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Dipendenti denunciano lo studio di MindsEye perché li spiava

Le cose si complicano per lo studio di MindsEye, Build a Rocket Boy, che è stato accusato di spiare i dipendenti con un software.

NOTIZIA di Simone Tagliaferri   —   21/04/2026
Uno dei personaggi di MindsEye
MindsEye
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Tempi duri per Build a Rocket Boy, lo studio di sviluppo dietro al "poco riuscito" MindsEye. Non fossero bastati l'insuccesso, la perdita dell'editore, le accuse a uno dei fondatori di far parte della rete Epstein e i sospetti espressi dall'altro fondatore dell'esistenza di un complotto contro il gioco (di cui non ha ancora mostrato prove), ora arriva anche la denuncia da parte dei dipendenti.

Stando un comunicato inviato alla testata Kotaku dall'Independent Workers' Union of Great Britain, diversi dipendenti hanno deciso di denunciare l'azienda. Al centro delle accuse c'è l'installazione segreta di Teramind, definito un "software di sorveglianza invasivo", sui dispositivi di lavoro. Ma non è l'unica grana per lo studio: in parallelo, sono state avviate cause per la presunta "cattiva gestione di un processo di licenziamento collettivo" e per "inserimento illecito in liste nere", in seguito al licenziamento di ben 300 dipendenti avvenuto nel giugno del 2025. Insomma, si tratta di grosse gatte da pelare.

Spiare

La miccia è esplosa a marzo, quando 40 lavoratori hanno firmato una lettera per lamentarsi delle parole del co-CEO Mark Gerhard, che avrebbe accusato un'agenzia di management di YouTube e TikTok, la Ritual Network, di aver "sabotato" MindsEye, annunciando contestualmente l'installazione sui dispositivi aziendali di un "software di sicurezza informatica potenziato", ovvero Teramind.

Come si legge nel comunicato dell'IWGB: "I lavoratori dello studio di videogiochi Build A Rocket Boy hanno avviato procedimenti legali contro l'azienda per timori di violazioni della protezione dei dati, dopo che la dirigenza ha installato a loro insaputa il software di sorveglianza Teramind sui loro dispositivi".

MindsEye riceverà una nuova missione con delle "prove" del sabotaggio ai danni di Build a Rocket Boy MindsEye riceverà una nuova missione con delle “prove” del sabotaggio ai danni di Build a Rocket Boy

Nonostante in seguito alla protesta lo studio abbia "disinstallato il software", la questione è tutt'altro che chiusa. Il sindacato denuncia infatti che "l'azienda non ha soddisfatto le altre richieste di trasparenza e responsabilità dei lavoratori lesi, rifiutandosi di spiegare quali dati siano stati raccolti, come siano stati utilizzati e perché il software sia stato installato in primo luogo".

L'IWGB usa parole durissime, affermando che l'uso di Teramind "viola sia le leggi sulla protezione dei dati sia la dignità di base della forza lavoro, superando il compito legittimo di monitorare la produttività dei lavoratori o salvaguardare la sicurezza dell'azienda registrando gli individui nelle loro case e senza il loro consenso". Per questo motivo, la questione è stata ora deferita alle autorità britanniche competenti come l'Information Commissioner's Office (ICO) e l'Advisory, Conciliation and Arbitration Service (ACAS).

Come se non bastasse, il 12 aprile il sindacato ha depositato una serie di denunce legali separate (il cui numero esatto non è stato divulgato) relative alla massiccia ondata di licenziamenti che ha colpito l'azienda. Le accuse sono pesanti e le conseguenze economiche per lo studio potrebbero essere devastanti: "Se dovesse avere successo, l'azione legale, che include accuse di inserimento illecito in liste nere, danni e mancato coinvolgimento in consultazioni collettive, potrebbe costare milioni a BARB", ha precisato l'IWGB.

Al momento, la dirigenza di Build a Rocket Boy non ha ancora rilasciato dichiarazioni ufficiali in risposta alle richieste di commento da parte della stampa. Nel caso ci siano novità in merito, vi terremo aggiornati.