12

Mario Tennis Fever: abbiamo provato il nuovo corso della serie su Nintendo Switch 2

Speciali più tattici, gameplay più leggibile e tante novità per il tennis di Mario in esclusiva su Nintendo Switch 2.

PROVATO di Luca Forte   —   03/02/2026
Mario in battuta
Mario Tennis Fever
Mario Tennis Fever
Articoli News Video Immagini

Facile fare ironia sul fisico di Mario. In realtà l'idraulico di origine italiana è una delle persone più in forma e atletiche del pianeta. Veloce come Bolt, salta più alto di Tamberi e ha una resistenza da fare invidia a un maratoneta. Ha persino partecipato a più di un'Olimpiade! Quando c'è di mezzo un pallone, poi, il nostro eroe non ha nulla da invidiare a Jordan, Sinner o Ronaldo. Quelle rotondità lì, quindi, sono più figlie di una vita di stravizi (tra principesse e funghetti vari) che di una mancanza di attività fisica.

Tra le tante avventure sportive di Mario, però, ce ne sono due che si elevano sopra le altre: il golf e il tennis. Sarà che sono le prime alle quali il baffuto eroe di Nintendo ha preso parte, ma i Mario Golf e i Mario Tennis sono tra gli sport del Regno dei Funghi che da sempre sono riusciti a unire un certo rigore nella simulazione sportiva con quell'allegra follia e quel divertimento frivolo che sono da sempre la cifra stilistica delle avventure mariesche.

Per questo motivo siamo stati più che felici di andare presso gli uffici centrali della grande N a Francoforte per provare Mario Tennis Fever, il Virtual Boy in versione Switch, Resident Evil Requiem e Pragmata, in altre parole alcuni dei giochi più attesi in arrivo sulle piattaforme ibride nei prossimi mesi.

È stata l'occasione per giocare diverse modalità di Mario Tennis Fever su Nintendo Switch 2 in una versione ormai molto vicina a quella che arriverà nei negozi, così da cominciare a familiarizzare con le novità introdotte da questo capitolo. Camelot, infatti, è intervenuta in maniera decisa sulla struttura del gameplay, correggendo alcune delle soluzioni più discusse degli ultimi capitoli e puntando su un tennis più leggibile, tattico e meno dipendente dagli eccessi spettacolari.

Un sistema di gioco più tattico e meno “forzato”

Come dicevamo, uno degli elementi che abbiamo sempre apprezzato dei "Tennis" e dei "Golf" di Mario è la qualità intrinseca del gameplay. Se spogliati di tutte le follie del regno dei funghi, infatti, solitamente sono dei solidissimi esponenti del genere di riferimento. Non le chiamiamo "simulazioni" perché la loro anima arcade è sempre pronunciata, ma di giochi che possono contare su una fisica realistica e un gameplay immediato e rodato. Dal punto di vista del gameplay, era questo uno dei principali difetti di Mario Tennis Aces: le abilità speciali dei tennisti, infatti, incidevano troppo sul gameplay e riducevano le strategie possibili a un semplice spammare le abilità speciali.

Peach si appresta ad incenerire gli avversari
Peach si appresta ad incenerire gli avversari

La novità principale di Mario Tennis Fever riguarda quindi il sistema di colpi speciali. Le mosse più potenti sono legate a una barra caricabile che costringe a una gestione più articolata del ritmo dello scambio, del posizionamento in campo e della precisione nel timing nell'utilizzo di queste mosse. Questo rende il gioco meno punitivo per chi subisce un colpo speciale e più premiante per chi costruisce l'azione con attenzione.

Ogni racchetta, infatti, ha un potere specifico che va sfruttato per avere effetto, altrimenti il suo impatto risulta minore. Per esempio abbiamo provato una racchetta che crea una grossa pozza di fango in un punto specifico del campo: indirizzare i colpi dall'altro lato rende questo effetto inutile, mentre con una smorzata proprio nel mezzo della palta il rimbalzo si riduce di molto. Un ragionamento simile può essere fatto per quasi tutte le innumerevoli racchette presenti, alcune delle quali presentate nel lungo trailer qui sotto, che andranno studiate in sede di recensione anche ai fini del bilanciamento.

Tornano i colpi caricati e quelli più potenti (da attivare con la doppia pressione), ma il loro utilizzo è stato riequilibrato: la finestra temporale per colpire è più stretta e l'errore viene punito in maniera più coerente, avvicinando l'esperienza a un tennis arcade sì, ma con una componente strategica più marcata rispetto al passato. Quello che non abbiamo visto, invece, è la possibilità di compiere un errore non forzato: in altre parole, mancare la pallina è contemplato, mentre spararla in tribuna sembra per il momento un'eventualità non prevista.

Personaggi più differenziati e bilanciati

Il roster è il più ampio mai offerto da un Mario Tennis e include la quasi totalità dei personaggi principali dell'universo di Mario, con alcune aggiunte recenti, come baby Goomba, Ruboniglio e Baby Waluigi, al suo debutto nel "Marioverse". Ogni personaggio presenta differenze evidenti non solo nelle statistiche, ma anche nelle animazioni e nella gestione dei colpi, rendendo la scelta del tennista rilevante anche a livelli competitivi. Gli archetipi sono quelli classici: Mario e Luigi sono validi in ogni occasione, Wario e Donkey Kong martellano al servizio (anche se dovremo valutare quando questo fondamentale sarà efficace), mentre le principesse sono più tecniche.

Il pover Donkey Kong alle prese con dei bambini terribili
Il pover Donkey Kong alle prese con dei bambini terribili

Camelot ha lavorato sul bilanciamento per evitare personaggi dominanti, con risultati che, almeno in questa fase, sembrano convincenti. Velocità, potenza e controllo incidono in maniera più netta sullo stile di gioco, soprattutto nelle partite più lunghe e durante i tanti minigiochi che potrebbero inframmezzare un match. I personaggi veloci sono perfetti in difesa, quelli tecnici sono in grado di variare molto i colpi, mentre quelli potenti devono provare a sfondare le difese avversarie, prima di non riuscire a raggiungere una risposta molto angolata.

Ovviamente saranno presenti tanti stadi diversi, ognuno con la sua caratteristica di gameplay specifica, pensata per sparigliare le carte.

Super Mario Bros. Wonder – Nintendo Switch 2 Edition + Tutti al Parco Bellabel

Oltre a Mario Tennis Fever, il Virtual Boy e i giochi di Capcom, abbiamo giocato anche a Super Mario Bros. Wonder - Nintendo Switch 2 Edition + Tutti al Parco Bellabel, la versione migliorata ed espansa del più recente platform 2D di Mario. È stata l'occasione per verificare sia la bontà dei miglioramenti grafici (visibili, ma difficilmente percepibili, vista la tipologia di gioco) sia per divertirci con alcuni dei tanti minigiochi che si troveranno all'interno del Parco di Bellabel.

Si tratta di esperienze pensate per più giocatori, da affrontare in singolo o in squadre, che sfruttano le tante trasformazioni del gioco originale per gare e prove di abilità, come la possibilità di volare con un gigantesco fiore, o rimbalzare col proprio personaggio chiuso all'interno di una pallina gommosa. Non ci sono vite, non ci sono limitazioni, solo divertimento e l'onta di perdere contro amici e parenti.

Interessante la modalità presa in prestito da Super Mario Maker nella quale uno o più giocatori sono impegnati a costruire piattaforme nel nulla per consentire a Mario e soci di raggiungere la fine del livello.

Modalità di gioco: più struttura e meno dispersione

Mario Tennis Fever proporrà al lancio un pacchetto di modalità più solido rispetto ad Aces. Oltre alle classiche partite singole e in doppio, è presente una modalità torneo strutturata, con progressione, variazioni di regolamento e superfici che influenzano il comportamento della palla.

Una delle tante sfide offerte dal gioco
Una delle tante sfide offerte dal gioco

Torna anche una modalità avventura focalizzata sull'apprendimento delle meccaniche avanzate, con sfide pensate per accompagnare il giocatore verso un utilizzo consapevole del sistema di gioco. Le modalità rapide restano centrali, pensate chiaramente per il multigiocatore locale (anche in game share) e online.

Durante la nostra prova abbiamo giocato in singolo per apprendere le basi e poi abbiamo sfidato alcuni colleghi presenti 1 contro 1 e in doppio. Nelle partite "normali" abbiamo potuto apprezzare il gameplay e il nuovo bilanciamento delle abilità speciali delle racchette: non più una mossa finale, ma un prezioso aiuto da sfruttare in maniera tattica. Aiuto che, oltretutto, può essere rispedito al mittente se siamo in grado di rispondere al colpo prima che questo rimbalzi sul campo. I vari tennisti, inoltre, possono contare su una barra dell'energia che si consuma subendo colpi (come quelli inferti dalle palle di fuoco) che rischiano di fermare per qualche secondo il nostro alter ego, lasciando all'avversario il campo libero per l'azione.

Mario e Bowser sotterrano l'ascia di guerra per un doppio
Mario e Bowser sotterrano l'ascia di guerra per un doppio

In doppio le cose si fanno un po' differenti un po' per via del gioco a rete, forse un po' troppo efficace, vista l'impossibilità di sbagliare un colpo, ma anche caciarone, soprattutto durante i minigiochi. Le partite, infatti, possono essere "normali" con le sole racchette a differenziare il gioco dal tennis classico, o Fever. In questo caso a metà partita partirà un minigioco nel quale lo scopo non sarà segnare punti, quanto mirare a uno dei tanti power-up che compaiono sul campo: il primo a raccoglierne 7, infatti, vince l'incontro.

Un comparto tecnico che sfrutta Nintendo Switch 2

Dal punto di vista tecnico, il salto generazionale è evidente. Il gioco gira a 60 fotogrammi al secondo stabili, con una risoluzione più elevata sia in modalità docked che portatile. I modelli dei personaggi sono più dettagliati, le animazioni più fluide e i campi presentano una maggiore varietà visiva, senza compromettere la leggibilità dell'azione.

Non mancheranno situazioni molto 'alla Mario'
Non mancheranno situazioni molto "alla Mario"

I tempi di caricamento sono ridotti e l'interfaccia è stata semplificata, con indicatori meno invasivi e una migliore gestione delle informazioni durante gli scambi più intensi. Si tratta in poche parole del classico gioco di Mario: colorato, pieno di dettagli e di effetti, piacevole da vedere e ottimizzato alla perfezione.

Conclusioni

La sensazione che abbiamo avuto con Mario Tennis Fever, quindi, è quella di un capitolo che punta a rimettere al centro il tennis, limando gli eccessi e costruendo un'esperienza più coerente e profonda. Proprio per questo ci hanno stupito alcuni limiti della parte simulativa, come l'impossibilità di sbagliare i colpi, o la poca discrezionalità del servizio. Potrebbe dipendere dal fatto che siamo stati troppo poco in compagnia del gioco, ma sarà un parametro che andrà valutato in sede di recensione. Molto dipenderà anche dal supporto post-lancio e dall'evoluzione del bilanciamento online, ma le fondamenta per un party game appaiono solide, vedremo se ci sono anche quelle per un gioco di tennis "serio".

PRO

  • Tante racchette e tanti personaggi garantiscono varietà
  • I colpi Fever vanno usati in maniera tattica
  • Tante modalità di gioco e variabili
  • Colorato e spettacolare, come da tradizione

CONTRO

  • Come se la caverà come gioco di tennis "puro"?
  • Il bilanciamento online è tutto da verificare
  • I controlli di movimento saranno precisi?