Il film di Borderlands non è stato un successo, sotto nessun punto di vista. La critica lo ha distrutto, il pubblico lo ha ignorato e a parte aver riportato i giocatori sui videogiochi, non ha può vantare alcun traguardo.
Ovviamente qualcuno deve avere la colpa per un "flop" di questo tipo. Chi? Il regista ha un'idea molto precisa.
Le parole del regista di Borderlands
Il regista di Borderlands Eli Roth pensa di sapere perché l'adattamento del videogioco è stato un flop e sostiene che la colpa sia di COVID-19.
"Lavorerei di nuovo con Lionsgate, ma non lavorerei in quelle circostanze e credo che nessuno di noi abbia previsto quanto sarebbe stato complicato durante il COVID", ha detto Roth al podcast The Town.
"Non solo per quanto riguarda le riprese regolari, ma poi devi fare riprese extra o reshoot e hai sei persone che sono tutte su set diversi e ognuno di quei set viene chiuso perché le città si sono aperte, e ora c'è un'epidemia di COVID ed è stato come...".
"Non potevamo prepararci insieme in una stanza, non potevo stare con i miei stuntman, non potevo fare le pre-visite, tutti erano sparsi ovunque. Non si può preparare un film di quella portata tramite Zoom e credo che tutti noi pensassimo di potercela fare e invece siamo stati sconfitti".
Quasi due anni dopo la fine delle riprese, inoltre, il film è stato sottoposto a due settimane di reshoots, diretti da Tim Miller, regista di Deadpool, poiché Roth stava dirigendo il suo film di genere slasher, Thanksgiving. "È la prima volta che vado a vedere un film dicendo: 'Ok, l'ho diretto io, cosa succede?'", ha detto il regista. "Ricordo di aver pensato: 'Sono arrivato al punto della mia carriera in cui mi siedo a guardare il mio stesso film che afferma che l'ho scritto e diretto io, ma non so davvero cosa succederà?'."
Se volete altre forti opinioni, il capo di Borderlands 4 si è scontrato con un fan che critica il gioco e lo ha insultato senza mezzi termini.