Yang Bing ha raccontato la sua epopea con Lost Soul Aside, il gioco nato come il progetto miracoloso di un unico sviluppatore e poi finito sotto l'egida di Sony, che ha voluto produrlo fornendo all'autore tutte le risorse necessarie per farne un'esclusiva PlayStation.
"La fase iniziale del progetto risale al 2014", ha raccontato Bing. "All'epoca era più che altro un hobby personale. A me piacciono i giochi d'azione frenetici e fluidi, dunque tutto ciò che volevo era dare gradualmente vita a ciò che avevo in mente."
"Ho imparato costantemente durante lo sviluppo di Lost Soul Aside, il che ha portato alla prima demo che tutti hanno visto. Quando ho caricato per la prima volta il trailer online, non ci ho pensato molto, ma non ero preparato a vedere la mia casella di posta inondata di e-mail."
"Poi ho scoperto che una di quelle e-mail era un invito da parte di Sony: ero scioccato ed emozionato, e ho risposto subito. Da quel momento in poi, ho iniziato a entrare in contatto con il team PlayStation ed è stato allora che mi sono legato per la prima volta a loro e al China Hero Project, ponendo le basi per una collaborazione più profonda."
Il viaggio dell'eroe
Dieci anni fa PlayStation ha annunciato il China Hero Project con l'obiettivo di sostenere i piccoli e medi sviluppatori cinesi, offrendo risorse e supporto per creare titoli di alta qualità. Tra i progetti più rappresentativi emersi da questa iniziativa spicca appunto Lost Soul Aside.
Il cuore del gioco è il suo sistema di combattimento fluido ed emozionante, ispirato a classici hack & slash come Devil May Cry e Bayonetta. Il protagonista, Kaser, legato da una relazione simbiotica con la creatura Arena, può padroneggiare numerose armi e combinarle con elementi come fuoco, ghiaccio e fulmine per dar vita a spettacolari combo.