Certezze e speranze sul 2018 di Xbox One  70

Misteri e tanta curiosità per il 2018 di Xbox One

SPECIALE di Giorgio Melani   —   09/01/2018

Si è chiuso finalmente un 2017 che non è stato propriamente positivo per Xbox One, almeno dal punto di vista della produzione software. Come abbiamo rilevato già nel resoconto generale dell'anno appena passato, si è trattato di un momento quasi critico per la console Microsoft, che ha attraversato un periodo di lungo digiuno sul fronte dei titoli esclusivi, segno evidente di un anno considerato di transizione dalla stessa Microsoft. L'atteso rilancio è giunto infatti solo verso la fine del 2017, con l'arrivo di Xbox One X e la sua promessa di riscossa, anche se al momento questa si riflette soprattutto sul versante della potenza tecnologica sui titoli multipiattaforma, visto che la concorrenza nel frattempo ha continuato a seminare titoli di grosso calibro praticamente ogni mese, tra Sony e soprattutto Nintendo, mentre lato software i pesi massimi hanno continuato un po' a latitare, escludendo perle di valore assoluto come Forza Motorsport 7 e Cuphead, nonché l'interessante esperimento in divenire di PlayerUnknown's Battlegrounds.

Da questo punto di vista, sono più le speranze che le certezze anche quelle che caratterizzano il 2018, perché di annunciato c'è qualcosa di grosso, ma vogliamo anche di più da quest'anno di Xbox One, che dovrebbe essere quello del riscatto. Tuttavia, confidiamo che si comincino a intravedere i frutti di un impegno che, a detta della casa di Redmond, è stato preso ormai di diversi mesi. È infatti probabile che, con il riavvio dello sviluppo interno e il rilancio degli investimenti in questo settore, i tempi siano finalmente maturi per iniziare a conoscere cosa bolle in pentola nei first party Microsoft, la cui situazione resta tutt'ora un grande mistero, anche grazie alla riservatezza che spesso la compagnia riesce a mantenere sui progetti in sviluppo. Il discorso è sempre lo stesso, dunque: è richiesto un cambio di mentalità e organizzazione da Microsoft per questo 2018, o meglio ci attendiamo di vedere i risultati di questo cambiamento che, in effetti, è già stato promesso a più riprese da Phil Spencer e compagni. D'altra parte, non vogliamo nemmeno dipingere un quadro più fosco di quanto non sia in realtà, perché come vedremo mettendo tutto nero su bianco ci sono parecchie cose interessanti in arrivo nel corso dell'anno, che presentano peraltro una bella varietà di esperienze di gioco, tra certezze e speranze.

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Un panorama variegato, ma da completare

Xbox One ha attraversato momenti piuttosto difficili tra il 2016 e il 2017, in seguito a scelte anche impopolari come la fatidica cancellazione di Scalebound, giunta qualche mese dopo la chiusura di Lionhead e Press Play, tutti elementi che hanno inevitabilmente portato a un impoverimento sostanziale dell'offerta ludica esclusiva per la console Microsoft. Che queste possano essere state scelte economicamente oculate o meno è difficile stabilirlo dall'esterno, fatto sta che quello che emerge in questi casi è soprattutto un danno d'immagine per la compagnia che attua decisioni del genere. Anche per reagire a questo trend, Microsoft è chiamata a presentare qualcosa di interessante nel corso del 2018 e sappiamo bene che il suo classico modus operandi impone la concentrazione del maggior numero di annunci nel corso degli eventi ufficiali del mercato videoludico, in particolare l'E3. Possiamo dunque aspettarci diverse sorprese quest'anno, ma non mancano in ogni caso i titoli esclusivi già fissati per i prossimi mesi, anche se di date precise ce ne sono ben poche.

Quella più chiara risulta essere il 20 marzo 2018, giorno in cui finalmente potremo salpare per il piratesco viaggio di Sea of Thieves, nuovo gioco Rare che ha concluso il suo lungo iter di sviluppo attraversando diverse fasi di alpha test e si appresta a dimostrare come il team britannico sia ancora in grado di far valere la propria verve con un progetto decisamente fuori dagli schemi. Atteso nel corso dell'anno anche Crackdown 3, che a questo punto non può più mancare l'appuntamento con il pubblico dopo i numerosi posticipi e dubbi sulla consistenza del gioco e della sua fantomatica componente online dotata di sofisticato sistema di distruzione in cloud computing. Una bella dose di MMORPG classico anche su Xbox One arriverà con Black Desert, il cui status di esclusiva è ancora da definire ma al momento è stato annunciato solo sulla console Microsoft e rappresenta un acquisto molto interessante in prospettiva futura. Più speranza che certezza ci porta a pensare a Ori and the Will of Wisps, atteso seguito dello splendido metroidvania di Moon Studios che, presentato all'E3 dell'anno scorso, non ha ancora una data di lancio ufficiale ma è probabile che arrivi nel corso dell'anno, portando una forte ventata di magia all'intera line-up di Xbox One e infine, tra le produzioni interne che possono essere annoverate tra gli standard "tripla A", c'è spazio anche per State of Decay 2, che promette di espandere e arricchire il concept vincente dell'originale survival horror.

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La carica degli indie

Tra avventure piratesche, sparatutto distruttivi in terza persona, survival horror e metroidvania c'è una buona varietà di offerte già per quanto riguarda le produzioni più canoniche, ma a queste bisogna aggiungere una rinnovata spinta fornita dal fronte indie su Xbox One. Dopo aver inventato sostanzialmente il concetto di produzione indipendente su console, Microsoft ha ceduto il passo in maniera tanto netta quanto incomprensibile all'inizio di questa generazione, sottovalutando la potenza di questo tipo di offerta in maniera imperdonabile, soprattutto in un periodo come questo in cui lo sviluppo alternativo al classico tripla A ha fornito terreno fertile per un gran numero di esperienze videoludiche originali. Fortunatamente, abbandonate certe farraginose regole adottate in un primo momento, il programma ID@Xbox è definitivamente decollato e dovrebbe fornire anche nel corso del 2018 un grande apporto di titoli tra esclusive di vario tipo (temporali, parziali o chissà cosa) e altro. Tra queste c'è Ashen, un interessante action RPG ambientato in un malinconico mondo coperto di cenere e caratterizzato da un affascinante stile grafico, la cui prima presentazione risale al 2015 ma dovrebbe essere ormai in dirittura d'arrivo.

Atteso per quest'anno ma assolutamente senza alcuna data certa è anche The Artful Escape of Francis Vendetti, bizzarro platform con elementi adventure che mischia musica classica, rock, psichedelia ed elementi onirici in un mix di sicuro impatto ma di incerta interpretazione, almeno per il momento. Presentato all'E3 dell'anno scorso, il gioco è parso subito come uno dei titoli più strani dell'intero evento e anche per questo motivo si piazza in cima alla classifica degli indie attesi con maggiore curiosità in quest'anno. Altro sorvegliato speciale in quest'ambito è sicuramente The Last Night, che con i suoi richiami a Blade Runner e al cyberpunk classico, insieme al particolare stile grafico adottato, ha rappresentato uno dei titoli esteticamente più belli tra quelli presentati nel corso della conferenza Microsoft dell'E3 2017. The Behemoth dovrebbe finalmente concludere i lavori sul suo bizzarro Pit People, già disponibile da tempo in Game Preview. Infine, lo citiamo per tradizione ma ormai quasi rassegnati a non vederlo probabilmente nemmeno quest'anno: il buon vecchio Below non sappiamo bene che fine abbia fatto (sebbene il suo sviluppo stia comunque progredendo sicuramente) ma speriamo ovviamente che riesca a raggiungere il mercato nel 2018.

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Multipiattaforma più forti che mai

Il 2018 si prospetta un anno molto ricco di titoli multipiattaforma, con una sostanziale novità nell'orientamento del mercato: Xbox One X rappresenta a questo punto, e al di là di ogni ragionevole dubbio, la console migliore su cui giocare tali titoli. Si può continuare a parlare dell'importanza delle esclusive quanto si vuole ma la superiorità tecnologica della nuova console Microsoft è indiscutibile e il vantaggio di rappresentare il modo migliore di godere dei giochi su un display 4K (e non solo) non è un elemento da sottovalutare. Tanto più se si pensa alla sfilza di giochi appartenenti a questa categoria che sono destinati ad arrivare nel corso del 2018: non stiamo qui a fare un semplice listone della spesa, anche perché servirebbe solo a far prendere un attacco di panico al portafogli, ma ci limitiamo a citare qualche titolo per cui vale la pena guardare con estremo interesse ai prossimi mesi e cominciare a mettere da parte qualche soldino.

Si inizia subito in questi giorni con il lancio di Dragon Ball FighterZ e di Monster Hunter: World, tanto per iniettare un po' di sano spirit nipponico a queste console che troppo spesso tendono a scordarsi cosa voglia dire mettere in scena un buon vecchio picchiaduro 2D o la caccia ai mostri della storica serie Capcom. Si prosegue poi con l'ambizioso Kingdom Come: Deliverance a febbraio e la sua rappresentazione del medioevo in forma di action RPG. I pezzi da novanta non hanno ancora lanci definiti ma rispondono a nomi davanti ai quali non possiamo far altro che aspettare fiduciosi di poter segnare delle date sul calendario: Red Dead Redemption 2 è il grande ritorno di Rockstar sulle scene, mentre Anthem promette di rilanciare BioWare al posto che gli compete nel firmamento dello sviluppo videoludico con un nuovo kolossal fantascientifico, dopo il passo falso di Mass Effect: Andromeda. Metro: Exodus estende il distopico mondo futuristico di 4A Games verso nuovi orizzonti, mentre Code Vein porta una nuova dose di action RPG con qualche influsso soulslike (ma forse più in stile God Eater) anche su Xbox One, con BioMutant a rappresentare il possibile outsider di successo nella prossima stagione videoludica. Menzione dovuta anche per Kingdom Hearts III, Soul Calibur VI e Far Cry 5 tra i titoli ormai celebri. Si tratta solo di alcuni esempi utili per far capire la ricchezza dell'offerta prevista anche per il 2018.

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Speranze per il nuovo anno

Con l'arrivo di Xbox One X sul mercato e il riposizionamento di One S non possiamo aspettarci altre novità a breve termine sul fronte hardware, ma un calo di prezzo della prima sarebbe auspicabile per consentirne una penetrazione più effettiva, specialmente in mercati non facili per le console Microsoft come il nostro. È ancora troppo presto probabilmente, e il costo dei componenti della console rende particolarmente difficile un taglio dei costi, ma nel 2018 inoltrato qualche mossa aggressiva in questo senso potrebbe concretizzarsi. Con l'evoluzione e la diffusione dei visori a realtà virtuale, risulta strano vedere come Microsoft sia rimasta sostanzialmente fuori dai giochi (almeno sul fronte ludico, senza considerare le applicazioni di Hololens), dunque un supporto per Vive o più probabilmente Oculus (con cui esiste già una blanda partnership) potrebbe avere senso, visto anche lo spazio di manovra offerto dall'hardware di Xbox One X.

Parlando di giochi, invece, la lista dei desideri per il 2018 è piuttosto lunga e comprende diversi elementi che sono peraltro emersi all'interno di una voce di corridoio che, purtroppo, non ha ancora ritrovato alcun riscontro: qualche notizia sul nuovo Halo, un possibile nuovo Forza Horizon vista la cadenza imposta alla serie finora e l'alternanza con Motorsport e magari il ritorno della serie Fable, nonostante la chiusura di Lionhead. Con il passaggio di Remedy al nuovo regime multipiattaforma e la ristrutturazione interna dei first party è venuto a mancare il supporto dei grossi titoli single player e in questo senso incuriosiscono veramente molto le voci di corridoio sul gioco open world che pare sia in sviluppo presso Playground Games, che potrebbe essere legato esclusivamente a Xbox One (e Windows 10) anche se il team britannico, autore della serie Forza Horizon, non è ufficialmente un first party Microsoft. La varietà e le novità sono quelle che mancano al panorama interno di Xbox One, pertanto le proprietà intellettuali inedite sarebbero un'ottima cura per il riequilibrio dell'offerta su una console che ha puntato negli ultimi anni soprattutto su serie consolidate e speriamo di poterla vedere in atto già a partire dal 2018, anche se non guasterebbe certo nemmeno un recupero di serie consolidate come quelle appartenenti al catalogo storico Rare.