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Diablo 4, l'anteprima del BlizzConline 2021: arriva il Tagliagole

In occasione della BlizzConline 2021, Blizzard ha rivelato la nuova classe di Diablo 4: il Tagliagole. Ecco tutto quello che abbiamo scoperto su questa micidiale avventuriera di Sanctuarium.

ANTEPRIMA di Christian Colli   —   20/02/2021
Diablo IV
Diablo IV
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Nell'economia di una BlizzCon che non avrebbe mai potuto essere come le precedenti, il momento riservato all'attesissimo Diablo 4 doveva essere per forza uno dei più entusiasmanti. E in parte lo è stato, grazie soprattutto all'annuncio di Diablo II: Resurrected che, nel corso del 2021, andrà a riempire i tanti mesi che ancora ci tengono lontani dal nuovo capitolo dello storico franchise. Com'era prevedibile, i ragazzi di Irvine non avevano nessuna data per noi, ma in fondo sapevamo già che Diablo IV non avrebbe visto la luce prima del prossimo anno. La presentazione, più contenuta rispetto al passato come per ogni altro gioco della nota software house, si è quindi concentrata tutta sulla nuova classe che si andrà ad aggiungere alle altre tre già annunciate, e cioè il Barbaro, il Druido e l'Incantatrice: stiamo parlando del Tagliagole, o Rogue in inglese, che Blizzard ha svelato con un breve ma intenso trailer cinematico.

Il Tagliagole

Il trailer - che al posto della consueta computer grafica sfrutta l'engine del gioco vero e proprio - ci riporta subito coi piedi per terra, in un Sanctuarium sempre più oscuro e grottesco. Una donna entra in una chiesa di Akarat e si fa beffe del sacerdote. Vuole confessarsi, dice, e così facendo consegna al sant'uomo tre orecchie mozzate. La vediamo all'opera in una carrellata di flashback che la dipingono non solo come una ladra, ma anche come un'infallibile combattente. Alla fine, scopriamo che è stato proprio il sacerdote a commissionare quegli omicidi: le vittime erano presumibilmente criminali o minacce per i fedeli. In cambio, l'uomo le consegna un nome misterioso; poi, mentre la Tagliagole se ne va per la sua strada, il sacerdote ripone le orecchie in una collezione segreta molto più ampia e sanguinolenta. Giusto per ricordarci che bel posticino è Sanctuarium: i giocatori lo volevano meno colorato e cartoonesco di Diablo III? Beh, eccoci qui.

Una scena di Diablo IV.
Una scena di Diablo IV.

Che poi, a questo giro, Diablo IV ci è sembrato comunque un po' più vivace rispetto all'ultima volta che lo abbiamo visto, quando era forse anche troppo grigio e opprimente. Conclusa la presentazione del Tagliagole nella cerimonia di apertura della BlizzConline, gli sviluppatori John Mueller e Luis Barriga sono tornati a parlarne più approfonditamente nel Deep Dive dedicato al gioco. Ci hanno mostrato anche la creazione del personaggio, che sarà molto più personalizzabile rispetto al passato: potremo scegliere indumenti, cicatrici e tatuaggi, oltre al colore degli occhi e dei capelli. Ispirato il Tagliagole del primissimo Diablo, questa nuova aggiunta al cast di Diablo IV rispecchia in tutto e per tutto lo stereotipo del combattente che fa strage di nemici con agilità ed eleganza. In questo senso, l'armamentario del Tagliagole è limitato a pugnali, spade, archi e balestre: a prima vista ricorda tantissimo il Cacciatore di demoni giocato in Diablo III, con le dovute differenze.

Una scena di Diablo IV.
Una scena di Diablo IV.

Il Tagliagole potrà specializzarsi in tre rami: Combo Point, Shadow Realm ed Exploit Weakness. Com'è facile intuire, ciascuno di essi migliorerà una specifica capacità di combattimento. Le abilità dello Shadow Realm, per esempio, garantiscono un maggior controllo sui nemici: Blizzard ne ha mostrata una con cui il Tagliagole può trasportare temporaneamente fino a tre nemici in un altro piano di esistenza, così da ridurre il numero di avversari da abbattere. Exploit Weakness, invece, è un ramo per i giocatori più abili e veloci, perché sopra i nemici compariranno brevemente delle icone che rappresentano una piccolissima finestra in cui sarà possibile infliggere più danni: Mueller l'ha giustamente definita una specializzazione "chirurgica", dato che bisogna avere una totale consapevolezza della situazione per reagire in fretta e con la massima precisione. La specializzazione Combo Points, però, sembra ispirarsi al Ladro di World of Warcraft, dato che il Tagliagole accumula punti con gli attacchi normali che può poi scaricare per utilizzare le abilità più potenti.

Una scena di Diablo IV.
Una scena di Diablo IV.

Le specializzazioni non serviranno solo a sbloccare nuove abilità, ma influenzeranno anche la progressione e i contenuti in generale. I Tagliagole che si recheranno nelle regioni di Kehjistan o Hawazar, per esempio, scopriranno missioni esclusive che i PNG appartenenti allo stesso ordine affideranno solo e soltanto a loro. Da questo punto di vista, Blizzard sembrerebbe aver curato ogni minimo dettaglio. La stessa arma raccolta nel Kehjistan, per esempio una spada, avrà l'aspetto di una sinuosa scimitarra, ma nello Scosglen del nord assumerà una forma più rozza. Lo stesso concetto vale per le armature, e servirà a costruire un mondo più coeso e sensato. Le armi, tra l'altro, saranno una parte integrante dello skillset del Tagliagole, nel senso che potremo avvelenarle o infonderle di energia mistica o elementale, un po' come facevano i mercenari in Diablo II. La possibilità di combinare le abilità del Tagliagole con le varie specializzazioni e con le diverse proprietà elementali delle armi dovrebbe garantire una varietà enorme di opzioni a chi sceglierà questa classe.

Una scena di Diablo IV.
Una scena di Diablo IV.

Il Tagliagole sarà una classe estremamente mobile, in grado di spostarsi tra i gruppi di nemici ad alta velocità, affettandoli da vicino o riempiendoli di frecce a distanza. La possibilità di infondere i diversi elementi nelle armi spalanca le porte a numerose strategie: l'abilità Pioggia di frecce cambia drasticamente se avveleniamo l'arco oppure gli attribuiamo l'elemento del ghiaccio. A tal proposito, Barriga ne ha approfittato per spiegare come funziona l'effetto di congelamento. In pratica, ogni attacco accumula la proprietà di congelamento sullo stesso bersaglio, rallentandolo fino a immobilizzarlo del tutto. Se più giocatori usano la stessa proprietà, il valore si accumula più velocemente, perciò ha senso trovare una sinergia anche tra classi diverse, per esempio combinando la suddetta Pioggia di frecce di un Tagliagole che ha infuso il proprio arco con l'elemento del ghiaccio con il classico incantesimo Bufera dell'Incantatrice.

Il mondo di Diablo IV

Una scena di Diablo IV.
Una scena di Diablo IV.

Chiusa la parentesi sul Tagliagole, con la promessa che intorno a quel fuoco di bivacco si aggiungerà presto un'altra classe, Mueller e Barriga hanno passato la palla a Careena Kingdom e Joe Piepiora, che ci hanno parlato un po' dell'open world di Diablo 4. Tanto per chiarire, non è che Diablo IV sia diventato improvvisamente un altro genere: semplicemente, questa versione di Sanctuarium è la più vasta e articolata che Blizzard abbia mai disegnato. Sarà possibile salire a cavallo e spostarsi da una regione all'altra in continuità, e di cavalcature ce ne saranno a bizzeffe: non solo cavalli, ma anche altre creature, viventi e non, che potremo collezionare sconfiggendo i nemici più potenti o risolvendo i rompicapi sparsi per il mondo. Questo aspetto collezionistico - già molto caro ai giocatori di World of Warcraft, tanto per dire - dovrebbe essere un ulteriore incentivo a esplorare ogni angolo del mondo di gioco.

Una scena di Diablo IV.
Una scena di Diablo IV.

Troveremo anche attrezzature che serviranno a personalizzare i nostri cavalli, per esempio selle e trofei da esporre, oppure ferri di cavallo che cambieranno la velocità di movimento. Non si potrà combattere a cavallo - non è nello stile di Diablo, ci tiene a ricordare la Kingdom - ma ogni classe disporrà di un'abilità di ingaggio che potrà usare per scendere da cavallo e attaccare i nemici al volo, tipo... letteralmente. Il Tagliagole, nello specifico, può balzare dalla sella e scoccare una spettacolare selva di frecce al rallentatore. Anche perché ai nemici basterà colpirci una volta per disarcionarci, quindi servirà un minimo di tempismo e abilità per cominciare lo scontro in vantaggio.

Un'altra caratteristica interessante del mondo di Diablo IV è rappresentata dagli accampamenti. Questa feature ha una base narrativa che risale addirittura a Diablo III: Reaper of Souls. Nel corso di quegli eventi, i mietitori di Malthael avevano fatto una vera e propria strage degli abitanti di Sanctuarium; a distanza di molti anni, i mostri hanno conquistato gli avamposti abbandonati e vi si sono rintanati. Spetta a noi, adesso, sgombrarli.

Una scena di Diablo IV.
Una scena di Diablo IV.

Gli accampamenti non sono semplici missioni. Quest'ultime compaiono a caso in giro per il mondo, mentre gli accampamenti sorgono in zone fisse, predefinite, caratterizzate da storyline specifiche. Sgombrandoli, sbloccheremo un nuovo portale di teletrasporto per tutti i giocatori in partita, e sul posto sorgerà un hub caratterizzato da PNG che offrono servizi specifici come il fabbro, vari venditori e così via. Piepiora ha fatto un esempio pratico col villaggio di Qara-Yisu, conquistato da una setta di violenti cannibali: per sbarazzarsene, gli abitanti delle regioni limitrofe hanno stretto un patto con un demone e il risultato è che dovremo vedercela con gli uni e con gli altri. Se riusciremo nell'impresa, guadagneremo un nuovo punto di trasporto e l'ingresso a un sotterraneo specifico che nasconde ulteriori sfide, missioni e ricompense.

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Le nostre azioni, insomma, cambieranno permanentemente una parte del mondo di gioco: si tratta di un buon compromesso tra la soluzione procedurale, che comunque caratterizzerà alcune mappe, e l'idea di un mondo predefinito, sempre riconoscibile. Mentre giocavano con l'idea degli accampamenti, gli sviluppatori si sono resi conto delle potenzialità che ha un mondo molto più vario e stratificato rispetto al passato. Intenzionati a farlo più realistico e divertente da esplorare, hanno implementato una maggior verticalità con tanto di pareti rocciose da scalare o baratri da saltare premendo un semplice tasto. Questi dislivelli non influenzano in maniera particolare il gameplay, ma rendono l'esplorazione più interattiva e coinvolgente, specialmente quando ci si imbatte in veri e propri puzzle ambientali.

Il PvP

Una scena di Diablo IV.
Una scena di Diablo IV.

Per finire, Piopiora e Kingdom si sono sbilanciati un po' di più sulla componente PvP del gioco, che sarà limitata a spazi chiamati Campi dell'odio: in queste regioni, l'influenza di Mefisto carica i giocatori di una rabbia che li mette gli uni contro gli altri e... sì, insomma, è una supercazzola che giustifica la voglia di menarsi di santa ragione in queste aree circoscritte. In realtà, non è obbligatorio avventurarsi nei Campi dell'odio, e anche in quel caso non sta scritto da nessuna parte che si debba attaccare un altro giocatore, ma ogni nemico sconfitto o missione completata in queste zone ricompensa i giocatori coi Frammenti dell'odio, una valuta che comunque non servirà a niente finché non si sarà purificata presso specifici altari. Solo allora potremo scambiare i Frammenti dell'odio purificati con armi, armature e altri collezionabili.

Una scena di Diablo IV.
Una scena di Diablo IV.

Il problema è che tutti i giocatori nell'area saranno avvisati di un rituale di purificazione in corso e potranno catapultarsi sul posto per farvi a pezzi e rubarvi tutti i frammenti che avete raccolto. Se riuscite a respingere l'attacco e a sopravvivere fino al completamento del rituale... sarà fatta: i Frammenti purificati si vincoleranno al vostro personaggio e nessuno potrà più rubarveli. Nei Campi dell'odio, insomma, si può entrare anche soltanto con l'intenzione di accumulare Frammenti senza ingaggiare battaglia con gli altri giocatori, ma per usarli a un certo punto dovrete per forza fare i conti col PvP e questo vi obbligherà a scegliere se stare totalmente alla larga da queste zone oppure farà squadra per sopravvivere il più a lungo possibile senza gettare alle ortiche i vostri sforzi. Piopiora ha specificato che gli oggetti in vendita per i Frammenti dell'odio non saranno più potenti di quelli che potrete ottenere al di fuori del PvP, ma rappresenteranno un vanto per chi esplorerà questo aspetto del gioco.

Una scena di Diablo IV.
Una scena di Diablo IV.

Per rendere le cose ancora più frizzanti, i ragazzi di Blizzard hanno implementato anche una meccanica aggiuntiva che in un certo senso rientra nella filosofia "high risk, high reward". Mettiamo che siete dei veri e propri assi del PvP e anche un po' balordi, magari siete quelli che fanno squadra con gli altri giocatori per poi voltare le spalle all'ultimo momento, farli fuori e raccogliere i loro Frammenti. Siete lì che gongolate per quanto siete bravi, ma Diablo IV tiene conto delle vostre uccisioni in PvP e a un certo punto vi marchia sulla mappa con una specie di taglia per ogni altro giocatore nei Campi dell'odio. Se riusciranno a uccidervi, guadagneranno un bonus importante alla faccia vostra, ma se riuscirete a sopravvivere per un certo periodo di tempo senza lasciare la zona o usare un punto di trasporto, sarete voi a ricevere una ricompensa ancora più ricca.

Diablo 4 20

In questo modo, la tensione nei Campi dell'odio sarà sempre altissima e i giocatori migliori avranno anche la soddisfazione di raccogliere le orecchie dei nemici sconfitti: sono piccoli trofei che richiamano quelli di Diablo II e che non servono a niente, anche se basterà spostare il cursore sopra di essi per leggere il nome dei giocatori che abbiamo ucciso. Un dettaglio divertente che suggerisce come gli sviluppatori di Irvine stiano prendendo a cuore anche questi piccoli aspetti di Diablo 4.

La panoramica su Diablo 4 della BlizzConline è stata breve ma intensa. La nuova classe del Tagliagole sembra molto frenetica e divertente, ma è stato soprattutto l'excursus sul mondo di gioco e tutte le novità che ci aspettano a Sanctuarium a ricordarci che manca ancora tanto, troppo tempo all'uscita del titolo Blizzard. Non abbiamo ancora nessuna data ufficiale neanche per un'ipotetica beta, ma sappiamo che Diablo IV con ogni probabilità non vedrà la luce prima del 2022: sarà un'attesa lunghissima che speriamo Blizzard ci aiuti a superare aggiornandoci più spesso sullo stato dei lavori.

CERTEZZE

  • La nuova classe sembra davvero divertente
  • Blizzard ha curato enormemente il mondo di gioco

DUBBI

  • Ci sono ancora tantissimi aspetti del gameplay da mostrare
  • Lo vedremo almeno nel 2022?