- Abbattere le barriere
- Piattaforme e retrocompatibilità
- Il modello economico: gratuito, ma con asterisco
- Come si reclutano i Pokémon?
- Come si gioca
- Il sistema dei Punti Vittoria
- Le tre modalità di gioco
- Megaevoluzioni e nuove abilità
- I bonus di lancio e il legame con Leggende Z-A
- Il calendario competitivo ufficiale
- Certezze e Dubbi
Da quando The Pokémon Company ha alzato il sipario su Pokémon Champions durante il Pokémon Presents del 27 febbraio 2025, la community competitiva è in fermento. Non si tratta, infatti, di un classico capitolo della saga: niente spille, niente capipalestra, niente avventura da portare a termine. Champions è un titolo progettato interamente attorno alla battaglia, strutturato come un live service destinato a durare per sempre. O perlomeno, a durare quanto i Pokémon stessi, ha sottolineato Masaaki Hoshino, il responsabile del progetto.
Disponibile su Nintendo Switch (e Switch 2 tramite retrocompatibilità) a partire dall'8 aprile 2026 e successivamente su iOS e Android nel corso dell'estate, il gioco si preannuncia come il punto di riferimento ufficiale per i tornei VGC - tanto da essere già confermato come la piattaforma sulla quale saranno giocati i Campionati Mondiali 2026 di San Francisco.
Durante gli Europei di Londra non abbiamo avuto solo modo di assistere ad uno degli appuntamenti esport più importanti della stagione, ma abbiamo potuto giocare per la prima volta a quello che a conti fatti è forse la mossa più ambiziosa di The Pokémon Company da 30 anni a questa parte.
La compagnia giapponese, da tutti tacciata di immobilità, ha infatti deciso di spezzare la dicotomia sulla quale si è da sempre poggiata la serie, ovvero il legame indissolubile tra un capitolo principale e il gioco competitivo.
Abbattere le barriere
Uno dei segreti della serie Pokémon, ovvero uno di quegli elementi che hanno contribuito al suo successo planetario, è il fatto che dietro la facciata colorata e innocua dei mostri tascabili si nasconde un videogioco complesso e dalla matematica spietata. I campioni Pokémon, infatti, si trovano sul tetto del mondo dopo mesi di allenamenti intensi, divisi tra il capire l'efficacia del proprio team e la sinergia tra le mosse e i tipi e la ricerca del Pokémon perfetto, tra incroci, allenamenti sfiancanti e via dicendo. Si trattava di un mix tra talento e dedizione che per forza di cose teneva lontane le nuove leve: non bastava catturare o evolvere un Rillaboom per avere un campione, ma questo doveva essere trattato e allenato in modo da avere le statistiche e le abilità adatte per affrontare le altre squadre.
Masaaki Hoshino ha approcciato Champions in modo simile a Pokkén Tournament: il suo obiettivo è quello di rendere un genere estremamente competitivo e di nicchia adatto a tutti, provando ad abbattere le barriere di ingresso per concentrarsi sul gameplay e le gare. Oltre che di creare una piattaforma unica per le competizioni, capace di evolversi nel tempo e in maniera più dinamica rispetto al passato. In altre parole un gioco per servizi, con le sue regole, i suoi limiti, ma anche le sue innegabili potenzialità.
Piattaforme e retrocompatibilità
Come detto il gioco arriverà su Nintendo Switch l'8 aprile 2026. Contemporaneamente i possessori di Nintendo Switch 2 potranno scaricare un aggiornamento gratuito che migliorerà la qualità grafica sulla nuova console della grande N, mantenendo inalterati i contenuti. La versione per dispositivi mobili iOS e Android è attesa per l'estate 2026, senza ancora una data precisa.
Ovviamente il gioco sarà free-to play, cross progression e cross-platform. In una lingua più comprensibile questo vuol dire che non solo sarà possibile giocare con tutti a prescindere dalla piattaforma di provenienza, ma che la propria partita e i propri progressi saranno disponibili ovunque decidiate di accedere, in maniera molto simile a quello che avviene con Pokémon Unite.
Champions è stato sviluppato The Pokémon Works - joint venture nata nel 2024 tra The Pokémon Company e ILCA, lo studio già responsabile del supporto a Pokémon HOME - con la direzione strategica di Masaaki Hoshino, un veterano con alle spalle la produzione di Pokkén Tournament e Pokémon Unite.
Il modello economico: gratuito, ma con asterisco
Il gioco sarà scaricabile gratuitamente su tutte le piattaforme, ma, per forza di cose, ci saranno meccanismi che spingeranno ad effettuare microtransazioni. Per esempio, già dal lancio sarà disponibile anche uno Starter Pack a pagamento che include spazio di archiviazione aggiuntivo per i Pokémon, il tema musicale delle battaglie tratto da Pokémon: Let's Go Pikachu! e Let's Go Eevee!, 30 biglietti compagno e 50 biglietti allenamento. Con la valuta reale The Pokémon Company dovrebbe dare la possibilità di ottenere elementi accessori come nuove musiche, spazi inventario e abiti, non elementi che andranno ad incidere sul bilanciamento dell'esperienza.
Non mancheranno un Pass Battaglia gratuito e uno Premium che include un maggior numero di oggetti, Megapietre, abiti, icone e altro ancora. L'abbonamento consentirà invece di aumentare lo spazio di archiviazione, incrementare il numero di squadre disponibili, accedere a missioni speciali e sbloccare musiche di battaglia aggiuntive. I prezzi europei non sono ancora stati annunciati ufficialmente, ma il Pass Battaglia dovrebbe costare circa 9 euro a stagione, lo Starter Pack 5 euro, mentre l'abbonamento 4 euro al mese.
In maniera similare a Pokémon GO e Unite, sarà nella personalizzazione del proprio avatar e dei propri Pokémon il potenziale per spingere le persone ad effettuare acquisti, nella speranza che non si arrivi al caos di valute del MOBA, che potrebbe diventare respingente per molti. Quello che è sicuro è che i Punti Vittoria non possono essere acquistati e devono essere guadagnati attraverso il gioco.
Come si reclutano i Pokémon?
Il sistema di reclutamento funziona in due modi distinti. Il primo è il trasferimento da Pokémon HOME, l'applicazione che fa da centro nevralgico a tutte le esperienze Pokémon. I giocatori potranno portare in Champions le creature ottenute nei giochi della serie principale e in Pokémon GO, a condizione che le specie siano presenti nel Pokédex del gioco. I Pokémon trasferiti da HOME sono considerati "ospiti" e possono essere rimandati indietro; se vengono allenati in Champions, conserveranno i risultati dell'allenamento al rientro in HOME, a meno che non cambino forma. Se acquistano mosse specifiche di Champions, le perderanno tornando indietro.
Il percorso da HOME a Champions resta a senso unico per i Pokémon originati direttamente nel gioco: i mostri tascabili ottenuti in Champions non possono essere depositati in HOME né portati in altri titoli della serie, una scelta che risponde evidentemente a esigenze di bilanciamento competitivo.
Il secondo metodo è interno al gioco. Una volta al giorno è possibile scegliere un Pokémon da una selezione casuale di 10 mostri tascabili per aggiungerlo al proprio gruppo. Questi Pokémon sono temporanei e utilizzabili soltanto per una settimana a meno che si decida di utilizzare i Punti Vittoria per tenerli in modo permanente. Ovviamente ci saranno metodi per effettuare più di un'estrazione al giorno, utilizzando le diverse valute di gioco. Una volta ottenuti almeno 6 Pokémon sarà possibile organizzare una squadra con la quale lanciarsi online.
Come si gioca
Una volta scesi in campo le differenze tra Pokémon Champions e quanto visto finora nei capitoli principali sono minime. D'altra parte il gameplay è ancora costruito sulle regole fissate da Shigeki Morimoto 30 anni fa in Rosso e Verde, regole che il geniale programmatore di Game Freak tuttora amplia e gestisce per la compagnia.
Semplificando, è come se The Pokémon Company abbia preso di peso tutta la struttura delle lotte online di Scarlatto e Violetto e ne abbia fatto un'esperienza a sé stante, senza troppe variazioni. Tutti coloro che hanno familiarità con la serie, quindi, faticheranno pochissimo ad orientarsi tra i menù di gioco, visto che tutto è dove ci si aspetta che sia e funziona nel modo previsto, senza variazioni di rilievo.
Quindi ci troviamo di fronte a un classico sistema di combattimento a turni nel quale due squadre da 6 Pokémon si fronteggiano in lotte singole o in doppio. Anche lo svolgimento della lotta è quello classico, con gli allenatori che prima di ogni turno dovranno decidere la mossa o l'oggetto da utilizzare per poi vedere sul campo l'esito della propria strategia. Tutto il sistema di punti di forza e debolezze arriva immutato in Champions da Scarlatto e Violetto, con solo l'aggiunta di qualche mossa specifica per determinati Pokémon (come quelli visti in Z-A) e la possibilità, in base alle regole della stagione, di mescolare, per esempio, Mosse Z con Megaevoluzioni.
Vincerà, ovviamente, chi riesce a sconfiggere tutti i Pokémon avversari.
Il sistema dei Punti Vittoria
Una delle grandi novità di Champions, che è anche il motivo che ci spinge a dire che sono state abbattute le barriere all'ingresso dell'esperienza, è che è stato abbandonato il sistema di IV ed EV tradizionale. Champions sostituisce anni di breeding e farming con un sistema più diretto nel quale i Punti Vittoria possono essere spesi per cambiare liberamente le mosse dei Pokémon, modificarne la natura, cambiare le abilità e alterare completamente le statistiche. Ogni Pokémon, infatti, ha 66 punti che possono essere distribuiti in base a quelle che crediamo essere le nostre esigenze. In altre parole due Dragonite non saranno necessariamente identici, ma possono avere più assetti differenti, in base che vogliate farli diventare forti in attacco o in difesa. Tutto questo dipenderà semplicemente dalle scelte degli allenatori e non del caso o da complicate formule di incroci tra mostri tascabili.
I VP possono essere utilizzati per comprare oggetti da portare in battaglia, come per esempio le Megapietre, caschetti bitorzoluti o pozioni varie, vestiti, musiche e pose da esibire al termine di una lotta.
Quando il gioco uscirà bisognerà vedere cosa pensano di tutto questo i veterani: sulla carta è stato eliminato "solo" tutto il lavoro necessario per avere Pokémon perfetti, lasciando intatto il gameplay: basterà per non perdere in profondità strategica?
Le tre modalità di gioco
Le battaglie sono disponibili in tre formati: Battaglie in Classifica, dove ci si scontra contro allenatori di livello simile puntando alla vetta della graduatoria mondiale; Battaglie Casual, senza registrazione di vittorie e sconfitte, per sperimentare liberamente; Battaglie Private, con stanze dedicate per sfide tra conoscenti. Tutti e tre i formati supportano sia le Battaglie Singole che le Doppie, queste ultime con il classico formato a sei Pokémon da cui se ne scelgono quattro per ogni scontro.
Sono previste anche delle Competizioni Online, con regolamenti prestabiliti che cambiano dopo ogni stagione. L'obiettivo di Masaaki Hoshino è quello di mantenere fresco il gioco attraverso la rotazione di regole, mostri tascabili e quant'altro, così da dare ogni pochi mesi una scossone al meta attraverso l'introduzione di nuove regole, bilanciamenti, ma soprattutto gimmick.
Megaevoluzioni e nuove abilità
Uno degli aspetti più delicati del progetto, infatti, è come Champions riuscirà a unire tra di loro tutte le diverse mosse viste in questi anni. Nel gioco ogni allenatore avrà un dispositivo chiamato Omnicerchio che è potenzialmente in grado di attivare ogni tipo di potere, dalla Teracristallizzazione alle Mosse Z. Ma come queste interagiranno tra di loro? Secondo lo stesso Hoshino sarà proprio il bilanciamento di queste "supermosse" il lavoro più complesso per il team di sviluppo. Perché se è vero che abbiamo visto come interagiscono tra di loro queste abilità nell'ultima stagione del cartone animato con Ash, creare un gioco competitivo bilanciato intorno a tutto questo è decisamente più complesso.
Per il momenti, infatti, ci sono solo le abilità passate, ma presto dovranno essere introdotte anche quelle che caratterizzeranno il nuovo campitolo nei negozi, iniziando da Leggende Pokémon: Z-A, per arrivare a Pokémon Vento e Pokémon Onda. Per esempio, le prime che saranno aggiunte all'attuale meta saranno alcune creature di Z-A come MegaMeganium, MegaEmboar e MegaFeraligatr, tutti e tre caratterizzati da speciali mosse non disponibili finora sulla scena competitiva.
I bonus di lancio e il legame con Leggende Z-A
I giocatori che scaricano il gioco entro una certa data riceveranno un Dragonite direttamente nella casella di posta in gioco. Trasferendo Chesnaught, Delphox, Greninja e Floette dei Fiori Eterni da Pokémon Leggende: Z-A a Champions tramite HOME, sarà possibile ottenere le rispettive Megapietre. Questo collegamento tra i due titoli non è casuale: MegaDragonite è una delle Megaevoluzioni annunciate anche in Leggende Z-A e sarà disponibile fin dal lancio di Champions.
Il calendario competitivo ufficiale
Il VGC passerà a Pokémon Champions come piattaforma standard per tutte le partite competitive a partire dal lancio su Nintendo Switch l'8 aprile 2026. Il Regional Championship di Indianapolis sarà il primo evento ufficiale della Pokémon Championship Series a utilizzare Champions come piattaforma esclusiva. L'evento si svolgerà dal 29 al 31 maggio. Champions sarà poi la piattaforma per tutti gli eventi Premier successivi, inclusi i Campionati Internazionali del Nord America dal 12 al 14 giugno e i Campionati Mondiali dal 28 al 30 agosto. Chi non vuole aspettare Indianapolis potrà giocare Champions in un contesto ufficiale già prima: il Global Challenge I si terrà dall'1 al 4 maggio e userà Champions con il Regolamento M-A, anche se non assegnerà Punti Campionato nelle regioni gestite da TPCi.
La transizione avviene con una certa gradualità: per i tornei regionali di aprile e maggio, Champions sarà usato nei tornei secondari, mentre per la stagione 2027, Champions diventerà la piattaforma obbligatoria per tutti gli eventi che assegnano Punti Campionato.
Con Pokémon Champions TPCi prova a fare la mossa più ambiziosa dei suoi 30 anni, ovvero dividere l'anima competitiva dai capitolo principali. In questo modo sta cercando di aprire sempre più il suo ecosistema esport al grande pubblico, raggiungendolo su iOS e Android ed eliminando quell'enorme barriera all'ingresso che erano le catture e gli allenamenti del mostro perfetto per concentrarsi sul gameplay. Le microtransazioni e la semplificazione del gameplay sono le grosse incognite del progetto. Per fortuna a partire dall'8 aprile tutti questi dubbi potranno essere fugati, nell'attesa che Champions diventi la piattaforma definitiva per il competitivo Pokémon.
CERTEZZE
- La formula di gioco è immutata
- Free to play e cross platform
- La formula a stagioni potrebbe ravvivare il meta
DUBBI
- Le semplificazioni piaceranno a tutti?
- Le microtransazioni saranno onnipresenti?