Cyberpunk 2077: Winnie Pooh scoperto nel codice, per segnalare le censure in Cina

Nel codice sorgente di Cyberpunk 2077 sono stati scoperti riferimenti a Winnie Pooh come flag utilizzato per segnalare le possibili censure per il mercato cinese.

NOTIZIA di Giorgio Melani   —   08/06/2021
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Emerge un retroscena decisamente buffo per Cyberpunk 2077, perché nel codice del gioco sono state rilevate delle segnalazioni con il nome "Winnie the Pooh", a quanto pare relative alle censure da applicare sui contenuti per il mercato cinese.

Si tratta, ovviamente, di un riferimento diretto al famoso meme basato sulla somiglianza tra il celebre personaggio per bambini e il presidente della Cina Xi Jinping. Su questa somiglianza si è basata della satira al personaggio in questione, ma in Cina la cosa non è stata presa alla leggera, arrivando fino alla censura totale di Winnie the Pooh in tale territorio.

Cyberpunk 2077, altri segreti emergono dal furto del codice sorgente
Cyberpunk 2077, altri segreti emergono dal furto del codice sorgente

È evidente che CD Projekt RED abbia utilizzato il tutto per semplificare le segnalazioni da effettuare nel codice, ma applicando in questo modo anche una netta nota sarcastica che potrebbe generare qualche scandalo aggiuntivo per il publisher polacco, almeno per quanto riguarda i rapporti con la Cina.

Come potete vedere nell'immagine a questo indirizzo, il codice sorgente di Cyberpunk 2077 contiene diverse tipologie di "flag", ovvero segnalazioni dedicate agli sviluppatori che indicano alcune linee di codice da modificare per varie questioni: nella fattispecie si parla di censure da effettuare o materiali controversi come nudità, contenuti sessuali, violenza, uso di droga e riferimenti alla religione.

Quello che risulta interessante è però la stringa "Censor_WinnieThePooh", utilizzata come red flag per segnalare contenuti controversi per quanto riguarda la Cina, dunque probabilmente da rivedere ed eventualmente censurare in vista della distribuzione del gioco in tale territorio. Si tratta di un modo alquanto goliardico utilizzato da CD Projekt RED per segnalare questi problemi, destinato a rimanere limitato alle comunicazioni interne ma ormai diventato di dominio pubblico, cosa che potrebbe portare qualche incidente diplomatico in un mercato importante come quello cinese per la compagnia, per il gioco e per la piattaforma GOG, anche se potrebbe non avere troppa rilevanza.

Anche questo dettaglio è trapelato al pubblico a causa del furto del codice sorgente di Cyberpunk 2077, che è stato messo a disposizione online da gruppi pirata che stanno portando alla scoperta di diverse segreti sullo sviluppo del gioco, come le sperimentazioni con la terza persona o la creazione di esilaranti video dei bug del gioco da parte degli sviluppatori stessi.