No Man's Sky: Beyond, la nostra esperienza di gioco 55

Hello Games lancia quella che considera la versione 2.0 di No Man's Sky. Vediamo l'aggiornamento Beyond

SPECIALE di Emanuele Gregori   —   26/08/2019

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Quando tre anni fa No Man's Sky arrivò sul mercato, si scatenò un putiferio talmente grande da cominciare a smuovere la sensazione che esistessero delle vere e proprio truffe anche all'interno dei piani alti dell'industria. Un titolo prodotto da un team piccolissimo, spinto da un colosso come Sony e venduto a prezzo standard, ha rappresentato un precedente pericoloso nel mondo dei videogiochi. Nonostante la mancanza di fin troppe delle caratteristiche promesse negli anni precedenti, No Man's Sky vendette una quantità di copie da capogiro, riuscendo a dare il giusto sostentamento ai ragazzi di Hello Games così da permettergli di lavorare per anni sul gioco, senza chiedere un solo centesimo in più agli utenti. Se il debutto fu qualcosa di dannatamente vicino allo scandalo, altrettanto sorprendente si rivelò il supporto post lancio, tramutando No Man's Sky in un doppio evento senza precedenti. Dopo tre anni e tanti macro aggiornamenti gratuiti, passando dal primo "Fondazioni" al "Next" dello scorso, siamo giunti a quello che gli stessi sviluppatori considerano No Man's Sky 2.0, quel Beyond che effettivamente ci lancia oltre tutto ciò che già conoscevamo.

Un gioco diverso?

Cominciamo subito col dipanare un dubbio sostanziale: No Man's Sky nasce come una libera esplorazione spaziale di un'intera galassia. Un titolo nel quale sentirsi dei veri e proprio pionieri dello spazio, potendo scoprire pianeti, lune, risorse, flora e fauna, catalogarle e spedirle in un database mondiale che raccoglie tutte le conoscenze dei giocatori. L'algoritmo procedurale che rende possibile tutto questo è anche quello che ha dato vita ad una galassia fatta di decine di migliaia di sistemi solari e circa dieci miliardi di pianeti. Ad oggi, dopo più di tre anni dall'uscita, la probabilità che voi possiate trovare elementi già scoperti da un altro giocatore è più unica che rara, donando anche un certo senso di appagamento quando questo accade. Senza perdere il focus di questo paragrafo, ciò che ci preme far comprendere a tutti i giocatori è che se No Man's Sky non vi attirava in precedenza, non sarà Beyond a cambiare le carte in tavola. Il fulcro del gioco resta comunque l'esplorazione e la scoperta, accompagnata da tutto un sostrato narrativo talmente simbolista e filosofico da riuscire a scoraggiare tanti, ma in grado di affascinare tutti coloro i quali intendono perdersi in un intero universo nuovo e fantasioso, che abbandona molte delle regole spaziali conosciute, inventa e plasma la materia a suo piacimento, eliminando necessità da survival come la fame e la sete, e consentendo tanto dal punto di vista della scoperta. No Man's Sky è insomma identico a ciò che era alla sua nascita, ma più maturo, completo ed appagante, oltre che capace di stimolare il gioco di squadra, cosa da non sottovalutare.

L’Oltre di No Man’s Sky: Beyond

Chiuse le premesse di quel che significa approcciare il mondo di No Man's Sky, arriviamo a Beyond: l'ultimo gigantesco aggiornamento del titolo di Hello Games che proprio in questi giorni sta riscuotendo consensi un po' ovunque. D'altronde le parole con le quali Sean Murray ha introdotto questo contenuto sono sempre apparse molto vicine a quelle con le quali si parlava del gioco prima della sua uscita. Se infatti i vecchi aggiornamenti erano serviti ad aggiungere vari elementi come le costruzioni, le fazioni, una vera e propria tipologia di vendor o addirittura i mercantili e un primo approccio al multiplayer cooperativo, Beyond sembrava dovesse espandere tutti questi concetti, lanciando No Man's Sky nell'olimpo delle "simulazioni" di vita nello spazio. Dopo qualche decina di ore passate su questo nuovo update, possiamo tranquillamente dirvi che siamo di fronte ad un titolo che per certi versi è addirittura oltre le promesse iniziali, arrivando ad aggiungere tutta una serie di elementi che, paradossalmente, non sarebbero forse stati inseriti se le cose non fossero andate così male all'esordio. Come sempre quando si tratta di un aggiornamento di questa portata, abbiamo deciso di ricominciare una nuova partita da zero, apprezzando da subito la cura con la quale tutta la gestione delle quest è stata migliorata, insieme anche ad un'interfaccia e una mappatura dei controlli ancor più rifinita ed intuitiva. Le prime ore di gioco sono accompagnate da una buona quantità di missioni che richiedono il recupero di risorse, la fondazione di una base operativa, l'esplorazione spaziale, fino anche all'installazione di un'iperguida sulla nave che vi possa consentire di cambiare sistema solare. La ricerca di queste risorse, così da aiutare i meno smaliziati o i nuovi giocatori, è accompagnata da pratici testi ed icone che aiutano nel completamento, senza dimenticarsi però di insegnare al giocatore i fondamentali per poi essere in grado di avanzare con le proprie gambe.

Esiste in ogni caso un momento specifico che mette idealmente fine a questa fase di conoscenza del gioco: il ritrovamento dell'Anomalia e quindi del Nexus. Dopo aver effettuato una manciata di salti spaziali tramite curvatura, sarà infatti possibile richiamare l'Anomalia nel sistema nel quale ci si è instaurati. Da quel momento in poi avrete modo di farlo a piacimento ed entrare e uscire dalla prima area social della storia di No Man's Sky. Ora la stazione orbitante è trasformata in un vero e proprio social hub, che racchiude al suo interno un numero variabile di giocatori in base alle piattaforma. Questi sono fisicamente presenti su altri sistemi solari, ma all'interno è possibile interagire, commerciare, portare avanti determinate missioni create ad hoc per la cooperazione online e migliorare equipaggiamenti ed armi. Inoltre è possibile anche incontrare particolari personaggi non giocanti che aggiungono misteri e dettagli ad una lore che già conosciamo bene per il suo alto tasso di simbolismo. Proprio in ottica Nexus è importante decretare come le missioni presenti in questo luogo, che è possibile lanciare con una sorta di matchmaking dinamico, rappresentino delle vere e proprie mansioni di caccia, ricerca di materiali, scansione di risorse e combattimenti interstellari. Una volta portati a termine questi compiti, i quali spesso richiedono di cambiare sistema stellare portando a spendere risorse per l'iperguida, è possibile tornare al Nexus e riscattare le corpose ricompense. Non si tratta di missioni difficili da compiere, come più o meno tutto ciò che è presente in No Man's Sky, e per questo è possibile completarli anche in solitaria, se non si ha un gruppo o non si riesce a reclutare qualcuno nell'hub. A spingere ancor di più nella direzione della profondità ci pensano le due importanti implementazioni alle costruzioni e al rapporto con le creature. Da qualche giorno è infatti possibile giocare con sistemi elettrici e logici, spingendo la creatività a livelli prima inimmaginabili. Online si trovano già esempi di chi è stato in grado di costruire vere e proprie città cyberpunk, con un personale sistema elettrico che può funzionare sia a carburante che a batteria; così come è possibile trovare minigiochi sulla falsariga di Rocket League, sfruttando sistemi logici che alimentano la creatività. Per quanto concerne le creature, tramite la creazione di alimenti commestibili che fungono da mangime, è possibile dare da mangiare alle diverse specie generate dall'algoritmo del gioco e così arrivare a cavalcarle.

Realtà Virtuale

Un box a parte se lo merita l'implementazione della realtà virtuale. Presente sia su PlayStation 4 tramite PlayStation VR che su PC con Oculus e HTC Vive, la possibilità di fruire di questa tecnologia si tramuta in un grande plus per tutti i possessori di una di queste periferiche. Il lavoro svolto da Hello Games in questo senso è encomiabile. Chiaro che sull'ammiraglia di Sony si debba scendere a compromessi dal punto di vista della risoluzione e della pulizia dell'immagine, elementi che invece su PC riescono a sorprendere in positivo. Ciò non toglie che la cura nell'interfaccia, totalmente ripensata, e nel lavoro dedicato al controllo del movimento si riveli encomiabile. È infatti possibile muoversi tramite teletrasporto o in maniera fluida, decidendo anche per la via di mezzo che lascia libertà solo sull'avanzamento ma che comunque non permette di girarsi a destra e sinistra tramite analogico. Tutti questi dettagli finiscono per agevolare l'accessibilità anche ai meno avvezzi al "caschetto", senza limitare troppo l'immedesimazione. Ciò che di più sorprende è quando si prendono invece in mano controller come i PlayStation Move di Sony. No Man's Sky è talmente curato da aver aggiunto elementi a schermo altrimenti inesistenti, potendo quindi girarsi a 360 gradi ed ammirare l'interno della cabina di pilotaggio della nostra astronave, con tanto di dettagli in movimento. Così come poi è possibile utilizzare i Move all'occorrenza per tramutarli in una cloche di comando, oppure nel proprio multi tool. Quando si è a terra si può infatti compiere alcuni semplici gesti, come avvicinare la mano alla spalla o guardare in direzione del proprio avambraccio per far si che si apra l'inventario o si possa interagire con diversi elementi. Il grado di immersività è quindi pressoché totale, rendendo No Man's Sky una delle esperienze migliori da questo punto di vista.

Conclusioni spaziali

No Man's Sky: Beyond è quanto di meglio ci si potesse attendere dalla versione 2.0 del gioco di Hello Games. Tutto è stato ampliato e rifinito e finalmente il gioco, a tre anni dalla sua uscita, può vantare una componente multiplayer degna di questo nome che aumenta le possibilità già introdotte lo scorso anno con Next. Sappiamo già che lo sviluppo di No Man's Sky non si fermerà qua e nei prossimi mesi arriverà almeno un altro grande aggiornamento. Ad oggi possiamo però tranquillizzare tutti sulle qualità del gioco. No Man's Sky è quello che sarebbe dovuto essere in principio e anche qualcosa in più. Al netto di qualche problema tecnico di troppo, come il frame rate ballerino sopratutto su console e nel Nexus, non si può nascondere la sensazione di assuefazione che è in grado di generare. Così come era lecito lamentarsi di quanto accaduto in passato, crediamo sia giusto dare atto a questi ragazzi degli sforzi fatti per ripulire il proprio nome e, questo gioco, ne è la dimostrazione chiara e semplice.