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Perché sono tutti impazziti per Battlefield 6

Quando la risposta di una community è così forte, significa che tanti fattori diversi si sono allineati, prima di tutto domanda e offerta.

SPECIALE di Riccardo Lichene   —   29/08/2025
Ambientazione realistica, atmosfera seria, distruzione degli ambienti e zero pressione: la ricetta di DICE ha funzionato
Battlefield 6
Battlefield 6
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Quella di Battlefield 6 è stata una beta da record: più di mezzo milione di giocatori contemporanei al suo picco solo su Steam, code al login da 100.000 persone e, vero traguardo della serie, un'attesa nella community che mancava, così intensa, dai tempi di Battlefield One.

I meriti tecnici, che analizzeremo, sono parecchi e lo zampino di Vince Zampella è evidente, ma non basta compilare una lista della spesa che i fan postano su Reddit da quasi un decennio per azzeccare un gioco: serve intercettare e "curare" tutti quei dolori che l'intera community degli amanti degli FPS arcade lamenta da anni.

Battlefield 6 non è il quinto titolo con più wishlist di Steam per niente: tra le sue funzionalità, i suoi approcci e i suoi piani per il futuro ha delineato un quadro che ha sorpreso non solo i fan storici della saga, ma anche chi ne è stato storicamente lontano.

Tutti (o quasi) i desideri sono stati esauriti

Battlefield 2042 è stato, secondo molti, il punto più basso dell'intero franchise anche a causa della trasformazione forzata in hero shooter e dell'infinità di problemi tecnici che hanno reso il gioco praticamente ingiocabile per mesi. La poca distruttibilità degli ambienti, le mappe vuote e prive di personalità e il sistema di operatori, poi, hanno reso il gioco un'esperienza Battlefield completamente snaturata.

Il ritorno delle classi e delle sinergie di squadra è stato forse il punto di maggior forza della beta di Battlefield 6
Il ritorno delle classi e delle sinergie di squadra è stato forse il punto di maggior forza della beta di Battlefield 6

Vince Zampella, il papà di Medal of Honor Allied Assault, della Infinity Ward di Modern Warfare 1 e 2, e della Respawn di Titanfall 1 e 2, sapeva bene da dove partire: reinserire il sistema delle classi, ritrovare attraverso il design delle mappe il flusso di gioco tipico del franchise e rimettere in piedi un sistema di progressione che premia la coordinazione di squadra.

Una cosa, punto di frizione ma anche di apprezzamento di 2042, è stata mantenuta: le cosiddette armi aperte, quindi svincolate dal sistema di classi. In Battlefield 6 i genieri, per esempio, oltre alla loro classica mitraglietta, potranno impugnare i fucili d'assalto o le mitragliatrici pesanti delle altre unità. Fortunatamente, però, già nella beta abbiamo visto una modalità con le armi bloccate per ridare ai fan l'esperienza originale di cui erano alla ricerca.

Già nella beta abbiamo visto una grande varietà di armamenti interessanti e un sistema di progressione ragionato che premia la sinergia di squadra
Già nella beta abbiamo visto una grande varietà di armamenti interessanti e un sistema di progressione ragionato che premia la sinergia di squadra

Giocando alla beta, priva di grossi problemi tecnici per lo stupore di gran parte degli utenti, il gameplay aveva la giusta velocità e ritmo, abbastanza "realismo" e il corretto quantitativo di caos. L'ambientazione contemporanea era la più richiesta e le armi, riconoscibili per ruolo e funzione, erano ciò di cui la community aveva bisogno.

Non solo, a parte il leggero sbilanciamento della classe assalto e i giganteschi flare dei cecchini, il resto del gioco ha funzionato benissimo in beta a livello di esperienza: Battlefield promette di essere l'epitome dello sparatutto arcade su larga scala ed è esattamente ciò che la beta ha offerto. Veicoli che esplodono, cecchinate impossibili, edifici abbattuti a colpi di RPG, stragi con il defibrillatore e la torcia per le riparazioni sono state all'ordine del giorno e non sono sembrate fuori posto nel caos dei grandi (ma non troppo) teatri di guerra di Battlefield 6.

Intercettare le frustrazioni

Battlefield 6 sarà uno sparatutto ambientato al giorno d'oggi, senza sistemi di movimento da parkouristi e senza un'ossessione per le competizioni o le partite classificate. Non solo, il tono di Battlefield è sempre stato serio nonostante le follie di gameplay che era possibile portare a casa. Questo vorrà dire niente skin da Babbo Natale (la lezione è stata imparata in 2042) e niente armi con dentro una galassia.

Il tono serio di Battlefield 2042 non impedirà al gioco di avere una forte personalità grazie a mappe ben strutturate e a un gameplay rifinito
Il tono serio di Battlefield 2042 non impedirà al gioco di avere una forte personalità grazie a mappe ben strutturate e a un gameplay rifinito

Il gioco si è messo nella posizione di intercettare le frustrazioni della community di Call of Duty, e Activision ha fatto di tutto per dargli una mano. Il trailer della Gamescom di presentazione della campagna di CoD è stato un vero e proprio concentrato di tutto ciò che i fan sostengono stia rovinando il franchise: mungere la fama di vecchi titoli di successo del passato; una storia di cui non si capisce il senso, scollegata dalla realtà, con spade giganti e robot, ambientazioni futuristiche esagerate e, dulcis in fundo, la pubblicità dell'ennesimo pacchetto di cosmetici quando un trailer con del vero gameplay non è ancora nemmeno uscito.

Il commento con più like sotto quel video è, tradotto, "questo trailer mi ha fatto preordinare Battlefield 6" perché la gigantesca community dei fan degli sparatutto arcade vuole un campo di battaglia odierno, un divertimento accessibile dal punto di vista dell'impegno, armi e soldati che sembrino reali e, soprattutto, l'assenza dell'obbligo di dover "sudare" a ogni partita.

In ogni partita di Battlefield 6 c'è spazio tanto per le assurdità quanto per il gioco serio e ragionato
In ogni partita di Battlefield 6 c'è spazio tanto per le assurdità quanto per il gioco serio e ragionato

La beta di Battlefield 6 ha avuto dei match molto variabili in termini di intensità non solo tra di loro, ma all'interno della stessa partita. Sulla stessa mappa abbiamo incontrato sia una guerra millimetrica tra cecchini sia assaltatori con fucile a pompa che si correvano incontro in stile giostra medievale per vedere chi moriva per primo. E poi ancora carri armati posizionati in collina per fare da artiglieria di soppressione contro un obiettivo ed elicotteri lanciati contro posizioni nemiche carichi di esplosivi.

La beta di Battlefield 6 è piaciuta perché ha preso il DNA della saga, lo ha modernizzato dal punto di vista tecnico e lo ha messo nelle mani dei giocatori come un giocattolo la mattina di Natale, e questo crea eccitazione per un titolo, soprattutto in uno spazio così inquinato da esperienze predatorie come quello degli FPS.

Anche il combattimento veicolare è stato bilanciato molto bene in Battlefield 6 e la beta ha dimostrato che DICE sa ancora come far divertire con i carri armati e i caccia
Anche il combattimento veicolare è stato bilanciato molto bene in Battlefield 6 e la beta ha dimostrato che DICE sa ancora come far divertire con i carri armati e i caccia

DICE ha già confermato cambiamenti in arrivo per scoraggiare il gameplay da lupi solitari e incoraggiare quello di squadra, ma per mandare in visibilio i fan storici della saga dovrebbe aggiungere una funzione in cima alla lista dei desideri di tutti i veterani: un browser dei server. Come nei Battlefield dei tempi andati, i giocatori vogliono la possibilità di scegliere e di amministrare server dedicati a modalità e mappe come si poteva fare in passato.

C'è però già una soddisfazione: il Portale, vetta assoluta di 2042 e ulteriore punto di forza del 6, tornerà con ancora più strumenti creativi per mettere l'intera storia della saga a disposizione della community per creare esperienze nuove. Se al suo interno ci fosse la possibilità di creare e organizzare spazi di gioco con regole e modificatori, allora Battlefield 6 si garantirebbe una fucina di contenuti capace di tenerlo vivo per anni, anche quando finirà il supporto tramite aggiornamenti/DLC.