Lo sviluppo di Dragon Age: The Veilguard non è stato lineare nemmeno per Mark Darrah, storico responsabile della serie e una delle figure di riferimento per BioWare. In una recente intervista concessa a Eldorado.gg, lo sviluppatore ha raccontato che il team di sviluppo non ha preso in considerazione molti dei suoi suggerimenti, rendendo l'esperienza davvero frustrante.
Consigli non seguiti
Darrah aveva lasciato BioWare nel 2021 e, successivamente, era tornato a collaborare con lo studio come consulente freelance durante le fasi finali dello sviluppo di The Veilguard. Una posizione che, naturalmente, non gli garantiva alcuna autorità sulle decisioni creative e produttive del progetto (i consulenti non hanno poteri esecutivi). Le sue indicazioni sarenno sicuramente state valutate dai responsabili del gioco, che però hanno mantenuto la libertà di non accoglierle.
Il problema, secondo il suo racconto, non riguardava soltanto il fatto che alcune proposte venissero respinte. In determinate circostanze, infatti, Darrah si è trovato davanti a una situazione ancora più strana e poco piacevole: alcuni dei suoi suggerimenti, inizialmente ignorati, venivano successivamente accettati quando erano riproposti da altri collaboratori. Insomma, era quasi come se qualcuno ce l'avesse con lui.
"C'erano molte cose per cui avevo formulato delle raccomandazioni che non sono state ascoltate", ha spiegato. "In alcuni casi, facevo una proposta, veniva ignorata e poi un altro gruppo, che stava collaborando al progetto, avanzava la stessa raccomandazione e questa volta veniva presa in considerazione. Quindi è stata sicuramente un'esperienza frustrante per me".
Darrah aveva già individuato nella progressiva ricerca di giochi di ruolo più semplici e accessibili uno dei problemi che hanno condizionato l'evoluzione di BioWare. Secondo la sua analisi, questo approccio avrebbe impedito allo studio di realizzare un successo paragonabile a Baldur's Gate 3.
Chiarmaente i problemi di BioWare non erano legati soltanto alla mancata accetazione delle sue indicazioni. C'erano così tante questioni irrisolte e critiche all'interno dello studio, che la chiusura dellos tesso e la cancellazione di Mass Effect 5 è stata vista come quasi inevitabile da tanti osservatori, nonostante alcuni fan non l'abbiano presa bene.