La protagonista di God of War Laufey è stata descritta dagli autori del gioco, in particolare il narrative director Jimmie Meyers e la lead writer Elize Morgan, che hanno parlato di Faye e delle sue tante peculiarità.
"Le storie si sono spesso concentrate su Faye, ma sempre attraverso lo sguardo di altre persone e tramite ciò che Faye significava per loro", ha raccontato Meyers. "E anche se in Ragnarok abbiamo trascorso un po' di tempo con lei, non l'abbiamo davvero conosciuta."
"Quello che sappiamo è che era la guardiana di Midgard, la protettrice dei giganti, e che l'Ascia del Leviatano è stata forgiata per lei", ha detto invece la Morgan. "Tuttavia, sappiamo anche che ha incontrato Kratos nel momento più difficile della sua vita, che ha avuto Atreus con lui e che ha insegnato tutto ciò che conosceva a suo figlio per prepararlo."
"Ma dietro tutto questo c'era una donna che custodiva molti segreti e non ha mai rivelato tutto nemmeno alle persone a lei più vicine", ha continuato la lead writer di God of War Laufey.
Eroica anche dopo la morte
Come hanno raccontato Cory Barlog e Ariel Lawrence, God of War Laufey vede Faye risvegliarsi nell'Everyoone, l'aldilà degli dei, e trovare una situazione complicata visto che questo luogo ultraterreno è finito sotto il controllo di due divinità ostili e violente.
"Faye capisce rapidamente che il piano che aveva messo in moto per proteggere Kratos e Atreus, e proteggerli da un destino che aveva previsto, potrebbe non funzionare", spiega nel video il narrative director Jimmie Meyers. "Il suo obiettivo principale diventa quello di tornare a casa."
"Incontra il cubo cosmico, Frank. Incontra Rue, dei nastri legati a una spada, che le dice: 'Lascia che ti aiuti. Lascia che ti aiuti a superare tutto questo. Facciamolo insieme.' Nasce così il gruppo che le consentirà di trovare la strada di casa", ha spiegato Elize Morgan.
Per conoscere i dettagli della nostra policy editoriale, è disponibile la pagina etica.