Clair Obscur: Expedition 33 è stato un grande successo e in molti hanno iniziato a discutere di quali lezioni si possono imparare da un videogioco a medio budget, di un genere non considerato oramai più di punta (i giochi di ruolo a turni d'ispirazione giapponese) e venduto a prezzo ridotto sin dal lancio.
Ci si deve però domandare se non ci sia il rischio di imparare le lezioni sbagliate. Per certo, Ben Starr - uno dei doppiatori inglesi, famoso anche per aver doppiato il protagonista di Final Fantasy 16 - teme che l'industria non impari le lezioni giuste.
Cosa ha detto Starr su Clair Obscur: Expedition 33
In un panel all'Emerald City Comic Con, Starr ha dichiarato: "Penso che quando le dita opportuniste del capitalismo cercheranno di sezionare questo gioco e il suo successo, temo che si porranno le domande sbagliate."
Ha poi aggiunto: "Si chiederanno come è stato realizzato. Si chiederanno il 'come' di tutto quanto. Le 33 persone [che l'hanno sviluppato], l'ambiente di lavoro, qual è il 'come'? Ma la domanda che dovrebbero porsi è il 'perché'."
Starr ha continuato: "Il 'perché' è la ragione per cui questo ha successo, e se riesci a trovare la risposta al 'perché', sarai in grado di replicare quel successo. E penso che il capitalismo non sia disposto a chiedersi il perché, poiché è interessato unicamente al come."
Segnaliamo infine che Clair Obscur: Expedition 33 è il Gioco dell'Anno anche ai Game Developers Choice Awards: ecco tutti i vincitori.