Devil May Cry 5: una veloce prova dal TGS 2018 42

Devil May Cry 5 torna a lasciarsi giocare al TGS 2018: ecco perché le aspettative si alzano ancora

PROVATO di Marco Perri —   21/09/2018

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Quando si parla di action, Hideaki Itsuno ne ha parecchie da dire. Amico e compagno di Kamiya, il legame del director con Devil May Cry è saldo dal primo giorno e fu lo stesso Kamiya a fornirgli l'endorsement necessario per divenire rappresentante completo del franchise. Devil May Cry è tornato a essere un brand in crescita: la presentazione all'E3 e la seguente prova alla Gamescom hanno convinto un po' tutti, anche gli scettici più oltranzisti, che quello in arrivo sarà esattamente il prodotto che i fan hanno atteso per più di 10 anni. Un periodo veramente lungo, ma l'esaltazione dei presenti che al nostro fianco menavano fendenti non sembra averne risentito. La creatura di Kamiya risplende di una linfa rinnovata: la prova al TGS 2018 ricalca quanto già testato in passato, ma questa volta l'abbiamo vissuta su PS4.

Electro OST

Devil May Cry 5 ha un grande pregio: è il titolo che meglio rappresenta la voglia di riscatto di Capcom. La casa di Osaka ha vissuto momenti difficili ma il tunnel sembra ormai alle spalle. Il franchise torna dunque sui binari, riportando sotto le coperte tutta una serie di accortezze - anche minime - in grado di creare un quadro più che positivo per la nostra aspettativa. Vogliamo partire da un elemento ancora non affrontato: la colonna sonora. Non sappiamo se Shibata stia ancora nelle retrovie a dispensare consigli, ma a differenza del quarto episodio questa volta Capcom sembra essersi affidata a Casey Edwards, noto compositore, ad esempio, di Wolfenstein: The Old Blood, Killer Instinct del 2013 o serie TV come Rush. Cambio di regia musicale, quindi, ma quanto abbiamo ascoltato ci ha convinto parecchio: mancano ancora 6 mesi all'uscita eppure i suoi brani su YouTube sono già particolarmente virali, segno che quanto rilasciato ha incontrato il gusto di fan e anche di estranei al brand. La fusione di elettronica, D&B, metal e industrial è da sempre un sound tipico del franchise; una scelta stilistica in perfetta sintonia con l'ambientazione che si presenta. La demo è ambientata in una città infestata dai demoni, cromie piuttosto opposte tra grigi pronunciati e tinte calde in cielo. In tutto questo ecosistema, Nero rimane un personaggio carismatico: Capcom ha lavorato benissimo sulle animazioni, riuscendo a trasmettere la crescita ma anche la continua evoluzione di un'anima ribelle, dispettosa, incurante del pericolo. I dialoghi con Goliath, il boss del livello, sono irriverenti, scanzonati ma coerenti con una maggior consapevolezza di Nero mista a una dialettica senza giri di parole.

In braccio

L'asso nella manica di Itsuno rimane ciò che viene trasmesso pad alla mano: Devil May Cry 5 non è un action frenetico, bensì un percorso di combo e incastri di opportunità. La capacità del nuovo braccio Devil Breaker aggiunge dinamismo e scalabilità al sistema di combattimento, regalando sfaccettature eleganti non facilmente trovabili altrove. Il vortice di azione è un flusso che spinge in avanti: la struttura creata da Capcom unisce elementi tradizionali a nuove trovate, perfezionando così quell'equilibrio maniacale che mancava da veramente troppo tempo. Peccato che la difficoltà della demo fosse chiaramente indirizzata a un pubblico da fiera: intelligenza artificiale e pattern di attacco erano tutti facilmente prevedibili, ma non avevamo grandi dubbi su questo.

Una seconda criticità, piccolissima, l'abbiamo riscontrata su una percezione non ideale del feedback di ritorno del fendente base, ma siamo sicuri che dipenda da talmente tanti elementi che potete prendere con le pinze quanto appena scritto. Bestiario e level design corrispondono alle aspettative, anche se la demo era completamente orizzontale nello sviluppo dell'avanzamento: sicuramente dinamico è invece lo scontro con Goliath. Fisica e collisioni dei pattern del boss sono credibili, splendida anche la gestione dei corpi molli e delle animazioni da umanoide senziente applicate al mostro. Il lavoro investito per rendere ciò che accade a schermo parte di un flusso appagante regala soddisfazioni sia visive che ludiche, per questo più proviamo Devil May Cry 5, più siamo convinti che sarà il titolo che porterà Capcom - ancora una volta e ancora di più - al centro dei riflettori internazionali.

Devil May Cry 5 sembra un ritorno assolutamente ottimo del franchise. Capcom e l'uomo-brand Itsuno stanno lavorando duramente per confezionare quello che potrebbe veramente essere il miglior capitolo della saga. Fluido, veloce, ragionato, tecnico: il gameplay è già oggi rifinito, la parte tecnica non stravolge ma soddisfa grazie a un impianto artistico e cromatico azzeccatissimo. E considerate che per ora abbiamo visto solo Nero.

CERTEZZE

  • Bello, stabile, dinamico
  • Ottima evoluzione di Nero
  • Combat system da maestri

DUBBI

  • Level design