Fortnite: il concerto di Ariana Grande e il futuro degli eventi dal vivo nel free to play di Epic

Vi raccontiamo la nostra esperienza al concerto di Ariana Grande in Fortnite.

SPECIALE di Mattia Pescitelli   —   07/08/2021
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La notte tra il 6 e il 7 agosto ha avuto luogo la prima data delle cinque disponibili per assistere al Rift Tour, una performance virtuale della famosa cantante Ariana Grande all'interno di Fortnite. Abbiamo deciso di seguire il concerto, oltre che per l'importanza in campo videoludico, anche per la rilevanza che avrebbe potuto avere sia su un piano produttivo che su quello prettamente accademico. E chiaramente è scattata in noi anche la curiosità riguardante i possibili futuri sviluppi di questa tendenza.

La sala d’attesa

Fortnite: aspettando l'inizio del concerto di Ariana Grande
Fortnite: aspettando l'inizio del concerto di Ariana Grande

All'incirca una quarantina di minuti prima della performance, è stata aperta la sala d'attesa per partecipare all'evento. Chi ha aperto Fortnite per la prima volta nella sua vita approfittando dell'occasione, avrà sicuramente avuto un impatto straniante con gli altri utenti. Ci si ritrova catapultati in un mondo fatto di skin ed emote che illustrano un po' la divisione "sociale" dei diversi gruppi di giocatori. C'è chi ha l'aria di essere un veterano del titolo, ma anche chi probabilmente ha acquistato il suo status a suon di V-Bucks.

E poi c'è chi, come noi, si trova spaesato e privo di passatempi da attuare, come montare su un motorino in miniatura o sedersi su una sedia da spiaggia. Certo, vengono forniti alcuni divertenti modificatori, come la possibilità di diventare degli oggetti dello scenario oppure bloccare i piedi in dei cubi di ghiaccio che aumentano l'inerzia dei nostri movimenti. Tuttavia, dopo un paio di minuti la situazione inizia a diventare critica, in quanto l'orario non aiuta un'attesa quasi completamente monotona. Arrivati alla fine di quell'apparentemente infinito timer, lo spettacolo ha inizio.

Non proprio un concerto

Fortnite: di certo un evento altamente spettacolare
Fortnite: di certo un evento altamente spettacolare

Esattamente come già accaduto con altri eventi (forse il più iconico è stato quello di Travis Scott), il Rift Tour di Ariana Grande non è altro che un'interminabile attesa per assistere a una manciata di minuti di spettacolo, che potremmo identificare più come un video musicale interattivo che un concerto vero e proprio.

Un po' a emulare i portali visti recentemente in Ratchet & Clank: Rift Apart (anche nel titolo sono presenti delle ricorrenze), ci si trova a seguire Ariana Grande mentre i suoi ultimi successi si alternano tra una dimensione e l'altra, in una sorta di mash-up molto serrato. Il tutto è certamente ben orchestrato e altamente pirotecnico, ma ha l'aria di essere comunque eccessivamente precipitoso, tanto da star quasi a inseguire gli eventi piuttosto che assistervi.

Fortnite: il concerto ci porta in diverse dimensioni
Fortnite: il concerto ci porta in diverse dimensioni

Un'esibizione figlia dell'ipercinetismo all'insegna della quantità e dell'opulenza visiva. Tutti elementi che caratterizzano sia lo stile di Ariana Grande che quello del gioco che ospita la sua performance, quindi perfettamente in linea con il pubblico di riferimento.

Un futuro a pagamento?

Fortnite: non poteva mancare la sequenza nelle bolle
Fortnite: non poteva mancare la sequenza nelle bolle

Prima che aprisse la sala d'attesa, abbiamo fatto un giro nel negozio del gioco per vedere un po' più da vicino i prezzi degli elementi cosmetici che propone il titolo. Vedendo che, comunque, la domanda rimane alta, ci è balenata in mente una possibilità che, volendo, potrebbe facilmente concretizzarsi.

Dato che si sta dando la possibilità di assistere a un'esibizione musicale, cosa impedisce di rendere una tale esperienza a pagamento? Non è qualcosa che ci auguriamo o che siamo certi accadrà, ma è un semplice quesito che può far riflettere sull'attuale situazione degli eventi dal vivo.

È vero che molti artisti sono andati incontro ai loro sostenitori e hanno proposto contenuti gratuiti liberamente esperibili da tutti, ma è anche vero che altrettanti hanno realizzato produzioni simili per poi offrirle a pagamento, come se si stesse effettivamente andando a un concerto o ad uno spettacolo. Lo abbiamo visto nel cinema con i vari Accessi VIP, nel teatro e, ovviamente, anche nel mondo musicale.

Si potrebbe ribattere affiancando il tipo di produzione proposta da Fortnite a un normale videoclip, alla stregua di quelli disponibili su Youtube. Tuttavia, proprio con la mancata possibilità di avere un pubblico dal vivo che esalti la natura del concerto come evento unico, molti hanno riadattato la loro performance per renderla più simile a un film (per la maggior parte cortometraggi, ma spesso anche mediometraggi) che non a un'esibizione su un palco, proponendo comunque una formula a pagamento.

Fortnite: seguiamo Ariana Grande come individui passivi
Fortnite: seguiamo Ariana Grande come individui passivi

Se quei "videoclip" possono avvalersi di un costo non indifferente, non vediamo perché quelli proposti da Fortnite non debbano seguire tale tendenza. Sicuramente molti utenti non ne saranno felici, ma la situazione non tarderebbe a sfumare e a richiamare solo chi veramente interessato. Dopotutto, c'è chi già usufruisce di un piano mensile per accedere ai contenuti del gioco; non sembra remota la possibilità di aggiungere tali eventi solo per chi è abbonato.

La svolta intermediale

Fortnite: concerto al calare del sole, un classico
Fortnite: concerto al calare del sole, un classico

Il concerto di Ariana Grande in Fortnite può sembrare qualcosa di futile se visto in modo distratto, ma racchiude un certo grado di complessità teorica, che potrebbe aprire nuove vie per lo studio dei media. In passato abbiamo assistito a diversi processi di ibridazione tra musica dal vivo ed elementi prettamente immateriali e atemporali. Ne sono un esempio i Gorillaz, con i loro concerti dal palco "vuoto", o le Idol virtuali, portate in vita da proiezioni olografiche.

A interessare di questa collaborazione tra Ariana Grande e Fortnite (ma anche di quelle precedenti) è principalmente la sua natura intermediale. Troviamo infatti amalgamati tra loro il medium videoludico e quello musicale, oltre al videoclip e all'esperienza interattiva. L'industria dei videogiochi raramente riesce a proporre incontri di questo tipo, rimanendo spesso più legata a processi transmediali o crossmediali, dimenticandosi della reciproca valorizzazione ed estensione di tutte le parti in causa.

Fortnite: sequenza di gioco interattiva su uno scivolo dalle dimensioni importanti
Fortnite: sequenza di gioco interattiva su uno scivolo dalle dimensioni importanti

Nel caso del concerto di Ariana Grande, non troviamo solo un accostamento multimediale, ma anche una vera e propria fusione che porta all'adattamento del mondo musicale a quello videoludico e viceversa. È sicuramente una prospettiva che ci piacerebbe esplorare nuovamente in futuro, magari in modo più approfondito e anche per un quantitativo di tempo maggiore, così da riuscire a trovare i limiti di questo incontro/scontro tra due media da sempre uniti, ma mai realmente amalgamati.

Voi avete visto o avete intenzione di vedere il concerto di Ariana Grande in Fortnite, oppure non siete affatto interessati? Fateci sapere la vostra nei commenti.