Con Warhammer 40.000: Boltgun 2 lo studio di Auroch Digital non si limita, bensì raddoppia l'offerta, confezionando un nuovo capitolo della serie sparatutto in stile retrò che propone due differenti protagonisti giocabili e una campagna dotata di diramazioni inedite con nuovi nemici, armi e scenari che non mancheranno di coinvolgere gli appassionati dell'affascinante universo creato da Games Workshop.
Abbiamo assistito a una... insolita presentazione del gioco riservata alla stampa e poi ci è stato consentito di provare in anteprima la demo che dovrebbe essere disponibile in questo momento per tutti gli utenti, così da toccare con mano le novità di un sequel che non punta a rivoluzionare l'esperienza quanto piuttosto ad arricchirla con idee, suggestioni e sfide entusiasmanti.
Dagli anni '90 con furore
Esattamente tre anni fa, nella nostra recensione di Warhammer 40.000: Boltgun, abbiamo parlato di come lo sparatutto "vecchia scuola" di Auroch Digital tragga palese ispirazione dall'estetica di classici come il primo DOOM, portando sullo schermo un'accattivante interpretazione in pixel art dell'iconografia e dei personaggi creati da John Blanche e Jes Goodwin a partire dal 1987.
Boltgun 2 ribadisce ovviamente il concetto, se possibile amplificandolo, e il primo passo di questo percorso è rappresentato dall'introduzione di una seconda protagonista oltre al già noto e inarrestabile Ultramarine Malum Caedo, ovverosia Nyra Veyrath: una guerriera appartenente alle Adepta Sororitas, caratterizzata da una rapidità sorprendente e da una precisione millimetrica.
Le differenze fra i due personaggi risiedono non soltanto nel grado di agilità e nelle abilità speciali ricaricabili (una devastante carica nel caso di Malum, una scattante scivolata nel caso di Nyra), ma anche e soprattutto nell'arsenale di armi a disposizione, che cambiano per tipologia e per impostazioni; a partire dagli strumenti per gli attacchi corpo a corpo, che vanno dalla Spada a Catena alla Power Sword.
Entrambi i protagonisti sono armati di Boltgun, ovviamente, ma quella di Nyra è caratterizzata da un "caricatore corto" che costringe a frequenti ricariche, sebbene consenta di impugnare anche la spada. Per il resto, la Sorella Guerriera può brandire un letale lanciafiamme e una balestra Condemnor, che permette di caricare il lancio di ogni dardo per imprimergli maggiore spinta, mentre Malum ha a disposizione Shotgun, Plasma Gun e la mitragliatrice Heavy Bolter.
La demo
La demo di Warhammer 40.000: Boltgun 2 che abbiamo avuto modo di provare, e che è la stessa che dovrebbe essere disponibile in questo momento per tutti gli utenti, lanciata in concomitanza con il Warhammer Skulls Showcase, è composta da due livelli della campagna: quello introduttivo, ambientato in una giungla selvaggia e intricata, e uno più avanzato.
Come da tradizione, il gioco non si perde in chiacchiere e va dritto al sodo, lasciando a eventuali situazioni emergenti il compito di tratteggiare per sommi capi quella che dovrebbe essere la trama di questo sequel. Sono più che altro i ritmi dell'azione a delineare la progressione, e infatti nella prima missione ci si trova ad affrontare nemici apparentemente ignari della nostra presenza.
Ad ogni modo, le cose si fanno rapidamente più movimentate ed entrano in campo avversari di grado superiore, che spingono all'innesco delle tradizionali meccaniche run & gun e all'impiego delle diverse armi a nostra disposizione man mano che le otteniamo, anche stavolta con un piazzamento strategico delle munizioni che costringe a non fossilizzarsi su di un'unica bocca da fuoco.
Un altro aspetto che appare subito ben chiaro è quello dei segreti, dei passaggi nascosti e dell'esplorazione che viene sempre premiata: un ottimo incentivo a guardare sempre con attenzione ciò che ci si para di fronte, alla ricerca di angoli nascosti e zone a cui magari bisogna accedere spiccando un bel salto ma facendo attenzione a non precipitare nel vuoto.
Una sfida non banale
Warhammer 40.000: Boltgun 2 consente di selezionare il grado di difficoltà fra quattro opzioni (Low, Medium, Hard ed Exterminatus) che ovviamente possono trasformare l'esperienza in una sfida micidiale, fatta di orde apparentemente interminabili di nemici e boss particolarmente coriacei, che assorbono i nostri colpi come spugne e richiedono un misto di abilità e concentrazione per essere abbattuti.
Un assaggio di queste situazioni arriva in particolare nel secondo livello della demo, ambientato all'interno di uno scenario glaciale che viene inframezzato da strutture metalliche puntualmente sorvegliate da unità ostili pronte a coglierci alla sprovvista. Affrontare questi assalti senza subire troppi danni non è semplicissimo, specie al primo tentativo, e bisogna avere una certa consapevolezza di ciò che ci circonda per completare la sfida con successo.
Accade infatti, specie nelle sequenze finali, di doversi muovere e combattere su di un terreno spesso problematico, con ampi lastroni di ghiaccio che si sfaldano sotto i proiettili del fuoco incrociato e creano dunque degli odiosi baratri in cui può capitare di precipitare, perdendo un po' di salute ogni volta che succede fino all'eventuale game over.
In generale, tuttavia, le intenzioni di Auroch Digital per questo sequel sembrano molto chiare, così come gli elementi che compongono il loop del gameplay e la struttura, con ben poche incognite a parte una: sarà possibile passare da Malum Caedo a Nyra Veyrath liberamente, da una missione all'altra, oppure la scelta del personaggio andrà a influenzare l'intera campagna?
Warhammer 40.000: Boltgun 2 punta ad arricchire il già solido impianto del primo capitolo, introducendo un secondo personaggio giocabile e aumentando così la varietà di un gameplay che anche stavolta punta forte sull'azione, gli scontri a fuoco frenetici e l'esplorazione degli scenari votata anche e soprattutto alla scoperta di segreti nascosti. Ancora più brutale e ancora più pixelloso, lo sparatutto in stile retrò di Auroch Digital sembra pronto alla consacrazione.
CERTEZZE
- Due personaggi giocabili
- Focus su combattimenti ed esplorazione
- L'estetica retrò continua ad affascinare
DUBBI
- Due livelli sono pochi per giudicare
- La demo non rivela novità strutturali
- Ritmi della campagna da verificare
Questo contenuto potrebbe includere link affiliati che generano commissioni.
Per conoscere i dettagli della nostra policy editoriale, è disponibile la pagina etica.