Secondo una serie di rumor provenienti dalla Cina e riportati dal portale Gamersky, Leenzee sarebbe rimasta delusa dalle vendite di Wuchang: Fallen Feathers, al punto da licenziare il director e producer Xia Siyuan e, successivamente, chiudere l'intero team responsabile del gioco.
La prima indiscrezione è stata diffusa dal content creator di Bilibili "明末:渊虚之羽", poi ripresa da altri creator e insider. Secondo queste fonti, Siyuan sarebbe stato allontanato dall'azienda prima del Capodanno Cinese e avrebbe già fondato un nuovo studio per continuare a sviluppare videogiochi.
Buona parte del team sarebbe stata licenziata
Nel frattempo, Leenzee avrebbe chiesto agli sviluppatori di Wuchang: Fallen Feathers di proseguire il lavoro in outsourcing, quindi come collaboratori esterni. Il team avrebbe rifiutato la proposta e sarebbe stato sciolto, con numerosi dipendenti licenziati. Alcuni di loro avrebbero inoltre avviato procedure di arbitrato del lavoro. Si tratta comunque di indiscrezioni non confermate, da prendere con cautela in attesa di comunicazioni ufficiali.
Pubblicato a luglio dello scorso anno, Wuchang: Fallen Feathers è un action GDR soulslike che al lancio aveva attirato un buon numero di giocatori, pur con i suoi difetti e problemi di ottimizzazione su PC. Successivamente, però, il titolo è stato ampiamente criticato per le modifiche introdotte con la patch 1.5, pubblicata ad agosto: l'aggiornamento impedisce di uccidere PNG ispirati a figure storiche, portando alla revisione di alcuni boss, che ora collassano o si arrendono invece di morire, e alla riscrittura dei dialoghi post-battaglia, con conseguenti cambiamenti narrativi.
Il provvedimento sarebbe nato come forma di censura richiesta da una parte dei giocatori cinesi, contrari alla possibilità di eliminare personaggi legati alla Dinastia Ming. Una scelta che, nel tentativo di accontentare il pubblico locale, ha però generato forti critiche da parte dei giocatori occidentali.