Atreus saprete benissimo come le battaglie epiche non siano affatto mancate, così come avversari degni di questo nome. A proposito di avversari, stiamo per darvi qualche consiglio su come affrontare i più potenti boss opzionali del gioco: le Valchirie. Non leggete oltre se preferite evitare qualsiasi tipo di spoiler.

C'è poco da fare, le Valchirie sono i nemici più forti, infami e duri da buttare giù di God of War, anche se avete impostato la modalità di gioco più facile di tutte. Affrontarle richiede una importante preparazione, non solo dal punto di vista di armi, armature e strategie, ma anche psicologico: molto spesso gli scontri saranno frustranti ed ostici, ma ricordate sempre che la pratica vi renderà sempre più bravi, fino alla giusta vittoria contro le antiche guerriere di Odino.

Dove trovare le Valchirie

In God of War sono presenti un totale di nove Valchirie: otto esemplari "standard" con l'aggiunta della loro regina, Sigrùm, il boss in assoluto più difficile dell'intero gioco. Quattro Valchirie si trovano a Midgard nella camere nascoste di Odino, altre quattro sono sparpagliate per i mondi secondari accessibili grazie all'Albero del Mondo; la regina potrà essere affrontata solo dopo che sarete riusciti a sconfiggere tutte le altre guerriere del Valhalla. In realtà le Valchirie in origine non erano creature ostili, anzi avevano il compito di aiutare Odino nei suoi compiti e di scortare le anime valorose dei defunti fino alle sale del Valhalla. Ovviamente col passare del tempo Odino è diventato un essere abbietto, al pari di Zeus nei primi God of War: di conseguenza, temendo il potere delle Valchirie, le ha incatenate nei nove regni costringendole alla prigionia e a combattere i suoi nemici.

Ogni volta che elimineremo una Valchiria, quindi, quest'ultima ci ringrazierà per averla liberata dalla sua forma corporea e corrotta, e farà ritorno al Valhalla; dopo ogni scontro inoltre potremo raccogliere da terra l'elmo della nemica sconfitta. Portando tutti gli otto elmi delle otto Valchirie al loro Consiglio sbloccheremo lo scontro finale contro la regina, Sigrùn. Affrontare le Valchirie è molto importante anche per i drop estremamente generosi che derivano dalla loro sconfitta, tra i quali potenti incantesimi, manici per le armi, argento ma soprattutto il set di Kratos a tema Valchirie (una delle armature più potenti di God of War).

Noi vi consigliamo di iniziare la caccia alle Valchirie dopo aver completato la storia principale, in modo da essere già (si spera) adeguatamente potenziati, ma se ve la sentite potete provare a sconfiggerle anche prima. Dal momento che entrerete in possesso dello scalpello potrete infatti accedere alle loro stanze segrete; come vi abbiamo accennato poco fa, quattro Valchirie si trovano a Midgard, precisamente nella regione del Corpo di Thamur, sulle Colline, sulla Montagna e nella Caverna della Strega. Altre quattro Valchirie sono sparse per i mondi secondari: una è in una stanza segreta di Helheim, una seconda in una stanza ad Alfheim, e ancora in cima al monte più alto di Musphelleim e poi nel labirinto della nebbia di Niflheim. In quest'ultimo caso dovrete vedervela non solo con la Valchiria, ma anche con la forza corrosiva della nebbia magica: è una buona mossa acquistare l'armatura di Ivaldi, che ne limita in modo significativo gli effetti.

Come affrontare le Valchirie

Le Valchirie sono nemici estremamente potenti, e non ci stancheremo mai di sottolinearlo, del resto lo facciamo per il vostro bene. Esseri estremamente aggressivi e letali, possiedono una certa serie di attacchi "standard" condivisi, ma il modo in cui li eseguono in catena sul campo di battaglia è personale, e varia da Valchiria a Valchiria; alcune di esse, inoltre, eseguono mosse "speciali" uniche, un paio delle quali anche impossibili da parare e che andranno semplicemente schivate. La loro barra della salute è collocata sul lato inferiore dello schermo, trattandosi di veri e propri boss a tutti gli effetti, per quanto opzionali. Sigrùn, la regina delle Valchirie, possiede tutti i pattern di attacco delle altre sorelle, e li userà in modo casuale; in generale è sempre una sorta di trial and error almeno per i primi 4-5 scontri di seguito.

Il primo consiglio che ci sentiamo di farvi è questo: comprate il giusto equipaggiamento, e potenziatelo. Non andate dalle Valchirie armati di un'Ascia del Leviatano depotenziata, né privi delle Lame del Caos almeno al livello 4. Sono nemici che richiedono una certa preparazione, e il livello minimo sindacabile che Kratos dovrà possedere è pari a 5, a meno che non vogliate prendere solo schiaffi. Equipaggiate un bel paio di attacchi speciali sia al Leviatano che alle Lame, in questo modo avrete a disposizione sin da subito 4 abilità da scatenare; è saggio anche avere già pronta la Furia di Sparta, perché permettere di recuperare punti vita molto velocemente, oltre ad infliggere parecchi danni in pochi secondi. Impostate anche un buon incantesimo all'arco di Atreus, per esempio i Lupi; diamo per scontato che tutti gli incantesimi, anche di Kratos, così come abilità ed armi siano già potenziati al massimo. Se possedete il talismano che permette di attivare la rigenerazione della salute per alcuni secondi, questo è un buon momento per equipaggiarlo.

All'inizio dello scontro la Valchiria sarà immobile, avvolta nel suo "guscio protettivo"; avvicinandovi inizierà a risvegliarsi, e questo è il momento perfetto per mettere a segno un singolo attacco che non riuscirà mai a schivare, subendo completamente l'ammontare di danni previsto. Potete quindi lanciarvi all'attacco eseguendo una delle vostre abilità offensive, per esempio una bella onda d'urto a base di ghiaccio del Leviatano dritta in faccia: inizierete così lo scontro già in vantaggio, con la Valchiria che ha perso una "tacca" nella sua barra della salute. Se siete abbastanza veloci e riuscite a chiuderla in un angolo, potrebbe essere un momento perfetto per mettere a segno anche gli altri attacchi speciali, eseguendo uno dopo l'altro un secondo assalto col Leviatano, e poi le due abilità runiche delle Lame del Chaos: in tutto la creature sarà costretta ad incassare quattro magie di seguito dall'uscita dal bozzolo, con la barra della salute già a metà. Subito dopo potete attivare la Furia di Sparta per continuare ad infliggere d'anni, ma se la vostra salute è ancora alta è più opportuno aspettare di subire qualche danno.

Se la strategia altamente offensiva non vi piace, potete optare per un approccio più studiato fin dall'inizio dello scontro: attaccate la Valchiria e fate qualche passo indietro, lo scontro avrà inizio e avrete ancora da parte gli attacchi speciali e la Furia di Sparta. Le frecce shock di Atreus e la sua abilità magica sono un alleato prezioso, spesso nella concitazione dello scontro è facile dimenticarsi del ragazzo ma è meglio tenerlo presente il più possibile. Mantenetevi sempre a debita distanza dalla Valchiria, e quando esegue un affondo schivate a destra, mai a sinistra. La creatura infatti utilizza la sua ala destra per l'attacco, questo significa che se schiverete a sinistra subirete sempre il colpo senza via di scampo. Dopo un affondo la Valchiria resta scoperta per qualche secondo: è il momento di colpire, cercate di concatenare un massimo di quattro attacchi, perchè a partire dal quinto non riuscirete più ad infliggere danni al nemico finché non sarà nuovamente scoperto. Se la Valchiria esclama "Valhalla!", inoltre, schivate con una capriola o semplicemente eseguite uno sprint, perché vi piomberà addosso attivando un QTE in cui subirete comunque gravissimi danni.

Alcune Valchirie sono più semplici di altre da affrontare, perché dotate di pattern meno aggressivi o concatenano le combo in modo più prevedibile: dedicate i primi scontri a studiare i movimenti del nemico, senza essere ossessionati dalla vittoria. Imparerete in questo modo come si muovono, come agiscono di solito, e anche come fermarle in tempo e malmenarle prendendole alle spalle. Una cosa è certa: dovrete dare fondo ad ogni minima risorsa a disposizione di Kratus e Atrus, e una bella pietra della resurrezione equipaggiata allo spartano può salvarvi da una vittoria mancata per un soffio.