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Animal Crossing all'E3 2019: ecco cosa potrebbe accadere

Nintendo mostrerà a breve il nuovo capitolo di Animal Crossing per Nintendo Switch? I fan non ce la fanno davvero più

SPECIALE di Simone Pettine   —   27/05/2019
Animal Crossing: New Horizons
Animal Crossing: New Horizons
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Un nuovo capitolo della serie principale di Animal Crossing arriverà su Nintendo Switch nel 2019! Questa frase accoglie i visitatori del sito ufficiale Nintendo praticamente da otto mesi, salvo troncare tutto l'entusiasmo dello speranzoso lettore con la un avviso piazzato subito dopo: "la tua nuova casa non è ancora pronta. Perché non dai un'occhiata a questi altri giochi di Animal Crossing nell'attesa?" Però non c'è molta voglia di dare un'occhiata agli altri giochi di Animal Crossing nell'attesa. E il motivo è molto semplice: l'ultimo vero Animal Crossing della serie principale, cioè Animal Crossing New Leaf, è stato pubblicato nel 2013: sei anni fa (sei!). Da lì in poi la serie si è buttata in uno strapiombo di spin off dimenticabili, da cui è uscita soltanto più di recente (inverno 2017) con Animal Crossing Pocket Camp, vero e proprio gioiellino per dispositivi mobile android e iOS. E adesso (giustamente) Animal Crossing per Nintendo Switch è uno dei giochi più attesi del prossimo E3 2019, almeno di quello targato Nintendo. Ma verrà presentato davvero? Tanta attesa verrà finalmente ripagata? E come sarà il nuovo capitolo? I fan non ce la fanno davvero più.

Animal Crossing per Nintendo Switch: speranze

C'è speranza per Animal Crossing. Chi scrive è convinto che Nintendo si deciderà finalmente a presentarlo nel corso dell'E3 2019 di questo giugno, almeno con un breve trailer, per poi tornarvi con un apposito Nintendo Direct dedicato prima del lancio ufficiale, tuttora previsto entro la fine dell'anno. Perché in fondo il problema di questo misterioso e mai visto nuovo Animal Crossing è tutto nella data di lancio: lo scorso settembre 2019 Nintendo aveva promesso il suo arrivo nel corso del 2019, ma da lì in poi tutto sembra finito nel dimenticatoio. Non un accenno, non un video, non un Direct con qualche minima speranza di rivedere procioni, abitanti o Fuffi prima dei titoli di coda, niente, tabula rasa, vuoto siderale. La strategia di Nintendo negli ultimi anni ha già agito in questo modo: anticipare qualcosina, anche soltanto un titolo, poi non dire più nulla per tanto tempo, infine tornare giusto un paio di mesi (o anche solo un mese) prima del lancio ufficiale e far vedere tutto quanto. La formula sembra funzionare, recentemente è stata ripresa per Super Mario Maker 2 ma anche per Mario Tennis Aces è stato adottato un approccio simile.

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Il problema è che i fan di Animal Crossing hanno dovuto attendere da troppo tempo e ormai si sentono bistrattati, praticamente presi in giro. Negli ultimi anni questo atteggiamento probabilmente è stato percepito chiaramente dalla società sia negli appositi luoghi di ritrovo online che durante gli stessi Nintendo Direct, tanto che la scorsa estate (dopo l'ennesimo E3 2018 che di Animal Crossing non aveva detto né mostrato nulla) Reggie era dovuto intervenire con una dichiarazione. Aveva confermato che Nintendo era al corrente dell'interesse dei fan verso il franchise, lasciando intuire che nel prossimo futuro qualcosa era in arrivo; l'annuncio di settembre 2018 ha confermato a ritroso le sue parole. Ma, appunto, dov'è finito Animal Crossing nel 2019? Siamo davvero sicuri che verrà pubblicato entro la fine dell'anno, quando è già noto l'arrivo di un nuovo mastodontico Pokémon proprio nei mesi autunnali?

Gameplay: da dove ripartire

Supponiamo che Nintendo presenti davvero Animal Crossing Switch il prossimo giugno 2019, in occasione dell'E3 2019. Supponiamo anche che il gioco venga ancora pubblicato in un generico mese entro la fine dell'anno, anche se chi scrive teme uno slittamento alla primavera del 2020; ma ad ogni modo, facciamo finta che Animal Crossing Switch sia già praticamente pronto, e che Nintendo per motivi noti soltanto all'azienda non l'abbia mostrato, magari per non distogliere l'attenzione dalle altre produzioni che arriveranno prima di lui, o semplicemente per mantenere materiale sufficiente ad una grande presentazione nei prossimi giorni. Premesso tutto questo: come sarà il nuovo Animal Crossing per Nintendo Switch? Da dove ripartirà per innovare e rendere attuale almeno un po' una serie che è sempre stata e sempre probabilmente sarà fondamentalmente conservativa?

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La risposta è chiara: Animal Crossing Switch deve prendere le mosse da Animal Crossing Pocket Camp. Quest'ultimo gioco ha avuto delle limitazioni connaturate alla sua struttura di titolo mobile, ma ha anche rivelato una voglia di cambiamento e un'audacia non da poco: basti pensare anche soltanto alle minime meccaniche di farming introdotte con la creazione dei mobili, degli oggetti da consegnare agli abitanti e soprattutto dalle Essenze. In Animal Crossing Pocket Camp, e rispolverare la nostra recensione di Animal Crossing Pocket Camp vi aiuterà a ricordare meglio, non è possibile chiedere a Merino di realizzare un oggetto qualsiasi dal nulla pagando in Stelline. Saranno necessari materiali ben precisi, a seconda dello specifico strumento: lana, legno, soprattutto Essenze. Queste ultime sono suddivise in diverse tipologie, a seconda del carattere dell'abitante che ci ha chiesto di realizzare per lui l'oggetto in questione. Possono sembrare elementi banali in un comunissimo RPG, ma in Animal Crossing queste novità sono state accolte (giustamente) come un fulmine al ciel sereno: parliamo infatti di un simulatore vita ambientato in u mondo abitato da buffi animaletti, dove in passato la cosa più complicata da fare è stata prendere una canna da pesca e tirare su un salmone da un fiume. Passare al crafting rappresenta qualcosa come il passaggio dal Paleolitico all'Età del Ferro, saltando tutti i passaggi intermedi. Animal Crossing Pocket Camp ha anche mostrato un supporto costante, meccaniche social buone ma potenziabili e soprattutto un salto deciso verso la modernità di un mondo di giocatori costantemente connesso. Aggiornamenti di questo tipo, cadenzati e corposi, sono gli stessi che ci aspettiamo vengano proposti in Animal Crossing Switch, chiaramente partendo dalla base di meccaniche inedite e di novità sostanziali. Del resto anche qui prendere come punto di partenza Pocket Camp non sarebbe troppo sbagliato: solo per citare alcune delle più recenti novità introdotte nel gameplay del gioco mobile, annotiamo la Baita (nuovo spazio da arredare in compagnia degli abitanti), le sfide dell'ABC (dove l'influenza di Animal Crossing: Happy Home Designer di fa sentire), e poi il Gioco del Gufo (una sorta di gioco dell'oca dove si utilizzano materiali per lanciare il dado ed esplorare il tabellone). Resta da capire in che modo Animal Crossing sposerà le sue meccaniche tradizionali al "dove, quando e con chi vuoi" di Nintendo Switch. È possibile, ad esempio, sognare finalmente il multigiocatore in locale condiviso? Cioè, traducendo in termini più semplici, due personaggi nello stesso momento che pescano insieme nello stesso fiume, sullo stesso televisore di casa, con due amici comodamente seduti sul divano?