Days Gone provato su PC

Abbiamo provato Days Gone su PC a pochi giorni dal lancio ufficiale: ecco le nostre prime sensazioni sulla conversione dell'atteso action survival di Bend Studio

PROVATO di Tommaso Pugliese   —   13/05/2021
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Quando un franchise finisce sulla bocca di tutti, per un motivo o per l'altro, è sempre un po' strano aggiungersi al coro. Inevitabilmente il pensiero va alle polemiche legate alla cancellazione del sequel, alla petizione attualmente in atto per cercare di convincere Sony a tornare sui suoi passi, ma anche a tutto il discorso delle esclusive PlayStation che, una dopo l'altra, stanno approdando sulla piattaforma Windows. Il fatto è che abbiamo provato Days Gone su PC e ci sembrava giusto mettervi al corrente di come stanno le cose nel concreto.

Parliamo in questo momento delle fasi iniziali della campagna, che abbiamo giocato dopo esserci rinfrescati la memoria con la versione migliorata del titolo su PS5, e di come alla fine dei conti sia stato giusto aspettare un po' di più per avere un prodotto del genere. Sì, perché possiamo dirlo senza girarci troppo intorno: alla luce della nostra esperienza preliminare, gli sviluppatori di Bend Studio hanno fatto un lavoro coi fiocchi, e stando così le cose ha perfettamente senso che l'angosciante avventura di Deacon St. John abbia superato i confini dell'esclusiva PS4 per spingersi verso nuovi, entusiasmanti territori.

La storia: un rapido recap

La storia di Days Gone si svolge in un futuro prossimo in cui una misteriosa pandemia ha messo in ginocchio il mondo intero. Vi ricorda qualcosa? Purtroppo nel gioco gli infetti non si limitano a contrarre una pur pericolosa polmonite virale, bensì si trasformano letteralmente in qualcosa di diverso: Furiosi, creature simili a zombie che concettualmente appaiono molto vicine a quelle del film Io sono leggenda.

Nell'antefatto il protagonista dell'avventura, Deacon St. John, è costretto a separarsi dalla moglie Sarah che, gravemente ferita, riesce a salire su di un elicottero dei soccorsi. Due anni dopo, però, i due non si sono ancora riuniti, Deacon è rimasto solo con l'amico Boozer e cerca di tirare avanti predando ciò che rimane di una società azzerata per conto delle varie fazioni di sopravvissuti, sempre in sella alla sua moto. È proprio lì che lo ritroviamo all'inizio del gioco, impegnato in un frenetico inseguimento che chiarisce molto bene alcuni presupposti narrativi.

Realizzazione tecnica: primo impatto

Days Gone, una sequenza di combattimento.
Days Gone, una sequenza di combattimento.

Dalla pagina di Days Gone su Steam si legge che "le nuove funzionalità su PC includono il supporto per i monitor ultra-wide, il frame rate sbloccato e varie migliorie grafiche (incremento del livello di dettaglio, dell'estensione del campo visivo e della distanza di visualizzazione del fogliame), e nella schermata delle opzioni tutte queste voci trovano ovviamente posto, insieme anche a tante altre regolazioni che danno la netta sensazione di un'esperienza ampiamente scalabile.

Abbiamo riscontrato un piccolo glitch legato alle icone dei comandi, che a schermo alternano continuamente riferimenti alla tastiera e al controller, ma al di là di questa lievissima incertezza (che sicuramente verrà sistemata già al day one) c'è davvero poco di cui lamentarsi. Abbiamo infatti impostato fondamentalmente tutto al massimo e selezionato la risoluzione 2160p per poi godere di un frame rate perfettamente ancorato ai 60 fps in regime di sincronia verticale.

Days Gone, una sessione di guida in notturna.
Days Gone, una sessione di guida in notturna.

Facile con una RTX 3070, dite? È chiaro che tutto va contestualizzato e che il gioco è stato disegnato in partenza per un hardware sostanzialmente meno potente di questo, eppure tanti episodi ci insegnano che risultati del genere, specie al debutto, sono in realtà tutt'altro che scontati. Peraltro in questo caso gli sviluppatori hanno anche inserito ulteriori opzioni legate all'accessibilità, e ciò non può che far piacere.

Dai valori di sensibilità del mouse alle associazioni dei tasti, dalle personalizzazioni del controller ai livelli audio, dalle dimensioni degli eventuali sottotitoli alle impostazioni relative alla difficoltà, passando infine per le icone di supporto, i colori dell'interfaccia e il funzionamento dei pulsanti, viene conferita una grande libertà di movimento ed è dunque possibile modificare tante voci per rispondere alla maggior parte delle esigenze.

Confronto diretto con PS5

Days Gone, il protagonista inseguito dai nemici.
Days Gone, il protagonista inseguito dai nemici.

Ricordiamo più o meno tutti quelli che erano i limiti tecnici di Days Gone su PS4, in particolare il modello base della console, e non ha dunque senso rimarcare la sostanziale distanza fra l'edizione PC e l'originale. È invece certamente sensato cercare eventuali punti di contatto e differenze con la versione PS5, introdotta con un upgrade gratuito lo scorso novembre.

Sulla piattaforma next-gen Sony il titolo di Bend Studio gira a 4K dinamici e 60 fps, sebbene non sempre stabilissimi, con tempi di caricamento praticamente dimezzati: un miglioramento notevole, specie se pensiamo a quanta fatica faceva il gioco durante le sezioni in cui il protagonista gira in moto all'interno dell'ampio open world che fa da scenario all'avventura.

Days Gone, uno sguardo ai pregevoli paesaggi.
Days Gone, uno sguardo ai pregevoli paesaggi.

Come detto siamo ancora all'inizio e non abbiamo effettuato "stress test" con le orde al fine di verificare eventuali cali o criticità simili a quelle di cui abbiamo parlato nella recensione di Resident Evil Village per PC, ma possiamo ripeterci: forte dei 4K reali la grafica è perfettamente nitida, il mondo di gioco appare fitto di elementi che non sembrano soffrire di pop-up e la fluidità è molto stabile, probabilmente grazie a un ampio scarto oltre i 60 fotogrammi che avremo modo di verificare.

Tutto questo impostando ogni preset al massimo: ce ne sono tanti e consentono di modificare risoluzione, frequenza di aggiornamento e sincronizzazione verticale, limitare i fotogrammi o tenerli completamente sbloccati, regolare il campo visivo (FOV), utilizzare uno scaler per diminuire o aumentare la risoluzione effettiva, quindi intervenire su singole voci come illuminazione, geometrie, fogliame, ombre, nuvole e nebbia, nonché texture e relativo filtro. Sono inoltre presenti opzioni specifiche per l'HDR.

Domande e risposte

Bend Studio ha pensato bene di realizzare delle FAQ ufficiali per descrivere nel dettaglio le novità della versione PC di Days Gone. Vi si legge che il gioco include tutti i contenuti scaricabili già rilasciati su console, nello specifico Survival Mode, Challenge Mode e le skin per la moto, nonché la modalità New Game Plus. È presente il supporto per i monitor ultra-wide, come già detto, ed è possibile giocare a 60 fps oppure con il frame rate sbloccato in base alla propria configurazione.

Per quanto riguarda i controlli, Days Gone può essere giocato con mouse e tastiera, in quest'ultimo caso con anche la possibilità di modificare i tasti, oppure con un qualsiasi controller supportato, inclusi naturalmente DualShock, DualSense e il joypad di Xbox. Questa versione non introduce il ray tracing, che non è presente neanche su PS5, e per il momento non supporta il DLSS, ma gli sviluppatori lasciano intendere la possibilità che arrivi con un aggiornamento. Non è possibile trasferire i salvataggi da PS4 o PS5.

Siamo ancora alle battute iniziali, ma la versione PC di Days Gone promette decisamente bene, e per il momento sembra proprio che la pazienza dimostrata finora dagli utenti verrà ripagata da Bend Studio con una conversione eccellente. Eventuali differenze con l'edizione migliorata per PS5 richiederanno sicuramente analisi approfondite, ma la quantità di regolazioni presenti e le prestazioni che abbiamo riscontrato finora parlano molto chiaro. Se questi sono i risultati, i tempi appaiono maturi perché il concetto di esclusiva venga finalmente ridiscusso anche in casa Sony.

CERTEZZE

  • La conversione sembra eccellente
  • Tante regolazioni disponibili
  • Gameplay solido
DUBBI
  • Prestazioni da verificare nelle fasi più concitate
  • Permangono alcuni dubbi sull'intelligenza artificiale...
  • ...e sul design delle missioni