Baldur's Gate 3, l'anteprima di gameplay 116

Un'analisi sulla versione dimostrativa provata dal fondatore di Larian Studios, Stewe Vincke, ci ha permesso di rivedere Baldur's Gate 3.

ANTEPRIMA di Luca Olivato   —   22/06/2020

Indice

Esattamente un anno fa veniva presentato l'inatteso seguito di Baldur's Gate 3, una delle colonne portanti dei giochi di ruolo elettronici. I primi due capitoli, sviluppati da BioWare e Black Isle per Interplay, sono entrati nella storia dei videogame e la notizia che ad occuparsi della pesante eredità sia Larian Studios, talentuosa società belga capace di sfornare due capolavori come gli ultimi capitoli di Divinity, ha subito acceso l'entusiasmo di molti giocatori, pur lasciando l'amaro in bocca ad uno zoccolo di devoti di Brain Fargo e Feargus Urquhart che per anni hanno tentato (invano) di tornare in possesso della propria creatura. Dopo mesi di relativo silenzio, interrotto da piccole informazioni volte ad aumentarne l'attesa, al PAX East di fine febbraio una diretta ha svelato le meccaniche del gioco confermando una struttura del tutto simile a quella di Original Sin II, pur adattata alle regole della quinta edizione di Dungeons & Dragons.

Vittima di un Illithid

Dopo una breve comparsa al Guerrilla Collective, il 18 giugno Baldur's Gate III è tornato a mostrarsi in azione, testato ancora una volta dal fondatore e direttore artistico di Larian, il simpatico Swen Vincke. In questo caso la build provata sembrava essere pronta per l'accesso anticipato su Steam, previsto per la fine di agosto. Il filmato introduttivo dovrebbe essere sufficientemente famoso, ma lo sintetizziamo per chi si fosse perso le puntate precedenti: il protagonista si trova all'interno di un nautiloide, una sorta di dirigibile dei Mind Flayer, ed è stato infettato da una larva che, nell'arco di una settimana, lo trasformerà nel terribile mostro psionico. Scappato dalla prigionia grazie all'attacco sferrato da un gruppo di viverne, deve prima di tutto evitare il completamento del processo di Ceremorfosi.

Purtroppo, mancava la fase di creazione del personaggio, un passaggio (come ben sanno gli amanti di D&D) a dir poco fondamentale in ogni gioco di ruolo che si rispetti. Nella speranza che il sistema di personalizzazione sia soddisfacente (sono state promesse quindici razze e otto classi), bisogna spezzare una lancia per l'editor delle caratteristiche fisiche, visto che l'elfo utilizzato da Vincke, creato da zero, era talmente ben realizzato da sembrare uno dei personaggi preimpostati; manca però del lavoro sulle animazioni facciali, visto che le espressioni rimangono sempre molto simili a prescindere dalla situazione in cui ci si trova.

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Atto primo, parte seconda

La diretta iniziava con il personaggio di terzo livello e un party già numeroso, presentandosi come la continuazione del provato di febbraio. In quel caso i primi passi dopo lo schianto della nave erano compiuti da uno dei personaggi ideati dai programmatori, l'elfo/vampiro/ladro Astarion. Nel campo allestito per la notte abbiamo quindi ritrovato la bella chierica Shadowheart (la prima ad aggiungersi al gruppo) e il mago Gale, ai quali si è unita Lae'zel, la githyanki protagonista del filmato introduttivo. Si sono subito potute apprezzare delle radicali modifiche nella scelta dei dialoghi: mentre nella demo di febbraio lo stile era quello di Original Sin, con opzioni descrittive generiche, adesso si legge esattamente la frase che verrà pronunciata.

Un bel segnale nei confronti dei fan che premevano per questo tipo impostazione, molto più empatica; per il momento manca ancora il doppiaggio del protagonista principale che speriamo possa essere aggiunto in futuro. Altro elemento di forte differenza visiva rispetto alla prima versione dimostrativa era il posizionamento della telecamera, in questo caso molto più vicina al soggetto. Come sappiamo, durante le fasi esplorative in tempo reale, sarà possibile utilizzare due modalità: quella isometrica dall'alto (che ricorda un po' quella dei primi episodi) e quella posizionata alle spalle del protagonista, sulla falsariga di Dragon Age.

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Migliorie su tutti i fronti

Durante i combattimenti la prima cosa che è saltata all'occhio è l'interfaccia utente, completamente rivoluzionata e resa meno confusionaria rispetto alla prima build, per quanto il numero di icone sullo schermo (alcune delle quali riprese dai precedenti capitoli) sia ancora abbastanza elevato; nei forum dedicati, la community ne chiede un'ulteriore rifinitura e non è detto che non venga accontentata. A scontro iniziato però è emersa anche una modifica fondamentale nel sistema di iniziativa. Al Pax East il giocatore controllava tutti i membri del party sino ad esaurire i punti azione, per poi lasciare il turno a tutti gli avversari. Ora invece ciascuna pedina sulla scacchiera agisce a seconda dei propri punti iniziativa; i personaggi che si trovano vicini e hanno valori simili possono essere utilizzati in combinata per dare vita ad attacchi incrociati. Le battaglie hanno invece confermato una natura tattica che le rende particolarmente lunghe. Chi si ricorda dei Phase Spider dei primi due capitoli sa bene che sbarazzarsene era un'attività relativamente rapida; in questo nuovo episodio un duello a cui hanno preso parte anche due Ettercap ha richiesto circa sette minuti, dovuti sia all'attenzione necessaria per sfruttare le variabili ambientali, sia alla grande varietà di attacchi disponibili. Numeri che confermano la generosa quantità di tempo richiesta per terminare il titolo (si parla di un centinaio di ore).

Chi ha tempo non perda tempo

Vincke ha poi mostrato per la prima volta il sistema di ispirazione, in base al quale sarà possibile lanciare nuovamente il dado nelle situazioni in cui è richiesto (ad esempio durante certi dialoghi). I punti ispirazione si guadagneranno completando alcune quest secondarie. La diretta è durata all'incirca un'ora e un quarto e ha mostrato, oltre ai combattimenti, altre fasi fondamentali, come quella esplorativa in cui si può apprezzare la duttilità del motore fisico, e dei dialoghi. Dal punto di vista grafico Baldur's Gate III sembra già a buon punto: i progressi rispetto alla alpha di febbraio erano evidenti anche all'occhio meno esperto, anche se ovviamente non mancavano dei bug e dei dettagli che meritano ulteriore lavoro, come le esagerate pozze di sangue che si formano sotto un corpo esanime.

Il livello di dettaglio è rimarchevole e conferisce vitalità tanto al villaggio col mulino a vento quanto all'Underdark, altro retaggio del vecchio Baldur's Gate II. Questa zona della mappa, non necessaria per il completamento del gioco, sarebbe stata completamente inaccessibile se il party non avesse accettato di aiutare il povero gnomo legato a una delle pale del mulino e tenuto in ostaggio da un gruppo di goblin. Altre conseguenze delle proprie scelte si possono valutare nella conversazione con l'altro NPC introdotto, il diavolo Raphael, apparentemente l'unico in grado di fermare il processo di Ceremorfosi. Purtroppo, al momento, non si sono visti i commenti degli altri membri del party sulle decisioni prese dal capogruppo. Al termine della presentazione Vinke ha confermato che il primo atto (o quantomeno una buona parte di esso) sarà disponibile su Steam verso la fine di agosto e che, dal punto di vista contenutistico, sarà più generoso rispetto alla versione preliminare di Divinity: Original Sin 2. Non ci resta che rimanere in attesa per quello che si preannuncia uno dei più interessanti giochi di ruolo degli ultimi tempi.

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Questa nuova anteprima di Baldur's Gate III ha dimostrato tutte le potenzialità del gioco di Larian: il combat system dell'acclamato Divinity: Original Sin 2 è stato adattato alle regole della quinta edizione di Dungeons & Dragons, mentre i dialoghi sono molto più profondi e i personaggi sembrano dotati di un ottimo carisma. Il livello di dettaglio è notevole e c'è da scommettere anche sulla quantità dei contenuti: insomma non resta che aspettare la fine di agosto per mettere alla prova la versione ad accesso anticipato

CERTEZZE

  • Ottimo sistema di combattimento
  • Le migliorie apportate testimoniano l'ascolto dei giocatori
  • Impareggiabile fascino della licenza Dungeons & Dragons

DUBBI

  • Per qualcuno sarà troppo simile a Divinity: Original Sin 2
  • Qualche altro non accetterà che il terzo capitolo di Baldur's Gate III non sia sviluppato dai programmatori originari