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Nintendo Switch 2: tutto, ma proprio tutto quello che sappiamo sulla nuova console

In questo lungo speciale riepiloghiamo tutte le informazioni ufficiali di Switch 2 unite a ciò che abbiamo raccolto durante la nostra prova diretta della console.

SPECIALE di Pierpaolo Greco   —   03/04/2025
Nintendo Switch 2 con i Joy-Con 2
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Stavamo ancora cercando di riprenderci dal mare di informazioni divulgate da Nintendo in modo un po' caotico durante il Direct dedicato a Switch 2, che in un attimo ci siamo ritrovati lanciati in una serie di stanze del Grand Palais di Parigi per avere un primo contatto, concreto e diretto, con la nuova console grazie ad un evento speciale a cui siamo stati invitati.

E siccome di cose da dire ce ne sarebbero veramente tantissime a seconda che ci si voglia concentrare sulle prime impressioni relative alla macchina, oppure su quello che siamo riusciti a giocare dei titoli che erano disponibili all'interno della location, in questo specifico articolo che state leggendo, abbiamo scelto di dedicarci alle informazioni di natura tecnica sul nuovo sistema di Nintendo inserendo tutta una serie di nostre considerazioni sparse che ci sentiamo in diritto di poter far alla luce di quanto abbiamo potuto provare e abbiamo ascoltato in occasione di una lunga intervista a cui abbiamo partecipato.

Sarà chiaramente nostra premura tenere aggiornato questo ricco speciale e magari passare anche in rassegna le informazioni, i dettagli e le segnalazioni che lascerete nei commenti, così da rendere il tutto un valido vademecum su cosa è Switch 2, quali sono le sue principali caratteristiche tecniche e hardware, e quali feature, tutto questo ferro, permette di implementare.

Ma prima di entrare nel vivo, è doveroso partire con quelle informazioni essenziali che definiscono la console e il suo posizionamento sul mercato. Nintendo Switch 2 sarà lanciata il 5 giugno in tutto il mondo in un unico modello e quindi con una singola colorazione: grigio scuro con delle note di colore nelle parti concave dei nuovi Joy-Con 2 e nella parte inferiore degli analogici. Celeste per il controller sinistro e un rosso pallido per il pad destro. Il prezzo è di 469€.
Sarà disponibile anche un bundle al lancio che vedrà l'hardware abbinato ad una copia digitale di Mario Kart World, il nuovo capitolo che arriverà in esclusiva proprio su Switch 2. In questo caso il prezzo di vendita sarà di 509€ consentendo di risparmiare 40€ rispetto all'acquisto separato di console e videogioco. All'interno della confezione della console troveranno spazio il Dock per consentire il collegamento al TV di Switch 2, esattamente nella stessa modalità già vista con la macchina precedente, il caricabatterie, il cavo HDMI compatibile con la risoluzione 4K e l'impugnatura per utilizzare i 2 Joy-Con agganciati insieme quando separati dalla console.

Dimensioni e peso

Partiamo dal biglietto da visita di Switch 2: ciò che la caratterizza a colpo d'occhio non appena viene presa in mano.
In termini di dimensioni, la nuova console è la più grande di tutta la famiglia con 27,2 cm di larghezza e 16,6 cm di altezza. Per avere un confronto rapido, è 6 cm più larga di Switch OLED e qualche millimetro in più rispetto al primo modello standard, mentre è addirittura 3 cm più alta dei modelli appena citati. Nintendo ha però fatto una scelta estremamente furba, rendendo il nuovo hardware spesso esattamente quanto le sue antenate: 13,9 mm. Questa caratteristica fa sì che le generose dimensioni maggiorate non siano facilmente percepibili una volta che si inizia a utilizzare la nuova console.

Nintendo Switch 2 in tutto il suo splendore, spenta
Nintendo Switch 2 in tutto il suo splendore, spenta

È chiaro che Switch 2 sia una portatile grande, molto più grande rispetto ai modelli della generazione precedente, ma queste dimensioni maggiorate non hanno ripercussioni sull'ergonomia e sulla maneggevolezza della macchina. Chiaramente la sua portabilità cambia in modo sostanzioso perché non sarà più facile da infilare in qualsiasi zaino o borsa e bisognerà anche valutare sul lungo periodo quanto la mancanza di una texture zigrinata o gommata - Switch 2 è liscia, quasi satinata al tatto - possa rendere la console molto scivolosa e poco salda in termini di "grip", complice anche la mancanza di manubri spessi visto che la protuberanza dei Joy-Con, esattamente come per la prima Switch, è ridotta.

Aumenta sostanzialmente anche il peso visto che si passa dai 398 grammi del modello originale e dai 420 grammi della revisione OLED agli attuali 534 grammi di Switch 2, ovviamente con i Joy-Con 2 agganciati. Sono 100 grammi abbondanti in più, ma vale la stessa regola delle dimensioni: essendo il tutto ben distribuito e adeguatamente equilibrato, non sarà una cosa facile da notare se non si ha a portata di mano il vecchio modello con cui effettuare un confronto al volo.

Schermo

Con le specifiche tecniche dello schermo le cose si fanno ancora più serie perché se dimensioni e peso sono il biglietto da visita, il display è ovviamente l'elemento che più si fa notare di Switch 2 e, più in generale, la componente hardware con cui interagiremo per la stragrande maggioranza del tempo trascorso con la console.

Lo schermo di Switch 2 è un IPS touch da 7,9 pollici con risoluzione Full HD, aspetto di forma 16:9, 120 Hz di refresh rate, supporto al VRR e ad HDR10
Lo schermo di Switch 2 è un IPS touch da 7,9 pollici con risoluzione Full HD, aspetto di forma 16:9, 120 Hz di refresh rate, supporto al VRR e ad HDR10

Ora, conosciamo molto bene il dibattito in corso: una macchina lanciata ad un prezzo così elevato che non ha uno schermo OLED? Follia! Ma in realtà ci interessa subito sfatare il mito dell'OLED a tutti i costi, visto che la console l'abbiamo presa in mano e anche utilizzata per diverse ore consecutive e il suo schermo LCD IPS è assolutamente eccellente. Per chi è stato abituato al pietoso schermo originale dello Steam Deck, qui avrà solo che da meravigliarsi. E, pur mantenendo un discreto riserbo per un giudizio più approfondito in attesa di avere tutti i dettagli sulle caratteristiche del display, il suo gamut, la luminosità massima e la copertura colore, ci sentiamo già di dire che siamo davanti a una delle eccellenze del mercato per ciò che concerne gli handheld.

Switch 2 si presenta sul mercato con un gigantesco schermo touch da 7,9 pollici, quasi 2 pollici in più rispetto alla prima Switch, il cui display misura 6,2 pollici e praticamente un pollice in più rispetto alla revisione OLED. E già questo cambia sostanzialmente l'impatto visivo. C'è poi il sostanziale aumento di risoluzione, visto che ora siamo davanti ad un Full HD con rapporto d'aspetto 16:9, quindi 1920 x 1080 rispetto all'ormai vetusto 1280 x 720 della precedente iterazione.

Ma ciò che fa tutta la differenza è la combinazione del refresh rate che raggiunge il picco di 120 Hz con supporto nativo al VRR e l'ampia escursione della gamma cromatica garantita dal supporto all'HDR10.
Uno schermo con Variable Refresh Rate (il VRR di cui sopra) vuol dire avere un display che può modificare in tempo reale la sua velocità di aggiornamento a seconda dell'output del gioco, ovvero dei frame per secondo renderizzati dall'engine e questo significa zero tearing (l'effetto dove l'immagine risulta "spezzata") e una maggiore sensazione di fluidità nel caso in cui i videogiochi non riescano a mantenere un frame rate stabile.

L'aggancio magnetico dei Joy-Con 2 al corpo centrale di Switch 2 è semplicemente perfetto
L'aggancio magnetico dei Joy-Con 2 al corpo centrale di Switch 2 è semplicemente perfetto

Avere invece il supporto all'HDR10, che però deve essere concretamente implementato dai vari giochi e non sarà di default ovunque, significa poter assistere a dei picchi di luminosità molto maggiori e, quindi, anche a dei neri più controllati che non saranno ovviamente i neri assoluti dell'OLED, ma vi assicuriamo, che sono più che sufficienti nell'uso quotidiano.

Tra l'altro uno schermo che può arrivare fino ai 120 Hz vuol dire, in concreto, avere titoli che magari non saranno particolarmente appariscenti dal punto di vista dei dettagli, ma possono spingere fortissimo sulla questione della fluidità. Metroid Prime 4: Beyond ne è un esempio stupefacente e possiamo immaginare che Hades II e Hollow Knight: Silksong rappresenteranno allo stesso modo degli splendidi benchmark.

E comunque, se proprio non potete e non volete fare a meno dell'OLED, tenetevi i soldi in tasca perché possiamo scommettere qualsiasi cosa che entro un paio di anni, la revisione di Switch 2 con lo schermo potenziato arriverà sul mercato.

Il System on Chip

E qui le cose, purtroppo e per il momento, si fanno molto nebulose. Almeno finché NVIDIA non solleverà il velo e dichiarerà ai quattro venti cosa ha fornito a Nintendo. Anche se, lo diciamo da subito, sono emersi ulteriori indizi durante la presentazione della macchina e nel corso di una tavola rotonda con gli sviluppatori dell'architettura, che sembrano confermare l'adozione del tanto nominato Tegra T239.

Nintendo Switch 2 è venduta sia in versione solo console a 469€ che in bundle con Mario Kart World a 509€
Nintendo Switch 2 è venduta sia in versione solo console a 469€ che in bundle con Mario Kart World a 509€

Leggendo le note ufficiali di Nintendo, si parla semplicemente di un "processore proprietario realizzato da NVIDIA" che può voler dire tutto o niente, però ora sappiamo con assoluta certezza, avendo ricevuto conferma diretta da chi ha presentato la macchina, che Switch 2 supporterà sia il DLSS che il ray tracing hardware. Purtroppo non ci sono dettagli sulla versione dell'upscaling di NVIDIA, tantomeno ci è dato sapere che grado di illuminazione in tempo reale il SoC è in grado di gestire, però questi elementi sembrano confermare esattamente quel System on Chip più volte nominato.

Giusto per dovere di cronaca e per soddisfare almeno parzialmente i veri amatori delle informazioni tecniche, il T239 di NVIDIA è una variante del Tegra T234 già adottato in diverse soluzioni industriali di robotica, che dovrebbe essere basato su otto core ARM abbinati ad una componente video su architettura Ampere (quella delle GeForce RTX serie 3000), ma con anche alcune feature grafiche mutuate da Ada Lovelace (ovvero le GPU NVIDIA della serie 4000). Cosa c'è di una generazione e cosa dell'altra non ci è dato sapere, però vedendo Nintendo parlare ufficialmente di DLSS e ray tracing implementati e a totale disposizione degli sviluppatori che ne potranno fare uso alla bisogna, ci fa ben sperare almeno per ciò che concerne il supporto sul lungo periodo.

Tra l'altro incrociando queste informazioni con l'autonomia dichiarata dalla grande N, ci sentiamo di propendere per un processo produttivo a 8 nanometri e non con un nodo più moderno e attuale. Ma qui ci spingiamo davvero su ipotesi fantasiose.

Metroid Prime 4: Beyond è tra i primi giochi in grado di supportare i 120 FPS di Switch 2
Metroid Prime 4: Beyond è tra i primi giochi in grado di supportare i 120 FPS di Switch 2

Per quanto riguarda le performance, non potendo scendere nei dettagli dei frame rate concretamente raggiunti dai giochi, né potendo confrontare le impostazioni grafiche tra le varie versioni, possiamo basarci su un singolo benchmark grafico dichiarato da Nintendo durante il Direct. Ovvero Metroid Prime 4: Beyond.

Le note ufficiali parlano di una console che è capace di arrivare fino al 4K a 60 frame per secondo nel momento in cui viene inserita nel dock che, come feature principale, ha proprio il supporto per questa risoluzione in upscaling. Il gioco però supporta anche la modalità ad altissimo frame rate, ovvero i 120 FPS. Per poterla utilizzare è necessario scendere alla risoluzione di 1440p o 1080p con la console inserita nel dock e, addirittura, a 720p nel caso in cui si giochi in modalità portatile. Siamo molto curiosi di vedere se questo importante compromesso sarà comunque accettabile in termini di dettagli visivi, oppure se i 60 FPS sono più che sufficienti per giocare bene, senza avere troppe ripercussioni sulla qualità grafica.

Batteria e autonomia

Questo è l'elemento che probabilmente farà più discutere non appena potremo cominciare a giocare, sul serio e per delle giornate intere, con Switch 2.
Nonostante infatti la nuova console implementi una batteria molto più capiente di quella montata nella precedente console, l'autonomia dichiarata da Nintendo è sostanzialmente inferiore.

L'autonomia di Switch 2 è, secondo le dichiarazioni di Nintendo, compresa in una forbice tra 2 e 6,5 ore
L'autonomia di Switch 2 è, secondo le dichiarazioni di Nintendo, compresa in una forbice tra 2 e 6,5 ore

Per entrare nei dettagli, la nuova macchina presente una batteria agli ioni di litio da 5220 mAh, contro quella da 4310 mAh che troviamo montata sia sulla Switch revisionata sia sul modello OLED. Questo incremento di circa il 21% della capienza consente di raggiungere una forbice di durata identificata da Nintendo di circa 2 - 6 ore e mezza, ovviamente dipendenti dai giochi utilizzati e da come viene concretamente sfruttata la console mentre si sta giocando. Con Switch 2 ad esempio è stata implementata la GameChat, la possibilità di chattare in tempo reale con gli amici inviando loro il nostro gameplay in tempo reale o, nel caso in cui si utilizzi una telecamera collegata tramite l'USB-C, anche la nostra bella faccia. È chiaro che tutte queste variabili insistono pesantemente sull'autonomia.

Tuttavia, la revisione della prima Switch aveva una durata dichiarata di 4 ore e mezza - 9 e lo stesso valeva anche per il modello OLED. Questo vuol dire che nella peggiore delle ipotesi Switch 2 si scarica a più del doppio della velocità e nella migliore abbiamo comunque 3 ore in meno di autonomia. Decisamente non bene per una console che fa della portabilità il suo principale cavallo di battaglia.

Che sia colpa dello schermo maggiorato non OLED? O forse del processo produttivo adottato per il Tegra, il SoC, che non consente un grande lavoro sull'efficienza della macchina? Oppure c'è di mezzo un software troppo pesante ed esoso o, ancora una dashboard che richiede un accesso costante? Sono tutti elementi che potremo verificare solo quando la console arriverà concretamente sul mercato.

C'è anche un'altra caratteristica passata in sordina ma che non va trascurata. Nonostante siano passati otto anni dall'uscita della prima Switch, Nintendo ha scelto di essere estremamente conservativa sulla velocità di ricarica della batteria. Per portare dallo 0 al 100% la macchina, saranno necessarie 3 ore, chiaramente con la console spenta o in modalità riposo: lo stesso tempo richiesto dalla prima Switch. Ovviamente ora c'è quel 21% in più di capacità della batteria, il che vuol dire che la velocità di ricarica è almeno il 21% più rapida, ma siamo ben lontani dalle velocità di un qualsiasi smartphone o di altri handheld presenti sul mercato.

I Joy-Con 2

Possiamo spendere solo buone parole per quello che riguarda i controller inclusi nella nuova console che, per l'occasione, seguono la stessa nomenclatura della macchina e rispondono al nome di Joy-Con 2. Sono perfetti? Chiaramente no e qualche ulteriore miglioramento è sempre possibile averlo, ma rappresentano un gigantesco passo in avanti rispetto ai controlli originali.

È molto difficile criticare i nuovi Joy-Con 2
È molto difficile criticare i nuovi Joy-Con 2

Prima di tutto l'aggancio al corpo centrale di Switch 2 come ben evidente in tutti i video, è completamente magnetico attraverso quattro magneti inseriti nel tablet centrale che si collegano al corpo in metallo dei pulsanti SR e SL. Lo "snap" di collegamento è istantaneo, estremamente resistente, privo di qualsiasi gioco e soprattutto molto soddisfacente. Per ovvi motivi abbiamo evitato di sollecitare eccessivamente le console disponibili in prova durante l'evento, quindi non possiamo dire se sarà possibile sganciarli semplicemente tirandoli con molta forza, ma le sollecitazioni normali, anche le torsioni, non sembrano fare effetto. L'unico modo rapido e suggerito è quello di utilizzare il pulsante sul retro che fa scattare un piccolo perno che, delicatamente, allontana la parte superiore del Joy-Con dal corpo centrale e, a quel punto, basta pochissimo per farlo venire via interamente.

C'è poi tutta la questione dell'ergonomia. Pur continuando ad apprezzare poco il posizionamento centrale dell'analogico destro che continua a risultare molto scomodo quando si utilizza il Joy-Con in orizzontale, è indubbio che l'ingrandimento dei due pad abbia sortito effetti molto positivi. Ora i controlli misurano 11,6 cm di lunghezza, un centimetro abbondante in più dei Joy-Con originali, sono un filo più larghi e conservano il medesimo spessore risultando estremamente più facili da maneggiare e impugnare. Tra l'altro la cura ricostituente ha permesso di avere dei pulsanti SR e SL decisamente più grandi e quindi più facili da utilizzare e degli stick analogici, anche questi più voluminosi e, decisamente più ampi e fluidi nei movimenti. Molto simile al passato il feedback dei singoli pulsanti e si segnala che i grilletti posteriori sono ancora una volta digitali, non analogici. Il peso è aumentato, di circa 15 grammi, raggiungendo il valore totale di 66 grammi. Questo aumento è assolutamente non percepibile e i due controller rimangono perfettamente bilanciati e sostenibili.

Purtroppo Nintendo non ha voluto rispondere alla precisa domanda in merito all'uso dell'Hall Effect e questo ci lascia preoccupati del fatto che venga utilizzato ancora il vetusto sistema meccanico per la rilevazione del movimento degli stick. Stando alle dichiarazioni della grande N, c'è stata comunque grande attenzione in fase di assemblaggio della macchina, per ridurre al minimo qualsiasi rischio di drifting.

Per ora non sono previste altre colorazioni dei Joy-Con 2, ma immaginiamo sia solo questione di settimane prima di vederne apparire di ogni
Per ora non sono previste altre colorazioni dei Joy-Con 2, ma immaginiamo sia solo questione di settimane prima di vederne apparire di ogni

Per quanto riguarda le nuove feature, i Joy-Con 2 supportano una modalità mouse per i giochi che ne fanno utilizzo. Basta capovolgere il pad per poggiare su una qualsiasi superficie la parte interna del controller, quella con i tasti SL e SR, e a quel punto facendo scorrere il controller, questo si comporterà a tutti gli effetti come un mouse per PC con il bottone dorsale che diventa il pulsante principale. Il meccanismo è veramente molto efficiente, quasi sorprendente e non c'è bisogno di attivare alcuna modalità in una fantomatica schermata delle impostazioni oppure spingere qualche levetta sul controller. Basta girarlo e si attiva.

Entrambi i Joy-Con 2 supportano questa feature ed è possibile anche applicare, in modo completamente facoltativo, un piccolo supportino in plastica incluso nella confezione della console per migliorare l'attrito e soprattutto pareggiare la superficie del controller. Ma vi garantiamo che funziona bene anche senza di questo e soprattutto potete utilizzare i mouse appoggiandoli un po' ovunque, comprese le vostre gambe più o meno vestite.

Sono ancora supportati gli Amiibo, ma si è perso il controller IR sul Joy-Con destro, quindi salta l'eventuale compatibilità con il motion controller di Wii e Wii U. In aggiunta è stato implementato il pulsante "C" posizionato in basso sul controller destro subito sotto a "Home" che permette di gestire la GameChat attraverso l'apparizione dal basso di un menu dedicato dove, oltre a collegarsi agli amici con cui si vuole chattare, è possibile abilitare la condivisione dello schermo e la videocamera collegata alla console.

Storage, Dock e accessori

Switch 2 arriva sul mercato con uno storage interno di 256 GB, otto volte quello della Switch originale e della revisione OLED che erano fermi a 32 GB. Una parte di questo spazio sarà ovviamente in uso esclusivo del sistema operativo (circa 8 GB) e rimane sempre valida la possibilità di aumentare lo spazio a disposizione utilizzando una scheda microSD da inserire nel piccolo slot dedicato. Rispetto al passato però c'è una differenza sostanziale visto che la nuova console supporta esclusivamente il nuovo formato di microSD, quello denominato Express. In realtà le vecchie schede microSD possono ancora essere utilizzate, ma solo per trasferire screenshot e video dalla vecchia Switch.

L'uso dei Joy-Con 2 in modalità mouse è efficace, immediato e rapido
L'uso dei Joy-Con 2 in modalità mouse è efficace, immediato e rapido

Il protocollo Express è capace di offrire un boost prestazionale nelle velocità di lettura e scrittura sostanziale ed è essenziale, stando alle parole di Nintendo, per garantire il transfer rate richiesto dai nuovi giochi. Considerate che a livello teorico le schede di memoria Express possono toccare la velocità massima di 985 MB/s contro il massimo teorico di 104 MB/s delle microSD standard, in realtà aggirato con delle revisioni successive. Ma parliamo comunque di un aumento sostanziale che, ovviamente, si fa pagare. Oggi una microSD Express da 256 GB costa circa 60€, contro i 20€ richiesti per un equivalente in dimensioni ma nel formato standard. Diciamo che per acquistare a buon mercato una microSD Express da 2 TB, il massimo supportato da Switch 2, bisognerà attendere diversi anni. Il nuovo Dock incluso nella confezione di Switch 2 è in grado di potenziare la console garantendole il supporto in upscaling alla risoluzione 4K così da essere compatibile con tutti i TV moderni. Non contiene dei meravigliosi o fantascientifici chip grafici aggiuntivi, ma una semplice ventola che permette alla console di migliorare il suo sistema di dissipazione e quindi di aumentare le sue frequenze di lavoro così da accedere al boost prestazionale capace di garantire l'aumento di risoluzione e la corretta applicazione del DLSS. Per quanto riguarda le porte, il Dock presenta l'attacco HDMI, due porte USB-A di tipo 2.0 e la presa ethernet per il collegamento alla rete via cavo. Non c'è più bisogno del vecchio adattatore come avveniva con la prima Switch. Ovviamente il nuovo Dock non è compatibile con la console precedente e il vecchio Dock non supporta la nuova Switch 2.

Non può mancare la pletora di nuovi accessori che accompagneranno la console al lancio: c'è un nuovo controller Pro che oltre a presentare lo stesso tasto "C" inedito, offre due pulsanti aggiuntivi sul retro completamente configurabili per replicare uno dei tasti frontali. Inoltre implementa gli stessi miglioramenti relativi all'ergonomia e agli analogici visti sui Joy-Con 2. C'è l'Impugnatura che può contemporaneamente ricaricare i controller, i nuovi volantini per chi vuole giocare a Mario Kart World con il gimmick di plastica tra le mani, una custodia piccola e una gigante ufficiali. è anche sempre possibile utilizzare molti degli accessori della prima Switch, a partire proprio dai Joy-Con, visto che Nintendo ha confermato una ricca compatibilità con i prodotti distribuiti in passato. Per maggiori informazioni vi rimandiamo alla lista completa. E poi c'è la telecamera essenziale per utilizzare al meglio la GameChat.

Si tratta di una telecamera collegabile attraverso l'attacco superiore USB-C di Switch 2 di cui non sono note le caratteristiche tecniche e che permette di abilitare la chat video con gli amici e che permette di avere anche alcune feature extra nei giochi che la supportano. Come l'uso della nostra faccia all'interno di Mario Party Jamboree. Nintendo ha segnalato in buona parte delle comunicazioni ufficiali che la console è compatibile con le normali webcam USB-C, ma chiaramente aspettiamo di mettere alla prova questa compatibilità per capire fino a dove ci possiamo spingere.

Gli Amiibo sono perfettamente supportati anche dal nuovo controller Pro
Gli Amiibo sono perfettamente supportati anche dal nuovo controller Pro

Visto che l'abbiamo appena citata, Switch 2 offre una seconda porta USB-C posizionata nella parte superiore della macchina, conservando anche quella inferiore che serve sia a caricare la console, che al collegamento con il Dock. Da alcune comunicazioni e approfondimenti fatti durante la tavola rotonda a cui abbiamo assistito, è confermato che anche la porta superiore è abilitata alla ricarica della macchina, questione molto comoda quando, ad esempio, si utilizza Switch 2 in modalità tablet, poggiata su una superficie. Ma sembra anche che questa porta sia l'unica abilitata alle telecamere. Da questo punto di vista è quindi un vero peccato che Nintendo non abbia inserito una porta USB-C nel Dock perché avrebbe permesso di evitare quel collegamento anti-estetico che si vede in tutti i materiali promozionali e soprattutto avrebbe permesso di evitare di attaccare e staccare ogni volta la webcam quando si inserisce e toglie la console dal supporto.

La retrocompatibilità

Switch 2 è completamente retrocompatibile sia con i giochi fisici che con quelli digitali della prima Switch. Ci sono solo alcune sporadiche eccezioni che potete trovare elencate nel dettaglio in questa pagina ufficiale gestita direttamente da Nintendo.
Lo slot per le cartucce consente di inserire sia quelle vecchie, di colore nero, sia le game card di nuova generazione, ben identificate con il colore rosso e capaci di essere sia più capienti che più veloci nel trasferimento dei dati.

Per quanto riguarda il digital delivery, basterà inserire il proprio account Nintendo Online per accedere a tutta la libreria e quindi procedere con il download dei giochi preferiti o di quelli che si vogliono continuare a giocare, ed è tutto. Tra l'altro proprio la settimana scorsa, nell'ultimo Direct dedicato alla prima Switch, Nintendo ha svelato l'esistenza delle cartucce di gioco virtuali, un modo furbo e particolarmente semplice da utilizzare (una volta capito il meccanismo), per trasferire rapidamente i giochi che si possiedono in digitale da una console ad un'altra, anche tra generazioni differenti, a patto che le due macchine siano collegate sulla stessa rete WiFi e anche ad internet. È richiesto anche di avere il medesimo account su entrambe le console, oppure l'altro utente deve appartenere allo stesso gruppo familiare.

Se per qualche motivo qualcuno volesse giocare ancora con i volantini in plastica, può farlo anche con Switch 2
Se per qualche motivo qualcuno volesse giocare ancora con i volantini in plastica, può farlo anche con Switch 2

Nintendo ha poi confermato che alcuni giochi di Switch originale avranno degli upgrade grafici "out of the box", gratuiti e immediatamente utilizzabili grazie alle performance maggiorate della console. Altri richiederanno invece l'acquisto e l'installazione di specifici pacchetti di aggiornamento il cui costo è variabile e dipendente dalle decisioni di Nintendo e delle terze parti. Qualcuno potrà ad esempio essere gratuito fintanto che si rimane abbonati al doppio pacchetto di Nintendo Switch Online + Expansion Pack, come per esempio i due The Legend of Zelda maggiori, Breath of the Wild e Tears of the Kingdom.

Già che parliamo di giochi in digitale, c'è stata un po' di confusione davanti all'ipotesi che in realtà Nintendo non volesse più distribuire cartucce neanche nelle confezioni fisiche dei giochi, inserendo al suo interno semplicemente dei codici di download. In realtà questa è la stessa identica politica adottata sia con la prima Switch che da parte degli altri produttori: alcuni titoli che prevedono un costante accesso online o sono fortemente collegati al download dei dati per poter essere avviati, potrebbero venire commercializzati solo sottoforma di codice per procedere con lo scaricamento o con delle speciali cartucce denominate game-key card che, come fossero delle unità dummy, vanno comunque inserite nella console, ma solo per certificare il possesso di una copia fisica visto che poi il gioco verrà concretamente scaricato. Per maggiori informazioni vi rimandiamo al notizia dedicata sulla questione.

C'è altro?

Per ora ci sembra di aver riportato tutto quello che siamo riusciti a capire in giro e soprattutto ciò che è emerso dalla nostra prova concreta di Switch 2 ma, se avete altri elementi che ci sono sfuggiti, avete spazio nei commenti per farcelo presente. Noi faremo di tutto per mantenere aggiornato con costanza questo articolo.

Aggiornamento del 3 aprile: abbiamo inserito un paragrafo dedicato alla retrocompatibilità e aggiunto alcuni link per le liste ufficiali di Nintendo sulla retrocompatibilità.