Questa storia parte con un pessimo primo giorno di lavoro. Non è proprio così, ma ci piace iniziare da qui: da Leon Scott Kennedy, un ventenne appena assunto dalla polizia di Raccoon City. È una brutta giornata per Leon: nel videogioco del 1998 ha fatto tardi dopo una notte complicata in seguito a un litigio con la sua fidanzata; nel remake del 2019 è un po' che non riceve notizie dei suoi nuovi datori di lavoro. In ogni caso, la sua grande preoccupazione di non fare una bella figura come cadetto viene spazzata via quando arriva in città: Leon si troverà a fronteggiare uno dei più gravi incidenti biologici della storia degli Stati Uniti, un vero e proprio inferno in Terra. Gran parte della popolazione di Raccoon City si è trasformata in non morti a causa di esperimenti sfuggiti di mano a una grande multinazionale farmaceutica, la Umbrella. I sopravvissuti sono pochissimi: tra loro, alcuni hanno già avuto a che fare con l'azienda, altri sono indirettamente collegati. C'è Claire Redfield, la seconda protagonista di Resident Evil 2, e c'è Jill Valentine, che sarà centrale in Resident Evil 3: Nemesis. Per capire da dove provengono, però, bisogna fare un passo indietro.
Ci sono tanti possibili incipit della stessa storia. Si può tornare indietro fino agli anni '60, quando la Umbrella è stata fondata da James Marcus, Ozwell Spencer ed Edward Ashford, dopo aver scoperto un virus nell'Africa Orientale capace di rigenerare le cellule umane. Forse, però, il modo più naturale di farlo è partire dal 1998 e da una vecchia villa in mezzo a un bosco, a qualche chilometro da Raccoon City, non troppo tempo prima che Leon Kennedy facesse tardi, salvandosi di fatto la vita. Molte altre persone non furono così fortunate in quella casa: Villa Spencer. È qui che inizia il primo Resident Evil, ed è qui che viene inviata una squadra speciale della polizia di Raccoon City, la Special Tactics and Rescue Service (abbreviata con S.T.A.R.S.), mandata a indagare su strane sparizioni avvenute nei Monti Arklay, proprio nei pressi della villa.
La storia di Resident Evil fino a Resident Evil Requiem - il nono capitolo della saga - è lunga e a volte molto complessa. Ci sono però dei momenti chiave che non si possono dimenticare e che partono da lì, dal momento in cui si scopre il grande segreto di Villa Spencer: i membri principali della STARS - Chris Redfield, Jill Valentine, Barry Burton, Brad Vickers, Rebecca Chambers e il capitano Albert Wesker - capiscono che la villa è solo una copertura per un laboratorio sotterraneo. Qui la Umbrella sta sviluppando in gran segreto un nuovo virus: il Virus T, che trasforma gli infetti in armi biologiche capaci di tornare in vita, sopravvivere a ferite letali e, in alcuni casi di compatibilità biologica elevata, dare vita a esseri geneticamente potentissimi, chiamati Tyrant. Ma questo è solo uno dei colpi di scena: l'altro è che Albert Wesker è in realtà un ricercatore della Umbrella. I membri della STARS riescono a fuggire dalla struttura, a distruggere la villa, a sconfiggere Wesker (che finge la sua morte) e a raccontare al mondo della Umbrella. Ma ormai è troppo tardi: il virus è fuori.
Il disastro di Raccoon City
Torniamo ora a quel terribile primo giorno di lavoro. Con un intrigante stratagemma narrativo, quando Leon arriva a Raccoon City, il dramma è già accaduto. Il ritorno dei membri della STARS e la conseguente denuncia della Umbrella si risolvono in un nulla di fatto, dal momento che l'azienda è molto potente e influente nella vita della città e ha sul libro paga sia il sindaco sia il capo della polizia. La STARS viene smantellata, e molti dei suoi membri, tra cui Chris, se ne vanno da Raccoon City per continuare la loro guerra personale contro la Umbrella. Jill, invece, resta in città per continuare le indagini. Lasciamola lì, per ora, ma sarà un tassello fondamentale della storia di Resident Evil 3: Nemesis. Chiaramente, Villa Spencer era solo uno dei laboratori della Umbrella: sotto Raccoon City si estende il laboratorio NEST, un enorme complesso dove altri scienziati dell'azienda, tra cui William Birkin, geniale amico d'infanzia di Albert Wesker, lavorano su una variante del Virus T chiamata Virus G. Gli effetti sono completamente diversi: può rigenerare infinitamente il soggetto a cui viene somministrato, ma provoca mutazioni impossibili da controllare.
Il Virus G è la pietra dello scandalo che fa scoppiare l'epidemia a Raccoon City. Quando la Umbrella decide di sottrarlo a William Birkin con la forza e fa irruzione nel suo laboratorio, lo scienziato compie una scelta estrema: ferito a morte dai colpi d'arma da fuoco della sicurezza dell'azienda, si inietta il Virus G. Si trasforma così in una creatura orrenda e apparentemente immortale. Nel caos che segue, mentre Birkin ormai irrimediabilmente mutato fa a pezzi la squadra della Umbrella, alcune fiale contenenti il Virus T vengono distrutte e finiscono nel sistema fognario della città, dove infettano dei ratti. Meno di 72 ore più tardi, la situazione è fuori controllo: gli zombie affollano le strade e i focolai sono in continua espansione. Nel caos arrivano a Raccoon City Leon e Claire Redfield, la sorella di Chris, venuta in città per cercare notizie su suo fratello.
I due si incontrano e riescono a sopravvivere alle creature che assediano la stazione di polizia. Nel loro percorso incontrano due personaggi fondamentali per la saga. La prima è Sherry Birkin, la figlia di William, che durante l'avventura resta vittima di un attacco da parte del padre, che le impianta con un morso l'embrione del Virus G. Grazie a un siero speciale, Leon e Claire riescono a salvarla, ma nel suo sangue rimangono informazioni genetiche e biologiche fondamentali per le future ricerche sul Virus G. Leon incontra anche Ada Wong, una spia al soldo di una misteriosa azienda concorrente della Umbrella - il cui legame con Albert Wesker verrà rivelato nei videogiochi successivi- inviata a Raccoon City per recuperare un campione del virus. Il rapporto tra Leon e Ada si trascinerà a lungo tra non detti e grandi segreti che puzzano di tradimento, ma in definitiva si risolve sempre - o quasi - con un epilogo di mutua collaborazione. Claire e Leon affrontano un'ultima volta Birkin sul treno, mentre fuggono da una Raccoon City che sta per essere cancellata dalla cartina geografica.
Prima che un attacco missilistico venga scatenato dagli aerei che sorvolano la no-fly zone sopra la città, bisogna fermare il tempo, perché questo è un momento decisivo per ciò che condurrà a Resident Evil Requiem. A Raccoon City, proprio nell'ultima settimana di settembre 1998, si trova Jill Valentine, che dovrà scappare da un enorme segugio che la Umbrella le ha messo alle spalle: Nemesis, il punto d'arrivo del programma Tyrant. Jill riuscirà a fuggire proprio all'ultimo secondo, salvandosi la vita e assistendo alla distruzione della città. In quei giorni, a Raccoon City, ci sono anche altri sopravvissuti, tra cui una giornalista di nome Alyssa Ashcroft.
La guerra di Alyssa Ashcroft
La guerra tra Alyssa Ashcroft, giornalista di The Raccoon Press, e la Umbrella è lunga e piena di eventi, fino all'apice che porta alla distruzione di Raccoon City. Nel 1993 Alyssa indaga insieme a un suo collega sul coinvolgimento dell'azienda in un caso di somministrazione di farmaci illegali in un ospedale privato sui Monti Arklay. Le indagini portano alla morte del collega e a un trauma che le compromette parzialmente la memoria. Una cosa, però, Alyssa se la ricorda bene: la Umbrella. Da quel momento non ha più mollato la presa fino al settembre 1998. Alyssa è una rarità all'interno del gruppo dei personaggi di Resident Evil, come alcuni dei personaggi di Resident Evil Outbreak, perché è un civile. Non ha addestramento militare, e le sue armi sono la penna affilata, la macchina fotografica e la verità, che cercherà di far emergere lungo tutta la sua vita.
Il vantaggio rispetto agli altri personaggi di Outbreak è che Alyssa ha un nemico da combattere. Sa perfettamente chi c'è dietro alle macchinazioni che hanno portato all'incidente di Raccoon City e, una volta fuggita dalla città, il suo lavoro rappresenta una minaccia per la Umbrella, ma anche per quel potere che è stato connivente con l'azienda. Una volta in salvo, Alyssa mette per iscritto la sua condanna in un articolo che fa molto scalpore e porta sotto gli occhi di tutti le nefandezze della Umbrella e i rapporti che la legavano nientemeno che con il governo degli Stati Uniti.
Alyssa accusa il governo di aver messo in atto la sterilizzazione della città non solo per contenere la diffusione del Virus T, ma anche per eliminare ogni prova del coinvolgimento dello Stato negli affari della Umbrella, dal momento che il governo era uno dei clienti delle armi biologiche dell'azienda. Nonostante parte dell'opinione pubblica si rifiuti di riconoscere la verità nelle parole della giornalista, i suoi articoli saranno importanti nell'enorme processo che coinvolgerà gli USA, le famiglie delle vittime, i sopravvissuti e la Umbrella, processo che durerà fino ai primi anni 2000.
Prima di Resident Evil Requiem, dove scopriamo i tragici eventi che hanno portato alla sua morte, leggiamo il suo nome ancora una volta in Resident Evil 7 Biohazard, dove Alyssa firma un articolo su alcune sparizioni in Louisiana sul The Dulvey Daily. La sua penna è sempre affilata, e questo diventerà uno dei pochi documenti ad attestare il disastro biologico avvenuto in quelle zone.
Da poliziotto ad agente governativo
Ripartiamo dal momento in cui il missile colpisce Raccoon City, cancellandola dalle mappe. Questo evento cruciale nella mitologia della serie è un vero crocevia dei destini di tutti i personaggi. Claire andrà a cercare suo fratello Chris nella base parigina della Umbrella, finendo poi prigioniera degli Ashford (da non confondere con gli Ashcroft!), per riuscire successivamente a riunirsi a Chris in Resident Evil Code: Veronica. Negli anni successivi, Jill Valentine continuerà a cooperare con Chris Redfield nella lotta contro le armi biologiche, fino alla fondazione della BSAA, la Bioterrorism Security Assessment Alliance. Il destino di Albert Wesker, Chris Redfield e Jill Valentine si incrocerà spesso nel corso dei capitoli. Ci arriveremo, perché alcuni dettagli di ciò che succederà hanno a che fare anche con Leon. Ora torniamo al nostro poliziotto sfortunato.
Dopo gli eventi di Resident Evil 2, Leon e Sherry Birkin vengono catturati dall'esercito americano. Leon rappresenta una minaccia concreta per tutto ciò che sa, ma la sua incredibile resilienza e l'abilità nel sopravvivere al disastro di Raccoon City sono caratteristiche che il governo sembra deciso a sfruttare. In cambio della sua vita e dell'incolumità della piccola Sherry, Leon viene reclutato all'interno di una nuova agenzia governativa sotto il diretto controllo del presidente degli Stati Uniti. Nel 2002 viene inviato in un piccolo paese del Sudamerica insieme al veterano Jack Krauser, per indagare sul contatto tra Javier Hidalgo e un ex scienziato della Umbrella. Nel 2004 viene scelto come uomo sul campo per una missione di massima importanza in Europa, più specificamente in Spagna: recuperare la figlia del presidente Graham, Ashley, rapita da un gruppo di fanatici che si fa chiamare Los Illuminados. Così inizia Resident Evil 4.
In questa circostanza Leon ha a che fare non più con un virus, ma con un parassita geneticamente modificato che il leader del villaggio, Osmund Saddler, capo dei Los Illuminados, ha utilizzato per soggiogare gli abitanti del posto. Il parassita si chiama Las Plagas. Aggrappandosi al sistema nervoso, è in grado di aumentare l'aggressività dell'ospite, trasformandolo in un Ganado e permettendo a Saddler di comandarlo a bacchetta. L'obiettivo di Saddler è infettare Ashley e rispedirla al padre come agente dormiente, per poi colpire direttamente il presidente degli USA. Leon sventa il piano di Saddler, ma ha ancora a che fare - seppur indirettamente - con Albert Wesker. Quest'ultimo, a capo di un nuovo gruppo, ha spedito Ada Wong e Jack Krauser nel villaggio nel tentativo di impossessarsi di un uovo dominante di Las Plagas.
Leon deve affrontare il suo ex collega Krauser e poi collaborare con Ada per sconfiggere Saddler e salvare Ashley. Alla fine, però, viene tradito proprio da Ada, che puntandogli una pistola contro si fa consegnare il campione del parassita. In cambio, Ada gli dà le chiavi di una moto d'acqua che Leon e Ashley usano per fuggire dall'isola che sta esplodendo. Ada decide di ingannare perfino Wesker e di non consegnargli il parassita. Non si fida di lui e, a dispetto delle differenze tra il videogioco originale e il remake - nel primo Ada sostituisce il campione, nel secondo dirotta l'elicottero - costringerà Wesker a cercare altrove il parassita. Wesker lo otterrà comunque dal corpo senza vita di Jack Krauser.
Il vaso di Pandora
Dopo aver salvato Ashley, al ritorno negli Stati Uniti Leon diventa uno dei principali agenti impegnati nella lotta al bioterrorismo. Viene impiegato in numerose situazioni d'emergenza - raccontate anche nei film in CGI Resident Evil: Degeneration e Resident Evil: Damnation - che lo vedono collaborare con Claire e Chris Redfield. Se, da un lato, queste esperienze contribuiscono a trasformarlo in un veterano, dall'altro finiscono per intaccare profondamente la sua psicologia. Leon comincia a percepire la propria lotta come vana: un tentativo disperato di contenere un vaso di Pandora ormai spalancato che non può più essere richiuso. Si sente quasi un tappabuchi, troppo piccolo e insignificante per fermare davvero le minacce che hanno ormai assunto una dimensione globale. Comincia a bere, è stanco e disilluso. Non è più il ragazzo che, alla fine di Resident Evil 2, si volta verso Claire e, con un sorriso spavaldo, dice: "Tocca a noi distruggere la Umbrella". Ora è cinico, arrabbiato e segnato da ciò che ha visto.
Parallelamente, la BSAA - e in particolare gli eventi di Resident Evil 5 - vedono le azioni di Chris Redfield, Sheva Alomar e Jill Valentine porre fine ai piani di Albert Wesker in Africa. Tuttavia, la sua caduta non segna di certo la fine del bioterrorismo globale; al contrario, dimostra come la minaccia non dipenda più da singole figure, ma sia ormai un sistema radicato, capace di sopravvivere anche alla scomparsa di alcuni dei suoi principali artefici. Nel 2013 Leon Kennedy incontra il suo amico e attuale presidente degli USA, Adam Benford, alla Ivy University di Tall Oaks. Benford gli confida di voler esporre una volta per tutte la responsabilità del governo nei fatti che hanno portato alla distruzione di Raccoon City, ponendo così fine a decenni di insabbiamenti, anche se questo significherà un duro colpo alla credibilità del sistema americano. Il presidente, però, viene infettato da un nuovo virus, il Virus C, che lo trasforma in uno zombie e costringe Leon a ucciderlo. Accusato di essere il responsabile, Leon è costretto a fuggire insieme alla collega Helena Harper e scopre che dietro a quell'attentato, e agli altri che hanno colpito il resto del mondo, ci sono una donna che si fa chiamare Ada Wong e Derek C. Simmons, il consigliere per la sicurezza nazionale degli USA, segretamente a capo di un'associazione chiamata La Famiglia. Questi sono gli eventi di Resident Evil 6.
Simmons e la Famiglia sono un'élite occulta convinta che il controllo delle armi biologiche sia necessario per preservare l'equilibrio di potere globale e impedire che il Paese resti indietro rispetto a rivali come la Cina. Le indagini di Leon ed Helena finiscono per coinvolgere anche diversi altri personaggi della saga, protagonisti delle diverse campagne di Resident Evil 6: Chris Redfield e la BSAA sono impegnati in una lotta in un fittizio stato europeo, l'Edonia; Sherry Birkin, anche lei diventata agente governativo, deve vedersela con una nuova entità, la Neo Umbrella, che vuole catturare lei e Jake Muller, il figlio di Albert Wesker.
Si scoprirà poi che la Ada Wong responsabile degli attacchi bioterroristici non è la stessa donna che conosciamo, ma la dottoressa Carla Radames. Quest'ultima, manipolata da Simmons, che è innamorato della vera Ada Wong, si è poi sentita tradita e ha fondato la Neo Umbrella con l'intenzione di sabotare i piani dell'uomo. È lei la creatrice del Virus C. La storia di Resident Evil 6 è complessa e molto intricata; alla fine Leon ne viene fuori ancora più disilluso e stanco di prima: è una vita che galleggia da un complotto all'altro, che vede morire migliaia di innocenti e che fa capire che forse quel nucleo maligno, parte integrante dell'ambizione umana, non verrà mai sconfitto del tutto. Dopo Resident Evil 6, Leon viene coinvolto in altri attacchi bioterroristici alla base dei due film Resident Evil: Vendetta e Resident Evil: Dead Island, che accadono rispettivamente nel 2014 e nel 2015. Nella serie di videogiochi principali, invece, l'agente governativo non appare più. In Resident Evil 7 Biohazard e in Resident Evil Village è Chris Redfield a comparire insieme alla BSAA, e l'attenzione si sposta su Ethan Winters, vittima di un altro tipo di infezione dovuta non a un virus, ma a una muffa che scopriamo comunque aver condizionato anche la nascita della Umbrella.
A un passo da Requiem
Quella che avete appena letto è una corsa a perdifiato in circa trent'anni di storie, a volte molto semplici, altre volte ben complesse, che però si sono intrecciate nel corso degli anni con una puntualità eccezionale, costruendo le personalità dei protagonisti. Tra questi, Leon, che ora attende nell'abitacolo della sua Porsche Cayenne Turbo GT di poter prendere parte all'avventura di Resident Evil Requiem, ha rappresentato il simbolo e il testimone di alcuni degli eventi chiave. Anzi, è spesso stato l'ultimo baluardo a difesa di un mondo sempre più sull'orlo della distruzione. Per quanto si sia cercato di rendere il riassunto più comprensibile e stringato possibile, glissando sui capitoli che ci sono sembrati meno importanti come antefatto narrativo a Requiem, è chiaro che possa esserci qualche lacuna.
Forse è proprio questa immensa complessità che Capcom vuole salutare con il suo Requiem. In questo nono capitolo principale, che rappresenta anche un passaggio di testimone a una nuova generazione di personaggi, Grace Ashcroft è il ponte perfetto tra la vecchia generazione - quella di sua madre Alyssa, che ha testimoniato in prima persona le nefandezze della Umbrella - e la nuova, che avrà le sue battaglie da combattere e la sua "Umbrella" da affrontare. Quali siano queste ultime lo scopriremo dal 27 settembre in Resident Evil Requiem.