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Il boss di ARC Raiders parla dell’uso dell’IA nei videogiochi: “tutti la usano, ma molti nel modo sbagliato”

Patrick Söderlund torna a parlare dell'uso dell'intelligenza artificiale nei videogiochi, spiegando perché molte aziende stanno imboccando la strada sbagliata.

NOTIZIA di Stefano Paglia   —   02/04/2026
Un gigantesco robot di ARC Raiders
ARC Raiders
ARC Raiders
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ARC Raiders è uno dei giochi di maggior successo degli ultimi tempi ma è finito sotto i riflettori anche per l'utilizzo dell'intelligenza artificiale, ad esempio per parte del doppiaggio. Ora il boss di Embark Studios, Patrick Soderlund, recentemente promosso anche a executive charimand del publisher Nexon, ha tenuto una presentazione per gli investitori in cui ha parlato di come l'IA viene sfruttata dalla compagnia e dall'intera industria nei videogiochi, uno dei temi più caldi degli ultimi anni.

A suo avviso, ogni compagnia del settore sta utilizzando o pensa di utilizzare l'IA, anche investendo grandi cifre, ma molti sbagliano approccio, sottolineando come Embark Studios con The Finals e ARC Raiders ha adottato una filosofica che "non sostituisce le persone creative, le lascia libere di creare".

ARC Raiders è come un “cavallo di Troia”: un gioco che nasconde un cambio di mentalità

"Ogni azienda ha un piano; la maggior parte lo sbaglierà", ha detto Souderland. "Stanno investendo molto negli strumenti, ma gli strumenti non serviranno perché hanno frainteso la sfida. L'IA può anche essere una corsa, ma i vincitori non saranno i primi a muoversi: i vincitori saranno quelli che avranno compreso davvero la sfida."

"Pensate allo sviluppo dei videogiochi come alla meccanica automobilistica. Gli strumenti sono disponibili per tutti, ma non tutti hanno la conoscenza e l'esperienza per usarli. È qui che Nexon è diversa."

Söderlund ha poi spiegato che, quando ha co‑fondato Embark, il team è partito da una pagina bianca e ha dovuto decidere cosa dovesse essere fatto "a mano" e in che modo la tecnologia potesse aiutare gli sviluppatori a lavorare in modo più efficiente. Parte della soluzione è stata l'IA, ha detto Söderlund, ma oltre a questo ha incoraggiato il team a "usare processi più intelligenti" in generale.

I primi due giochi di Embark, The Finals e ARC Raiders, sono stati realizzati con "un numero significativamente inferiore di persone" e a "una frazione del costo" dei tradizionali giochi AAA, ha affermato. "Il nostro successo non è stato un incidente: è stato pianificato", ha aggiunto.

ARC Raiders sta per ricevere l'aggiornamento Flashpoint: vediamo trailer, data di uscita e dettagli ARC Raiders sta per ricevere l'aggiornamento Flashpoint: vediamo trailer, data di uscita e dettagli

"Come si inseriscono le lezioni date da ARC Raiders in tutto questo? Oltre al grande successo commerciale, ARC Raiders è un cavallo di Troia: un dono che contiene un cambiamento di mentalità su come la tecnologia possa liberare sviluppatori e team live service, permettendo loro di dedicare più tempo a pensare e meno a digitare. Più tempo a innovare; meno tempo a scrivere codice."

"Cambia il modo in cui le persone lavorano: gli strumenti che usano, la velocità con cui possono muoversi, ciò che possono realizzare. Ma ciò che entra nei nostri giochi, il contenuto creativo che i giocatori vivono, resta opera dei nostri sviluppatori."

"La nostra metodologia non sostituisce le persone creative, le rende libere creare, con il giusto contesto. Oggi, le nostre persone migliori trascorrono più tempo a prendere decisioni creative, decisioni guidate dal contesto... un contesto basato su miliardi di decisioni dei giocatori... un contesto che pochissime aziende possono eguagliare."