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Dispatch supera un notevole traguardo di vendite, ma ha rischiato di non essere pubblicato

AdHoc Studio ha svelato di aver superato un nuovo traguardo di vendite e ha spiegato come il videogioco ha rischiato di non essere pubblicato.

NOTIZIA di Marie Armondi   —   31/03/2026
Due personaggi di Dispatch
Dispatch
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AdHoc Studio ha svelato che la sua avventura narrativa e gestionale, Dispatch, ha venduto quattro milioni di copie. L'opera è disponibile su PC, PlayStation e Nintendo Switch e arriverà tra alcuni mesi su Xbox.

Si tratta di un ottimo risultato per un videogioco che ha rischiato di non essere pubblicato.

Le dichiarazioni del team di Dispatch sulle difficoltà di pubblicazione

"Siamo andati a una serie di conferenze per sette anni in cerca di finanziamenti, cercando di far quadrare i conti per i sei mesi successivi. È stato un inferno", afferma il direttore creativo e co-fondatore Nick Herman.

Il CEO Michael Choung aggiunge: "Nick scherza dicendo che potremmo realizzare un'intera serie di film di Final Destination basata su tutti i pericoli scampati per un soffio e le minacce esistenziali che abbiamo dovuto affrontare".

Choung spiega che la maggior parte dei produttori di questi videogiochi non crede che i titoli narrativi possano avere grande successo, ma AdHoc Studio credeva davvero in Dispatch e ha voluto dimostrarne le potenzialità. La parte difficile è stata il fatto che il team venne fondato da due sceneggiatori e da due registi: gli editori di videogiochi vogliono però che ci siano programmatori e designer ("non avete qualcuno che ha lavorato ad Halo?" è un esempio di domanda ricevuta da AdHoc Studio).

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Andando a cercare finanziamenti a Hollywood, invece, dove sceneggiatori e registi sono di casa, non si ottiene nulla perché in quel mondo non capiscono i videogiochi. Quando poi trovi qualcuno che capisce, spiega Choung, ti dice che questo genere di giochi non vende più molto. Il passaggio successivo è quindi dire agli investitori che si sbagliano, ma ovviamente non ti credono.

Inoltre, la struttura a episodi e il genere comico non piacciono agli investitori. AdHoc Studio ha quindi smesso di dire che avrebbe pubblicato il gioco a episodi e ha persino dubitato di poter fare un gioco comico (ovviamente alla fine è rimasta fedele all'idea). Il progetto è sopravvissuto anche grazie al fatto che le spese sono state limitate il più possibile: era "un progetto AA con budget medio-basso".

Ad aiutare fu Critical Role, che mise i soldi ma, non essendo un editore, non impose nulla in termini di pubblicazione e promozione di Dispatch: la soluzione migliore per AdHoc Studio, sebbene pubblicare il gioco sia stato difficile visto che non aveva un team dedicato.

Segnaliamo infine che gli animatori di Dispatch furono scelti perché avevano fatto "una fantastica pubblicità su un succo di frutta".